IL POTERE TRASFORMATIVO DELLA GENTILEZZA
In questo nostro terzo BarCamp vogliamo continuare ad allenarci a praticare gentilezza sul nostro territorio
con attività esperienziali e formative, per promuovere benessere e riscoprire il senso di comunità.
Viviamo in un mondo volatile, incerto, complesso ed ambiguo e sempre più frenetico. Diventa quindi fondamentale prendersi cura dei rapporti umani coltivando relazioni significative.
La gentilezza è un valore da riscoprire: è prendersi cura di sè, dell'altro e dell'ambiente.
Alcuni dati:
Nel 2019 InfoJobs, piattaforma digitale per la ricerca e la selezione del personale, ha condotto uno studio sulla gentilezza intervistando più di 1000 persone. Secondo il 78% degli intervistati la gentilezza dovrebbe far parte delle soft skills, ovvero delle competenze trasversali, indispensabili per poter ottenere un lavoro. Per più del 90% di coloro che hanno risposto alla ricerca la gentilezza migliora la produttività perché sprona a dare il meglio di sé: le persone si sentono felici, trovano senso in quello che fanno e molta soddisfazione nelle relazioni.
Secondo uno studio del 2004 di Sonia Lyubomirsky, psicologa all'Università di Stanford in California, compiere deliberatamente atti di gentilezza può incrementare il livello di benessere. La psicologa ha condotto uno studio dividendo alcuni studenti in due gruppi. Per un periodo di cinque settimane, il primo gruppo doveva praticare regolarmente dei gesti gentili, mentre l’altro gruppo ne era dispensato. Al termine dello studio è risultato che i membri del primo gruppo erano più sereni di quelli dell'altro gruppo.
Richard Davidson, neuroscienziato, fondatore e direttore del Center for Healthy Minds dell’Università del Wisconsin, a Madison: la gentilezza si può allenare a qualsiasi età. In generale, secondo Davidson ogni luogo di lavoro può trarre beneficio dalla promozione della gentilezza, come conferma uno studio pubblicato su Emotion sugli effetti della gentilezza a lavoro, da cui non solo è emerso che i “giver” e i “receiver” si sentono più felici e percepiscono livelli maggiori di benessere, ma anche che due mesi dopo la gentilezza ha generato un “effetto onda”, aumentando la gentilezza di entrambi i gruppi e anche degli altri colleghi.
Perché un BarCamp sul potere trasformativo della Gentilezza?
Per sperimentare e condividere delle pratiche che possano prepararci ad affrontare il futuro e ad adattarci al meglio al cambiamento.
Per noi la gentilezza è un punto di forza, da mettere in pratica e una scelta, per costruire un mondo migliore.
Vogliamo promuovere il benessere, per riscoprire un senso di comunità.
A Ivrea, Adriano Olivetti cercò sempre di favorire il benessere del singolo come parte di una comunità: al centro delle "Fabbriche di bene" ci sono le persone, che crescono condividendo gli stessi valori etici nella consapevolezza condivisa di operare per costruire valore reale e agire per il bene comune.
“Io voglio che la Olivetti non sia solo una fabbrica,
ma un modello, uno stile di vita.
Voglio che produca libertà e bellezza
perché saranno loro, libertà e bellezza, a dirci come essere felici!”
- Adriano Olivetti