Kwan-Yin è una Maestra della Notte.
Secoli fa ha scelto di schierarsi dalla parte degli umani, alcuni monaci buddisti che la adorano come una divinità rinunciando ad avere un branco di non morti e servitori umani.
Per lunghi anni si è posta volontariamente in una sorta di letargo, ritirandosi dal mondo. A risvegliarla è stato il vigliacco attacco del suo rivale Jeun-Than. L’eccidio, filmato dal giornalista Nilar Myint — suo uomo di fiducia — diventa il primo indizio che conduce Harlan Draka e i suoi compagni sulle tracce del conflitto tra i due Maestri della Notte. Alcuni segnali lasciati dalla stessa Kwan-Yin indirizzano Harlan e la sua squadra verso la Montagna di Giada e verso Jeun-Than. Mentre Harlan, Kurjak e Tesla affrontano il Maestro della Notte e distruggono il suo covo, Kwan-Yin rimane in disparte, osservando e attendendo che la vendetta contro il rivale venga definitivamente compiuta (Dampyr 304).
Solo allora può avvenire il faccia a faccia con Harlan. Consultando gli archivi di Caleb Lost, il Dampyr scopre che il rifugio della misteriosa Maestra della Notte si trova sull’isola di Putuo, nel Mar Cinese Orientale. Prima che riesca a raggiungerla fisicamente, tuttavia, Kwan-Yin stabilisce con lui un contatto telepatico grazie a una collana contenente materiale organico della Maestra, consegnatagli da un monaco buddhista di sua fiducia. Durante questo breve dialogo mentale, Kwan-Yin afferma di non avere alcuna intenzione di creare un esercito di non morti né di rappresentare una minaccia per il mondo. Al contrario, mette in guardia il Dampyr: presto si manifesterà un pericolo ben più grande. Subito dopo questo enigmatico avvertimento, il contatto si interrompe, lasciando Harlan con numerosi dubbi sulla vera natura e sui reali scopi della misteriosa Kwan-Yin (Dampyr 305).
Rhang (Monaco)
Mohan (Monaco)
Nilar Myint (Giornalista)