Uno scambio passo dopo passo
1° passo: La proposta di uno scambio
Nelle classi 2°-3° e 4° del corso Relazioni internazionali per il Marketing viene proposto lo scambio di classe proprio in considerazione dell’importanza che la realtà estera e le lingue straniere hanno su questo corso. Lo scambio viene proposto in genere alle famiglie nel Consiglio di classe di Ottobre/Novembre. L’insegnante della classe responsabile dello scambio illustra a grandi linee il programma di scambio ( destinazione, periodo all’estero e accoglienza in Italia dei partner , preventivo di massima etc). Per valutare il grado di interesse alla proposta , l’insegnante referente chiede alle famiglie di restituire il modulo “Proposta di scambio scolastico” firmato.
2° passo: l’assegnazione dello scambio alla classe
Se c’è un numero sufficiente di famiglie interessate, lo scambio viene assegnato ufficialmente alla classe. L’insegnante a questo punto distribuisce il modulo “Autorizzazione genitori allo scambio” e “Scheda studente” e chiede il versamento di una caparra. Eventuali situazioni di difficoltà economica vanno segnalate all’insegnante responsabile dello scambio in questa fase . L’insegnante si interesserà alla situazione segnalata dando una risposta alle famiglie che chiedono un aiuto economico. Le caparre versate non possono essere restituite in caso di ritiro in quanto vengono immediatamente utilizzate per far fronte alle prime spese. Se invece il numero di famiglie interessate è insufficiente, lo scambio viene proposto ad un’altra classe e gli alunni che avevano aderito allo scambio possono, se vogliono, essere aggregati ad altri scambi con altre classi.
3° passo: saldo e riunione pre-partenza
Ad almeno un mese dalla partenza l’insegnante chiede il versamento del saldo. E comunica alle famiglie la data di una riunione nella quale vengono illustrati nel dettaglio i particolari relativi all’accoglienza in Italia e al soggiorno all’estero.
I consigli che seguono, raccolti da insegnanti studenti e famiglie, sono il risultato di tanti anni di esperienza di scambi al Pacioli
- Lo scambio non è una gita, ma è attività didattica a tutti gli effetti.
- Lo scopo è quello di vivere per una settimana/dieci giorni la vita della famiglia straniera, e, in Italia, di far vivere una settimana /dieci giorni di “vita italiana”
- Lo scambio prevede l’ospitalità presso le famiglie, quindi il pernottamento, le colazioni e le cene saranno di norma nelle famiglie. Per il pranzo i ragazzi non rientrano a casa, ma ricevono panini e acqua, oppure, in alternativa, si recano nella mensa della scuola con i loro corrispondenti.
- Sia per il cibo che per l’accoglienza in famiglia ricordiamo che un pochino di spirito di adattamento non guasta, anzi aiuta a crescere e ad imparare abitudini diverse dalle nostre.
- Le regole di comportamento che noi desideriamo siano rispettate sono le stesse che valgono nell’ambiente scolastico: buona educazione, rispetto delle persone e dei ruoli, divieto assoluto di far uso di sostanze varie, compreso l’alcol. Questo significa che un eventuale comportamento scorretto avrà ripercussioni una volta tornati a scuola.
Siamo però sicuri che i ragazzi sanno rispettare le regole e trarre profitto dallo scambio, sia per migliorare la competenza linguistica che per creare nuovi legami di amicizia.
Prima della partenza:
- Controllare che i documenti d’identità non siano scaduti e che siano validi per l’ espatrio, preparare la copia della carta d’identità e della tessera sanitaria, ma ricordarsi di portare anche l’originale.
- Pensare ad un ‘pensiero’ per la famiglia e/o per il corrispondente; di solito fa piacere ricevere un prodotto tipico della zona o molto conosciuto all’estero.
- Non portare troppi soldi, non è necessario. Una volta all’estero, lasciate comunque in camera vostra in valigia il grosso della somma. Si possono comprare in Italia schede prepagate
- Consigliamo di telefonare a casa non appena arrivati nelle famiglie, ma non abusate troppo del cellulare (ricordate che le telefonate sono molto care da cellulare)
- Prima della partenza i docenti danno i propri numeri telefonici alle famiglie, con la preghiera di utilizzarli solo in caso di necessità.
- I genitori sono invitati a contattare i docenti per ogni necessità, oppure la scuola: preside e vicepresidi rimangono a disposizione quando la classe è all’estero.
Accoglienza in Italia
- il ragazzo straniero farà parte della vostra famiglia, non cambiate le vostre abitudini!
- L’ospite dovrà seguire le regole e gli orari della vostra famiglia
- Il criterio generale a cui attenersi è quello della reciprocità, ad esempio se all’estero il corrispondente offre le spese di trasporto da casa a scuola, altrettanto fate voi
- Quando i ragazzi stranieri sono in gita per tutta la giornata, date per favore una colazione al sacco
- Avere un ospite straniero è un’esperienza spesso molto bella ed arricchente!