Barbara Navager era una nobile veneziana vissuta nel XVIII secolo, proprietario dell'omonimo palazzo, ex amante di Pietro Zorzi e proprietaria della bambola Barbarina.
Non è chiaro come e quando accadde, ma Barbara Navagr ad un certo punto della sua vita ricevette in dono da Jérôme Sombre, l'orafo magico, l'automa di Barbarina, una bambola in grado di assumere fattezze umane. La baronessa si era presa come amante tale Pietro Zorzi, ma non disdegnava avventure occasionali, e a procurargliele era proprio Barbarina che andava in giro di notte per Venezia a scegliere giovani amanti per la sua padrona e ad attirarli a Palazzo Navager. Sulla sorte degli amanti esistono teorie contrastanti, alcuni di loro furono probabilmente uccisi da Pietro Zorzi, e sulla baronessa si mormorava fosse divenuta una strega, e che dovesse la sua longevità ed eterna giovinezza proprio al sangue degli amanti uccisi, ma prima che il Consiglio dei Dieci avviasse un'inchiesta ufficiale Pietro Zorzi, nominato come unico erede, uccise la baronessa e fece l'amore con la bambola Barbarina. In epoca recente il corpo di Barbara Navager viene trafugato da Lazzaro Zurlin con l'intenzione di volerlo rigenerare procurandosi vittime proprio attraverso Barbarina (Dampyr 143).