Il Custode (di Marco Torricelli, Dampyr 17)
Il Custode era il demone familiare di Magnus Oland, una sorta di piccolo servitore da lui stesso generato attraverso un procedimento alchemico.
Quando venne imprigionato all’interno della stavkirke di Sognefjord, Magnus riuscì a nascondere la piccola creatura, che per lui era una sorta di servitore, all’interno di un dipinto all’interno della stessa chiesa. Il Custode venne in seguito “liberato” dall’incantesimo che lo teneva prigioniero quando Astrid pronunciò la formula latina "custos qui vigilat e somno excitat dormientem surge magistre" una prima volta volta.
Una volta libero il Custode, che si presenta come un essere incappucciato di piccole dimensioni che lascia al suo passaggio una disgustosa sostanza mucillaginosa, si prestò al servizio di Magnus Oland, ma viene battuto e ucciso da Tesla. Il Custode compare in Dampyr 17