la scelta della scuola superiore si conferma una fase molto delicata da parte dei ragazzi e delle famiglie, al punto che la quota di rimandati o bocciati al termine del primo anno di scuola secondaria arriva al 30%.


La nostra politica è quella di orientare le famiglie ad una scelta consapevole  basata su un'offerta formativa adeguata sia al mercato del lavoro sia ad una successiva scelta universitaria.

La scelta del ragazzo deve essere fatta in base alle reali passioni e inclinazioni, con il desiderio di approfondire e sperimentare le nuove materie sia negli ambiti teorici sia in quelli pratici.

La riforma degli istituti professionali (2017 ) ha revisionato i regolamenti con l'intento di creare delle vere e proprie scuole dell'innovazione per fornire agli studenti reali opportunità di ingresso nel mondo del lavoro. La nuova riforma che entrerà definitivamente a regime nell'anno scolastico 2020/2021  che favorirà ancora di più le materie di indirizzo e l'affiancamento dell'attività pratica alla lezione teorica.

Le scuole professionali utilizzano una quota del monte orario per i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (ex alternanza scuola/lavoro) di circa 210 ore con l'obiettivo di aumentare le conoscenze della pratica professionale.

Al termine dei 5 anni, oltre ad ottenere il diploma di agrotecnico  l'alunno avrà acquisito competenze tecnico - professionali atte a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro in un settore coerente con gli studi effettuati.