08/04/26
Caro diario,
stamattina mi sono svegliata presto, precisamente alle 06:00 e, dopo essermi preparata ho controllato se ci fosse tutto nella valigia (sennò erano cavoli) e fortunatamente c’era.
Il punto di incontro era da Onorati (un bar/ristorante vicino a Priverno) verso le 07:30, ma siamo partiti verso le 08:30 perché c’è sempre qualcuno che arriva in ritardo.
Nel pullman, alcuni miei compagni si erano seduti in sei nei posti da cinque, così il professor Polidoro ha deciso di spostare Samuele vicino a Filippo, un ragazzo di Prossedi, che era seduto davanti a me e a Nicoletta. Samuele è simpatico e per buona parte del viaggio ci ha fatto morire dalle risate ma, visto che stava sempre girato a parlare con noi, Polidoro l’ha spostato di nuovo, stavolta vicino a lui.
Quando poi il professor Polidoro sul pullman ci ha comunicato le camere, ha fatto uno scherzo a Samuele: gli ha detto che stavano in camera insieme e a lui è preso un colpo… In realtà, Samuele stava in camera con Cristian! Inoltre, io ero capitata in camera con Emma, Alessandra e Sofia, mentre l’altra camera era formata da Giulia, Greta e Caterina. Sofia però voleva stare con loro, così abbiamo invertito le camere in modo che la tripla ce l’avessimo io, Emma ed Alessandra e la quadrupla ce l’avessero Sofia, Giulia, Greta e Caterina.
Durante il viaggio, abbiamo fatto una sosta di mezz’ora all’autogrill. Lì io avrei voluto comprare tantissime cose (come i pupazzi e qualcosa da mangiare), ma non l’ho fatto, visto che avevo tutto il necessario e poi mamma…. chi la voleva sentire?! Credo nessuno, o almeno non io (tu lo sai bene!).
Una volta arrivati a Frasassi siamo andati a mangiare all’Hotel “Terme di Frasassi”, dove, per primo avevamo la pasta al sugo e per secondo la cotoletta con le patatine; niente male, ma c’è sicuramente di meglio.
Dopo pranzo siamo andati a visitare le grotte di Frasassi con una guida. Sono bellissime e per questo mi sono impegnata di più a fare le foto e i video che ad ascoltare la guida. Da quello che ho ascoltato e capito, la storia di queste grotte è davvero interessante: sono grotte di origine carsica e una di esse è stata scoperta da un gruppo di ragazzi.
Alla fine della visita ero stanchissima, mi facevano male i piedi e le gambe e solo quando è arrivato il pullman mi sono resa conto che la parte stancante della visita era finita e che sarebbe iniziata la parte della giornata che tutti aspettavamo: vedere l’hotel, prepararci con i nostri amici per la cena e divertirci nelle camere. Così, salita sul pullman, non vedevo l’ora di arrivare in hotel (Hotel delle Grazie ad Assisi); ma, una volta arrivati, quando io, Emma e Ale abbiamo aperto la nostra camera, siamo rimaste un po’ deluse, più che altro per il bagno che era mini. Un altro difetto è che gli addetti alla reception erano scontrosi: visto che a mezzanotte dovevamo festeggiare il compleanno della professoressa Lauretti e io e le mie amiche avevamo finito le idee per farle una sorpresa, abbiamo chiesto ad uno dei receptionist se avevano le candeline (so che non è logico, ma eravamo delle povere ragazze che si annoiavano) e lui ci ha risposto: “Si, e io ve le do, così le accendete, bruciate tutto e buonanotte. Ma secondo voi?!!.” Ma naturalmente non ho detto nulla, ho solo sorriso, annuito e detto un semplice “Va bene, grazie” molto molto poco sincero.
Tornando a noi, dopo cena siamo andati tutti quanti in un parco giochi (credo che sia perché i prof. pensavano di farci scaricare le energie lì, ma non ha funzionato). Tornati all’hotel i professori ci avevano messo il “coprifuoco” verso le 23:30, ma non l’abbiamo rispettato fedelmente: visto che Emma ed Alessandra volevano stare in camera a dormire ed io volevo vedere un film, sono andata in camera delle mie amiche della seconda D con il mio computer alla ricerca di qualche film interessante, ma nulla, internet non va in questo hotel neanche con il WiFi. Quindi sono tornata in camera, mi sono messa il pigiama; ed ora, buonanotte!
M.S
08/04/26
Caro diario,
stamattina mi sono svegliata male: sono andata a dormire truccata e per questo avevo una mini bolla sulla guancia. Ho dormito poco e male (non so neanche io il perché), quindi me la sono presa con la prima persona che mi ha rivolto la parola, Giorgia. Mi dispiace, ma credo che dalla mia faccia si capiva, ero anche struccata perché in camera avevamo solo uno specchio nel bagno ed era già un miracolo che ci entrasse una persona da sola, figuriamoci tre!!! Non so con che pazienza, ma Alessandra ed Emma si sono truccate e sono andate a fare le splendide mentre io sembravo un goblin. Avevo i capelli un po’ lisci e un po’ mossi, visto che avevo provato la piastra che fa le onde di Emma, ma non mi piaceva il risultato e quindi mi ero passata la piastra che proprio in quel momento aveva deciso di non funzionare. Un vero incubo!
Dopo aver sbroccato l’una con l’altra, tutte e tre siamo scese a fare colazione, non ci ho fatto molto caso ma ripensandoci era buona. Quando siamo risalite e siamo andate in camera. Invece di controllare se ci fossimo scordate qualcosa, io mi sono messa a dormire, Emma si è messa a giocare alla Nintendo e Alessandra è stata con il telefono. Le valigie erano da consegnare alle 08:50, ma io ovviamente (la più responsabile!) me ne sono ricordata solo alle 09:00 (le altre zero). Così le abbiamo chiuse il più veloce possibile e siamo uscite dalla camera di fretta. Tutti erano già sul pullman e noi siamo arrivate per ultime, che imbarazzo!
La prima tappa della giornata è stata Assisi. Appena scese dal pullman, i professori ci hanno dato delle cuffiette e un non so cosa per poter ascoltare la guida (fortunatamente si poteva abbassare il volume, anche al minimo). Abbiamo visitato un po’ la città e, nonostante ci fossi già stata con la mia famiglia qualche anno fa, sono rimasta incantata dalla sua bellezza. La cosa che mi ha colpito di più è stata la salma di Carlo Acutis, che mi ha fatto anche un po’ impressione. In giro per la città, ho comprato una calamita per mamma, me la chiede sempre e non mi dà mai i soldi per comprargliela, quindi gliela devo pagare con i miei, che ingiustizia.
Verso le 13:00 siamo tornati all’hotel, abbiamo pranzato e siamo ripartiti per andare a Perugia, ultima tappa della gita. Ero stata anche lì, ma sono rimasta affascinata lo stesso. Stavamo sempre con la stessa guida che ci aveva accompagnati il mattino, così abbiamo visitato la città. Poi ci hanno lasciati andare in giro per i negozi da soli per circa un’ora! C’erano tantissimi negozi: la Feltrinelli (dove alla fine mi sono fatta fare un buono di reso di €17,50 per un libro che avevo acquistato ma che non andava bene), Kiko, Wycon, Douglas, il negozio dei Baci Perugina, Tiger (dove ho preso un pupazzo a forma di orsacchiotto bianco con in mano un cuore rosa con sopra la scritta “best mam ever” per mamma e uno svuota tasche a forma di gatto per zia), Pull&Bear.
Dopo aver visitato Perugia siamo tornati a casa purtroppo. Sul bus abbiamo cantato a squarciagola le canzoni che scegliamo sempre se dobbiamo mettere qualcosa da ascoltare/cantare e devo dire che è sempre bello sentirle, non mi stanco mai. Abbiamo fatto anche questa volta una sosta all’autogrill di quindici minuti, nella quale Emma si è presa un panino e un gelato e, quando dovevamo salire, visto che il panino se l’era già mangiato, ha appioppato a me il gelato, in modo tale che lei potesse salire senza cibo in mano e che la figuraccia con l’autista la facessi io. E così è stato, ma vabbè.
Non ho avuto molto tempo per scrivere a mamma, ma mi è mancata molto. Quando sono scesa dal pullman avrei voluto abbracciarla, ma stavo nel panico: non ritrovavo il mio zaino. Ce ne era uno che non aveva preso nessuno, ma non era il mio. Era quello di Sofia: aveva preso il mio zaino per errore e aveva lasciato il suo! Lei stava già a casa sua, allora sono andata lì per ridarle il suo e riprendere il mio.
E’ stata una gita bellissima e mi sono divertita molto. All’inizio non sapevo se andare o non andare, ma ho fatto la scelta giusta e ci sono andata.
Ora sono stanchissima e voglio solo riposarmi, notte. Tua, M. S.