“Un albero per il futuro” prevede la donazione e messa a dimora nelle scuole italiane di circa 500mila piantine nel triennio 2020-2022: a tutt’oggi sono quasi 900 gli Istituti scolastici che hanno aderito e intrapreso questo percorso verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità.
LA NOSTRA SCUOLA PARTECIPA ALL'INIZIATIVA RICEVENDO LA TALEA NEL 2023.
IL 4 GIUGNO 2024 LA PIANTA VERRÀ RINVASATA CON UNA SPECIALE CERIMONIA!
Siamo lieti di annunciare che martedì 4 giugno dalle 8.10 alle 9.10, si terrà la cerimonia per il rinvaso della talea dell'Albero di Falcone donato all’Istituto l'anno scorso dal Corpo Forestale dei Carabinieri di Ravenna, all’interno del al progetto "Un albero per il futuro" del Ministero dell'Ambiente.
Parteciperanno ufficialmente all'iniziativa le classi 1B IT e 2B LA coinvolte a vario titolo all'interno delle iniziative green di Istituto promosse durante tutto l'anno scolastico.
Nello specifico la classe 2B LA si è occupata della progettazione e della realizzazione del nuovo vaso per la dimora dell'albero, sotto la supervisione della prof.ssa Irene Mazzacurati (per l'occasione è stato scelto il vaso della studentessa Valentina Porrino); mentre la classe 1B IT è stata tra le classi coinvolte nella realizzazione del sito "Piantiamola! - Il terrazzo digitale di Istituto" nel quale, assieme alla classe 1C LA, sono state documentate e raccolte tutte le piante distribuite nelle classi ad inizio anno di cui le studentesse e gli studenti si sono presi cura. Sul nuovo sito sarà possibile vedere le piantine e scoprine le caratteristiche scientifiche e leggere la loro fantasiosa biografia; tutto il lavoro è stato curato dalle docenti di Scienze, le prof.ssa Angela Pallara e Lara Zanella, in collaborazione con l'Animatore Digitale di Istituto, prof.ssa Federica Zabarri. Quest'ultimo progetto, realizzato in via sperimentale per tutta la sede di via Ravera e che verrà implementato di anno in anno da parte degli studenti, contiene come Special Guest, tramite la realizzazione di una pagina dedicata, proprio la talea dell'Albero di Falcone.
Hanno reso possibile questa iniziativa il Gruppo Buone Pratiche, composto da 6 docenti e dai 72 rappresentanti green d'Istituto, provenienti da tutte le nostre classi. Grazie al loro lavoro è stato possibile non solo distribuire le piante nelle classi, ma sensibilizzare tutta la comunità scolastica nel prendersene cura e nel promuovere azioni green a sostegno del nostro ambiente.
Un grandissimo grazie anche alla nostra Dirigente, la prof.ssa Francesca Barbieri, che con le sue parole ha stimolato le nostre studentesse e gli studenti a riflettere sull'importante opportunità che la nostra scuola ha avuto nel ricevere questo bellissimo dono di cui prendersi dura: un vero e proprio "FIORE ALL'OCCHIELLO!"
Falcone aveva capito, sapeva già aveva capito che l'avrebbero assassinato. Questo, fa capire l'estrema eroicità e la profonda dedizione con cui egli combatteva contro la mafia tramite un'ideologica partita a scacchi, dove, nonostante gli alti e i bassi, Falcone aveva avuto forse la meglio in alcune occasioni, eppure lui lo sapeva, la partita non la stava giocando solo contro una persona, un'entità, ma contro vari individui, che non solo si insidiavano nel suo campo ma anche in quello nemico, facendo da tramite per la squadra avversaria che alla fine aveva fatto scacco matto al re, portando quindi alla conclusione della partita e all'esplosione sull'autostrada il 23 maggio 1992. Nonostante lo sapesse però, Falcone ha continuato a combattere contro la malavita organizzando, ha cercato di smascherarla, di far capire alle persone, all'Italia, al mondo, che era un fatto umano, e come lui stesso dice:
Con questa frase credo che Falcone abbia voluto dire “Non perdete la speranza”, nonostante i vari assassini, nonostante i vari attentati e prese di potere tramite la forza. Con questa frase ha voluto sottolineare che la mafia non è irreversibile, che la mafia si può sconfiggere, che sì, può scurire il cielo della nostra esistenza, ma tramite il sostegno, la forza morale, la speranza dei singoli la mafia può essere sconfitta ed eliminata andando quindi ha riappacificare il cielo che caratterizza la nostra vita. Ha sottolineato che nonostante essa, nel mondo esistono comunque cose positive che possono vincere sopra la negatività della malavita organizzata.
In questa frase Falcone si riferisce a tutta Palermo, ci tiene a parlare alle persone che ci abitano e che vivono ogni giorno la stessa realtà che ha vissuto anche lui. In poche e dirette parole trasmette coraggio e fiducia nelle piccole ma grandi azioni che una sola persona e poi un gruppo possono fare. Rimarranno fatti importanti che verranno portati avanti nel futuro. Rimarranno fatti che sovrasteranno le parole E rimarranno azioni vive, perché l'inizio di una lotta è destinata ad essere portata avanti nel tempo da altri uomini che vorranno fare la differenza.
Per esempio Falcone e Borsellino avevano paura e sapevano di andare incontro alla morte, ma lo hanno fatto consapevolmente, per questo. La loro non è stata incoscienza, ma coraggio.
Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia.
Penso che la cosa peggiore che si possa fare riguardo un qualcosa che riguarda noi sia quella di pensare sia impossibile da estirpare. La mafia è una scelta, passiva o attiva che sia siamo noi a innaffiare le erbacce o a buttarci sopra il diserbante.
Questa frase descrive bene la mafia che in fondo è un sistema fondato su favoreggiamenti e corruzione e questo porta poi a non potersi più fidare nemmeno delle istituzioni, come nei regimi e sicuramente non è un segno positivo, per nessun paese.