Ricettario
ricette a base di flora spontanea
ricette a base di flora spontanea
ATTENZIONE !
Se desiderate cercare erbe spontanee in campagna, raccoglietele solo se siete certi di riconoscere correttamente le piante. Avvicinarsi alle erbe selvatiche commestibili senza la giusta preparazione o senza l’assistenza di un esperto potrebbe comportare il rischio di intossicazione o avvelenamento. La prudenza è fondamentale!
Nome scientifico: Asparagus acutifolius
Nome comune: Asparago selvatico
Nome dialettale: Sparaciu
Cos'é: Germoglio di Pianta perenne spinosa
Quando trovarlo: nei mesi primaverili
Benefici: ricco di ferro, minerali e vitamine,
proprietà diuretiche e digestive
Risotto agli asparagi e gamberi con limone di Sicilia
Ingredienti (per 4 persone):
-300 g di riso Carnaroli
- 400 g di asparagi selvatici
- 300 g di gamberi freschi sgusciati
- 1 cipolla
- 1 spicchio d’aglio
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 limone di Sicilia (scorza e succo)
- 1 cucchiaio di pistacchio di Bronte tritato
- Olio extravergine di oliva siciliano
- Brodo vegetale
- Sale di Trapani e pepe nero di Sicilia q.b.
Procedimento:
1. Preparare gli asparagi:
- Lava gli asparagi e rimuovi la parte finale più dura dei gambi.
- Cuoci gli asparagi in acqua bollente salata per 5-7 minuti, finché diventano
teneri. Scolali e tagliali a rondelle, tenendo da parte le punte intere per la
decorazione.
2. Preparare i gamberi:
- In una padella, fai scaldare un filo di olio extravergine di oliva e uno spicchio
d’aglio schiacciato. Quando l’aglio diventa dorato, rimuovilo e aggiungi i
gamberi sgusciati. Cuoci i gamberi per 2-3 minuti, fino a quando diventano
rosa e ben cotti. Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare l’alcol. Togli i
gamberi dalla padella e mettili da parte.
3. Preparare il risotto:
- In una casseruola capiente, fai soffriggere la cipolla tritata finemente in un
po’ di olio extravergine di oliva. Quando la cipolla diventa morbida e
trasparente, aggiungi il riso e tostalo per un minuto, mescolando bene.
- Inizia ad aggiungere il brodo vegetale caldo poco alla volta, mescolando
continuamente. Fai cuocere il riso, aggiungendo altro brodo quando necessario,
fino a quando il riso è al dente (circa 15-18 minuti).
4. Aggiungere gli asparagi e i gamberi:
- A metà cottura del risotto (dopo circa 10 minuti), aggiungi le rondelle di
asparagi al riso. Continua la cottura, mescolando e aggiungendo brodo caldo
man mano.
Quando il risotto è pronto, aggiungi i gamberi cotti e mescola bene. Aggiungi
anche il succo e la scorza grattugiata del limone di Sicilia per un tocco fresco e
agrumato. Mantecare il risotto e aggiustare di sale e pepe a piacere.
5. Servire:
- Impiatta il risotto, decorando con le punte di asparagi e una spolverata di
pistacchio di Bronte tritato, se ti piace. Completa con un filo di olio
extravergine di oliva a crudo e una spolverata di pepe nero fresco.
Risultato:
Un risotto delicato e ricco di sapori, con la freschezza degli asparagi che si
unisce alla dolcezza dei gamberi e l’aroma fresco del limone siciliano.
Il pistacchio di Bronte aggiunge una nota croccante e profumata, mentre l’olio
d’oliva siciliano esalta ogni ingrediente.
Un piatto perfetto per una cena elegante o una ricorrenza speciale!
Frittata "froscia" di sparaci
Ingredienti (per 4 persone):
- 6 uova
- 1 mazzetto di asparagi selvatici
- 1 piccola cipolla
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- Sale e pepe a piacere
- Acqua (1-2 cucchiai, per rendere la frittata più morbida)
Procedimento:
Preparare gli asparagi:
- Lava bene gli asparagi e asciugali delicatamente con un panno o della carta
assorbente.
- Trita grossolanamente gli asparagi.
Preparare l’impasto della frittata:
- In una ciotola, sbatti le uova con un pizzico di sale e pepe.
- Aggiungi il parmigiano grattugiato (se lo desideri) e l’acqua (per rendere la frittata
più soffice).
Cottura:
– In una padella antiaderente, scalda l’olio extravergine di oliva a fuoco medio.
- Se vuoi, aggiungi una cipolla tritata finemente e soffriggila per 1-2 minuti,
fino a che diventa morbida e trasparente
-Aggiungi gli asparagi e soffriggili per 4/5 minuti, fino a che diventano morbidi.
- Versa il composto di uova nella padella, distribuendolo
uniformemente.
- Cuoci la frittata a fuoco basso per circa 5-7 minuti, finché i bordi iniziano a
staccarsi dalla padella e la parte inferiore risulta dorata.
- Con l’aiuto di un piatto o di un coperchio, gira la frittata e cuoci l’altro lato
per 3-4 minuti, fino a quando anche la parte superiore è dorata e ben cotta.
Servire:
- Una volta pronta, trasferisci la frittata su un piatto da portata.
- Puoi servirla calda, ma è anche ottima a temperatura ambiente, magari
accompagnata da un’insalata fresca.
Risultato:
La frittata con gli asparagi è un piatto fresco e aromatico, perfetto per una
colazione salata, un pranzo leggero o un antipasto.
Buon appetito!
Nome scientifico: Foeniculum volgare
Nome comune: finocchietto selvatico
Nome dialettale: Finucchieddru
Cos'é: Pianta erbacea perenne
Quando trovarlo: da dicembre ad aprile
Benefici: digestivi, rilassanti e antiossidanti
Sugo al finocchietto selvatico
Ingredienti:
1 mazzetto finocchietto selvatico
1 pizzico aglio
250 ml salsa di pomodoro (fatta in casa)
1 pizzico sale
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)
Procedimento:
-Pulisci il finocchietto selvatico selezionando e tagliando cime, foglie e la parte più tenera del gambo.
Lavalo accuratamente.
In una pentola porta ad ebollizione l’acqua.
Aggiungi il finocchietto selvatico e sbollenta per 2-3 minuti.
Tieni da parte l’acqua nella quale hai sbollentato il finocchietto selvatico per la cottura della pasta.
Trasferisci il finocchietto selvatico sbollentato in un colapasta e lascialo scolare per bene.
Tamponalo con fogli di carta assorbente.
Separa i ciuffi e taglia a pezzi i gambi.
-In un tegame scalda una spolverata di aglio.
Versa la salsa di pomodoro e scaldala fino ad ebollizione.
Condisci con un pizzico di sale e macina il pepe.
Aggiungi il finocchietto selvatico precedentemente sbollentato e lascia sobollire.
Più lasci sobollire più il sugo diventa aromatico e scuro.
Il tuo sugo al finocchietto selvatico è pronto.
Polpo al finocchietto selvatico
Ingredienti (per 4 persone):
- 1 polpo
- 1 mazzetto di finocchietto selvatico fresco
- 2 spicchi di aglio
- 1 cipolla media
- 1 bicchiere di vino bianco
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di peperoncino (facoltativo)
- Sale e pepe q.b.
- Un rametto di rosmarino (facoltativo)
- 1 limone (per guarnire)
Procedimento:
1. Preparare il polpo:
- Lava bene il polpo sotto acqua fredda e rimuovi eventuali impurità.
2. Cottura del polpo:
- In una pentola capiente, fai bollire abbondante acqua salata con uno spicchio di
aglio, la cipolla e un rametto di rosmarino.
– Immergi il polpo nell'acqua bollente e cuoci per circa 40-50 minuti, finché non
risulta tenero (puoi verificare con una forchetta infilata nella parte più spessa
dei tentacoli). Una volta cotto, scolalo e lascialo intiepidire.
3. Rosolare il polpo:
- In una padella capiente, scalda l'olio extravergine di oliva con l’altro spicchio di
aglio schiacciato. Aggiungi il polpo tagliato a pezzi e fallo rosolare su tutti i lati per
5-6 minuti, finché non si forma una leggera crosticina dorata.
4. Aggiungere il finocchietto:
- Aggiungi il finocchietto selvatico tritato grossolanamente e lascia insaporire per un
paio di minuti. Puoi aggiungere anche un pizzico di peperoncino per dare una nota
piccante.
- Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare l'alcol.
5. Completare il piatto:
- Aggiusta di sale e pepe, quindi trasferisci il polpo su un piatto da portata. Guarnisci
con il succo di limone e qualche rametto di finocchietto fresco per decorare.
Risultato:
Un piatto di mare fresco e profumato, dove la carne del polpo è tenera e saporita,
esaltata dall’aroma del finocchietto selvatico. Il contrasto tra il sapore delicato del
polpo e quello fresco del finocchietto crea un equilibrio perfetto.
Macco di fave e finocchietto
Ingredienti:
Macco di fave con finocchietto
200 g Fave secche ( sgusciate)
1 mazzetto finocchietto selvatico
50 g cipolla bianca
30 g olio extravergine d’oliva
q.b. sale
700 g acqua (circa)
1 cucchiaino dado da brodo
Procedimento:
Ammollo
Mettete le fave in ammollo in acqua circa il doppio del loro livello, per 12 ore
Preparazione del soffritto
Tritare finemente la cipolla e farla appassire dolcemente in una casseruola con un filo d’olio.
Cottura delle fave
Unire le fave sciacquate, coprire con acqua (circa 2 dita sopra il livello delle fave) e portare a ebollizione.
Eliminare l’eventuale schiuma e abbassare la fiamma.
Aggiunta del finocchietto
Tritare grossolanamente il finocchietto e aggiungerlo dopo circa 20 minuti di cottura.
Cottura lenta
Cuocere a fuoco dolce per 60–90 minuti, mescolando di tanto in tanto. Le fave si sfalderanno fino a diventare una crema densa.
Se necessario, aggiungere poca acqua calda durante la cottura.
Regolazione finale
Aggiustare di sale solo a fine cottura, aggiungere pepe e un filo d’olio extravergine a crudo.
Per una consistenza più vellutata si può frullare brevemente con un mixer a immersione
Servire con dei crostini di pane croccanti.
Buon appetito!
Nome scientifico: Brassica rapa
Nome comune: Friarielli
Nome dialettale: Mazzareddri
Cos'é: Verdura spontanea della famiglia dei broccoli
Quando trovarlo: tra dicembre ad aprile
Benefici: ricchi di vitamine,minerali e fibre
Pasta con mazzareddri
Ingredienti per 4 persone:
-1 kg di “mazzareddi” (friarelli)
-1 cipolletta
-1 spicchio d’aglio
-2 filetti di acciuga
-olivo evo
-sale e pepe
-un cucchiaio di pinoli
-un cucchiaio di passolina
-cannella
-200 gr. di concentrato di pomodoro
-400 gr. di pasta fresca
Mondate la verdura, scegliendo solo le parti più tenere, lavatela bene e cuocetela per circa 10 minuti in abbondante acqua poco salata.
Scolatela per bene e tenete da parte l’acqua di cottura, che vi servirà per cuocere la pasta.
Tagliate finemente la cipolletta e l’aglio e soffriggeteli in un tegame, con dell’olio d’oliva evo.
Aggiungete prima i filetti di acciuga e, quando la cipolla sarà dorata, la verdura, che avevate messo da parte tagliuzzata grossolanamente.
Fate cuocere qualche minuto e aggiungete il concentrato di pomodoro diluito con dell’acqua (volendo, anche la stessa acqua di cottura della verdura), in un pentolino.
Portate ad ebollizione e abbassate la fiamma, la cottura deve essere molto dolce, aggiungete, poco alla volta, dell’altra acqua.
Una decina di minuti prima di spegnere il fuoco, aggiungete i pinoli, l’uva passa (precedentemente ammollata e ben strizzata) e la cannella, aggiustate di sale e pepe.
Cuocete la pasta e conditela con la salsa.
Nome scientifico: Borago Officinalis
Nome comune: Borragine
Nome dialettale: Burrania
Cos'é: Pianta erbacea spontanea edibile (foglie,fusto,fiori)
Quando trovarla: da gennaio ad aprile
Benefici: proprietà antinfiammatorie, supporto al sistema cardiocircolatorio e respiratorio.
Crostini con borragine, ricotta e fiori
Ingredienti
- 10 foglie di borragine
- 40g di ricotta
- 8 crostini di pane
- q.b. di sale e pepe
- q.b. di olio extra vergine di oliva
- q.b. di fiori di di borragine (biologici o non trattati)
Procedimento:
1.Preparare la borragine:
-Laviamo bene le foglie di borragine, le scottiamo per qualche minuto in abbondante acqua bollente, togliamo la verdura.
2.Preparare i crostini:
-Tostate le fette di pane su entrambi i lati in una padella con un filo d'olio. Quando sono croccanti e dorate disponetele su un piano di lavoro, distribuite la ricotta suddividendola un maniera omogenea, aggiungete qualche foglia di borragine, pepe e un pizzico di sale e per finire pulite e mettete 2/3 fiori edibili.
Come utilizzare i fiori:
Raccogliere i fiori nelle ore più calde della giornata e utilizzarli in breve tempo. Immergerli per meno di un minuto in poca acqua e poi porli a scolare in un colino o scolapasta, ben distanziati tra loro.
Si possono anche essiccare per usarli in un secondo momento o in inverno. In questo caso distenderli su un canovaccio pulito e lasciarli all’aria per qualche giorno o fino a che risulteranno secchi
Tortine dolci di borragine
Ingredienti
Per la pasta frolla sablée
-140 g di zucchero a velo
-4 tuorli d’uovo (i bianchi serviranno per decorare)
sale
-300 g di farina, setacciata
-200 g di burro, freddo a cubetti
Per il ripieno
-100 g di borragine con alcuni fiori per decorare
-250 g di ricotta
-30 g di zucchero
-2 uova
-un pizzico di sale
-scorza di arancia non trattata
-un cucchiaino di cannella in polvere
Istruzioni
La pasta frolla sableé
Montate i tuorli d’uovo con lo zucchero a velo e un pizzico di sale fino a ottenere una crema spumosa e chiara.
Aggiungete la farina setacciata in una volta sola e impastate velocemente fino a far "sabbiare" la farina (l'impasto deve risultare scomposto di tanti granelli fini).
Aggiungete il burro e impastate velocemente fino a quando il burro non si sarà inglobato. Lavorate la pasta il meno possibile. Formate con la pasta una palla, schiacciatela un po’, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno mezz'ora.
Per il ripieno
Lavate e lessate le borragini, strizzatele e tagliatele finemente.
In una ciotola mescolate la ricotta, lo zucchero, le uova e un pizzico di sale. Aggiungete le borragini lessate e mescolate delicatamente.
Aggiungete quindi una grattata di scorza d'arancia e un cucchiaino di cannella in polvere. Se il composto risultasse troppo duro lo potete diluire con una goccia di latte.
Preriscaldate il forno a 170°C.
Prendete la pasta sableè in frigo, stendetela con il mattarello su una superficie ben infarinata e foderate otto mini tortiere (10 cm di diametro) ricordandovi di lasciare da parte della pasta per le decorazioni.
Disponete l'impasto dentro i gusci di pasta frolla livellandolo con il dorso di un cucchiaio.
Decorate le tortine con la pasta frolla rimasta e spennellate con del bianco d’uovo sbattuto per ottenere un colore caldo e lucido.
Infornate e cuocete 40 minuti, o fino a quando la farcitura risulterà soda e la pasta frolla ben dorata ai bordi. Quando le tortine sono fredde, decoratele con alcuni fiori blu di borragine.
Servite tiepide o fredde.
Nome scientifico: Silybim marianum
Nome comune: Cardo marino
Nome dialettale: Cardu marinu / piscia l'asinu
Cos'é: Pianta erbacea spontanea e spinosa
Quando trovarla: tra giugno e settembre
Benefici: Antiossidanti, antinfiammatori, protettivi epatici
Insalata con foglie di cardo mariano
Ingredienti per 2 persone
- una manciata di foglie di cardo mariano, con capolini floreali e fusti;
- olio evo;
- pane casereccio per accompagnare;
- a piacere un'acciuga e una fesa di aglio;
- aceto balsamico;
- sale e pepe.
Preparazione
La parte più diffficile è mondare le foglie, lavarle bene con i guanti, facendo attenzione alle spine, togliere le spine con un coltello ed eliminare il duro costolo centrale.
Quindi sminuzzare finemente quel che resta delle foglie. Aggiungere i capolini floreali sminuzzati, puliti da eventuali spine e peluria interna; quindi pulire bene dalla corteccia e dalla parte fibrosa fusti e coste, prelevando il morbido "midollo" interno, tenero e saporito.
Una volta raccolta questa insalata spontanea prelibata, condirla emulsionando una vinaigrette di olio evo, aceto balsamico, sale, pepe, aggiungendovi, a piacere, un'acciuga schiacciata con una fesa d'aglio, che andrete a togliere.
Nome scientifico: Urtuca dioica
Nome comune: Ortica
Nome dialettale: Ardicula
Cos'é: Pianta erbacea spontanea orticante poiché contiene acido formico che da il formicolio
Quando trovarla: da marzo a maggio
Benefici: Depurativa, digestiva
Pasta al pesto di ortiche
Ingredienti
- 200 g foglie di ortica
- 80 g semi di girasole, tostati
- 2 spicchi d’aglio
- q.b. sale e pepe
- 2 dl olio d'oliva
- 50 g parmigiano grattugiato
Procedimento:
1.Sbollentare le ortiche
Sbollentare le foglie di ortica per ca. 30 sec., toglierle con una schiumarola, raffreddarle subito in acqua ghiacciata, sgocciolarle, quindi asciugarle.
2.Pesto
Nel frullatore mettere le ortiche, i semi di girasole, l'aglio e la metà dell'olio. Unire l'olio restante e il formaggio.
Usare il pesto per condire la pasta.
Polpette alle ortiche e patate
Ingredienti (per circa 6 polpette grandi)
Foglie di ortica fresche (circa 300–350 g)
2 patate medie
3 cucchiai di pangrattato (+ q.b. per la panatura)
1 spicchio d’aglio (facoltativo)
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale q.b.
Bicarbonato q.b. (per il lavaggio)
Procedimento
Pulizia delle ortiche
Lavare molto bene le foglie di ortica con acqua e un pizzico di bicarbonato. Sciacquarle accuratamente sotto acqua corrente.
Sbollentatura
Portare a ebollizione una pentola d’acqua leggermente salata e immergere le ortiche per 3–4 minuti.
Scolarle, lasciarle intiepidire e strizzarle bene per eliminare l’acqua in eccesso.
Ripasso in padella
In una padella scaldare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio (facoltativo).
Aggiungere le ortiche, salare e ripassare per qualche minuto. Eliminare l’aglio se non gradito.
Preparazione delle patate
Lessare le patate con la buccia fino a quando saranno morbide.
Pelarle, schiacciarle e lasciarle raffreddare.
Preparazione dell’impasto
In un robot da cucina unire le ortiche, le patate schiacciate e 3 cucchiai di pangrattato.
Frullare fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiustare di sale se necessario.
Formatura
Con un cucchiaio prelevare la quantità desiderata di impasto e formare le polpette.
Passarle nel pangrattato rimasto per una panatura uniforme.
Cottura:
In padella: friggere in olio caldo 3–4 minuti per lato fino a doratura.
In forno: cuocere a 180°C per 20–25 minuti, girandole a metà cottura.
Buon appetito!
Nome scientifico: Rosmarinus officinalis
Nome comune: Rosmarino
Nome dialettale: Rosmarinu
Cos'è: Pianta aromatica sempreverde, cespugliosa e legnosa
Quando trovarla: Tutto l'anno
Benefici: Antiossidante, antinfiammatorio, stimolante della circolazione, miglioramento della memoria e della digestione
Focaccia al rosmarino
Ingredienti:
- 500 g di farina 00
- 300 ml di acqua tiepida
- 12 g di lievito di birra fresco (oppure 4 g di lievito secco)
- 2 cucchiaini di sale
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva (più un po' per spennellare)
- 1 rametto di rosmarino fresco
- 1 cucchiaino di zucchero (per attivare il lievito)
- Sale grosso (per decorare)
- Pepe nero a piacere (facoltativo)
Procedimento:
1. Preparare l’impasto:
- In una ciotola, sciogli il lievito di birra nell’acqua tiepida insieme al cucchiaino di
zucchero. Lascia riposare per circa 10 minuti, finché il lievito non fa delle bolle.
- Aggiungi la farina, il sale e l’olio extravergine di oliva. Impasta fino a ottenere un
impasto liscio e morbido. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungi un po' di
farina.
- Copri la ciotola con un panno pulito e lascia lievitare l’impasto in un luogo caldo
per 1-2 ore, finché non raddoppia di volume.
2. Stendere e preparare la focaccia:
-Una volta lievitato, riprendi l’impasto e sgonfialo delicatamente. Unisci il rosmarino
fresco tritato e impasta ancora per distribuirlo uniformemente.
- Stendi l’impasto con le mani direttamente su una teglia (circa 30x40 cm)
leggermente unta con olio extravergine di oliva, fino a formare una superficie
omogenea.
- Copri con un panno e lascia lievitare per altri 30 minuti.
3. Condire la focaccia:
- Preriscalda il forno a 200°C (forno statico).
- Prima di infornare, spennella la superficie dell’impasto con olio extravergine di
oliva, cospargi con sale grosso e aggiungi ancora qualche rametto di rosmarino
fresco. Se ti piace, puoi aggiungere anche un po' di pepe nero macinato per un tocco
extra di sapore.
4. Cuocere la focaccia:
- Inforna la focaccia per 20-25 minuti, o finché non diventa dorata e croccante in
superficie.
- Una volta pronta, estraila dal forno e spennellala con un po’ di olio d’oliva per
mantenerla morbida.
5. Servire:
- Lascia raffreddare leggermente, quindi taglia la focaccia a fette e servi. È perfetta
da sola, accompagnata da formaggi o salumi, o come contorno per un piatto di carne.
Risultato:
La focaccia al rosmarino è soffice, fragrante e irresistibile, con un sapore ricco grazie
all’aroma del rosmarino e alla croccantezza della superficie. Un vero e proprio
comfort food!
Buon appetito!
Nome scientifico: Oxalis acetosella
Nome comune: Acetosella/trifoglio
Nome dialettale: Carracitula
Cos'è: Pianta erbacea spontanea con foglie a trifoglio e fiori (gialli, bianchi o rosa)
Quando trovarla: primavera/autunno
Benefici: rinfrescanti, tonificanti, antiossidanti, diuretici
Salsina all'acetosella
Ingredienti:
-1 pugno di acetosella
-1 pugno di rucola
-80 gr di formaggio spalmabile (Philadelphia)
-un goccio di latte
-1 pizzico di sale
Lavate le erbe e asciugatele bene.
Frullate il tutto, aggiungendo il latte poco per volta, fino a ottenere la giusta consistenza cremosa.
Una volta pronta, spalmatela su un crostino di pane e assaporate il delizioso gusto in ogni morso
Nome scientifico: Capparis spinosa
Nome comune: Pianta del cappero
Nome dialettale: Chiappareddri
Cos'é: Pianta erbacea con foglie carnose e fiori bianchi o rosa chiaro (le cui forme in bocciolo sono i capperi)
Quando trovarlo: da maggio a giugno
Benefici: antidiuretico e antiossidante
Capperi sotto sale
Ingredienti:
-Capperi freschi: 500 g
-Sale grosso : 500 g
-Vasetti di vetro: 1 pz
Procedimento:
1. Tagliare a uno a uno gli steli dei capperi, lavarli con delicatezza, farli scolare per trenta minuti, distenderli su un canovaccio pulito, tamponarli con un altro telo e lasciarli asciugare del tutto. Per un risultato di sicuro successo conviene attendere almeno otto ore senza toccarli.
2. Procurarsi dei vasetti in vetro sterilizzati dotati di chiusura ermetica: sul fondo distribuire un primo strato di sale alto circa un centimetro, uno strato di capperi del medesimo spessore, un altro strato di sale e procedere in questo modo fino a raggiungere l'orlo del contenitore.
3. Chiudere bene il coperchio in un luogo fresco e buio per quaranta giorni, ricordandosi di agitare i barattoli di tanto in tanto per consentire la corretta distribuzione degli ingredienti e favorire la rispettiva areazione.
4. Una volta trascorsi i quaranta giorni, si potrebbe essere formata un'acqua di conservazione dal gusto amaro e in questo caso non bisogna fare altro che scolare i capperi per gettarla via.
5. Prima di consumare i capperi, sciacquarli sotto il getto dell'acqua corrente per rimuovere completamente le tracce di sale, tamponarli con carta da cucina e utilizzarli in base alla ricetta prescelta.
6. I capperi sotto sale si conservano fino a due anni, una volta aperto il barattolo è bene collocarlo in frigorifero.
Nome scientifico: Mentha longifolia
Nome comune: Menta selvatica
Nome dialettale: Menta sirbaggia
Cos'è: Pianta erbacea perenne con foglie lunghe, verdi e aromatiche. I fiori sono di colore viola o rosa e appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.
Quando trovarla: da maggio a settembre
Benefici: digestive, antispasmodiche e rinfrescanti.
Frittata con menta
Ingredienti (per 2-3 persone):
- 6 uova
- 1 mazzetto di menta selvatica fresca
- 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
- 1 piccola cipolla
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- Sale e pepe a piacere
- Acqua (1-2 cucchiai, per rendere la frittata più morbida)
Procedimento:
1. Preparare le foglie di menta:
- Lava bene la menta selvatica e asciugala delicatamente con un panno o della carta
assorbente.
- Trita grossolanamente le foglie di menta, lasciando qualche foglia intera se vuoi
decorare la frittata.
2. Preparare l’impasto della frittata:
- In una ciotola, sbatti le uova con un pizzico di sale e pepe.
- Aggiungi il parmigiano grattugiato (se lo desideri) e l’acqua (per rendere la frittata
più soffice).
- Incorpora la menta tritata e mescola bene per distribuire l’erba in modo uniforme.
3. Cottura:
– In una padella antiaderente, scalda l’olio extravergine di oliva a fuoco medio.
- Se vuoi, aggiungi una cipolla tritata finemente e soffriggila per 1-2 minuti,
fino a che diventa morbida e trasparente.
- Versa il composto di uova e menta nella padella, distribuendolo
uniformemente.
- Cuoci la frittata a fuoco basso per circa 5-7 minuti, finché i bordi iniziano a
staccarsi dalla padella e la parte inferiore risulta dorata.
- Con l’aiuto di un piatto o di un coperchio, gira la frittata e cuoci l’altro lato
per 3-4 minuti, fino a quando anche la parte superiore è dorata e ben cotta.
4. Servire:
- Una volta pronta, trasferisci la frittata su un piatto da portata.
- Puoi servirla calda, ma è anche ottima a temperatura ambiente, magari
accompagnata da un’insalata fresca.
Risultato:
La frittata con menta selvatica è un piatto fresco e aromatico, perfetto per una
colazione salata, un pranzo leggero o un antipasto.
Il sapore delicato della menta esalta le uova, creando un equilibrio davvero
piacevole.
Buon appetito!
Biscotti alla menta
INGREDIENTI (per 6 persone):
MENTA FRESCA 20 foglie
ZUCCHERO 100 gr
BURRO 100 gr
FARINA 00 100 gr
FARINA DI MANDORLE 100 gr
UOVA 1
LIEVITO IN POLVERE PER DOLCI 1 cucchiaino
I biscotti alla menta sono dei dolcetti profumati e deliziosi, da preparare per la colazione o la merenda, oppure da gustare durante la giornata per una pausa golosa. Nella nostra ricetta abbiamo realizzato l'impasto con foglie di menta fresca, zucchero, burro, uovo, farina 00, farina di mandorle e lievito in polvere per dolci. Basterà poi cuocere i biscotti in forno per 15 minuti, prima di gustarli: piaceranno tanto a grandi e piccini per la loro irresistibile freschezza. Ecco come prepararli in pochissimo tempo.
Frullate le foglie di menta con lo zucchero. Aggiungete l’uovo, il burro ammorbidito e continuate a frullare. Aggiungete la farina 00, la farina di mandorle e il lievito in polvere e mescolate bene con un cucchiaio fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Ricavate delle palle dal composto , schiacciatele leggermente e mettetele sulla teglia rivestita con carta forno . Cuocete in forno già caldo a 180 °C per 15 minuti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare. I vostri biscotti alla menta sono pronti per essere gustati .
Buon appetito!
Nome scientifico: Malva sylvestris
Nome comune: Malva
Nome dialettale: Marva/Marba
Cos'è: Pianta floreale spontanea dai fiori rosati e foglie ampie, commestibile in foglie, fiori e busto
Quando trovarla: Perenne con fioritura tra maggio e luglio
Benefici: Proprietà antinfiammatorie (cutaneo e intestinale), calma la tosse, utile per la cistite.
Zuppa di malva e patate
Ingredienti (per 3–4 persone)
– 2–3 manciate abbondanti di foglie fresche di malva
– 2 patate medie
– 1 porro (o 1 cipolla piccola)
– 1 litro di brodo vegetale
– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– Sale e pepe q.b.
– Pane casereccio per servire
– (facoltativo) un cucchiaio di ricotta o yogurt naturale per mantecare
Procedimento
1. Pulizia: Lava bene la malva ed elimina i gambi troppo duri.
2. Base: In una pentola, fai rosolare dolcemente il porro affettato con l’olio.
3. Patate: Aggiungi le patate a cubetti e fai insaporire per 2–3 minuti.
4. Cottura: Versa il brodo caldo e cuoci per circa 15 minuti.
5. Malva: Unisci la malva spezzettata e lascia cuocere altri 5–7 minuti (cuoce rapidamente).
6. Frullare: Frulla tutto fino a ottenere una crema liscia (oppure lascia rustica, a pezzi).
7. Servire: Aggiusta di sale e pepe, completa con un filo d’olio a crudo e crostini tostati.
Nota
La malva rende la zuppa leggermente cremosa in modo naturale grazie ai suoi mucillagini, senza bisogno di panna. È una preparazione tradizionale della cucina contadina, ottima anche per la gola irritata.
Buon appetito!
Nome scientifico: Hipericum perforatum L.
Nome comune: Iperico o erba si San Giovanni
Nome dialettale: Pericò, Scacciadiavuli
Cos'è: Pianta erbacea perenne con fiori giallo brillante
Quando trovarla: Perenne con fioritura tra maggio e agosto
Benefici: Proprietà medicinali antidepressive, sedativo per l'ansia graziea alla presenza di iper icona e iper forcina. Proprietà cicatrizzanti e lentive.
Muffin all’erba di San Giovanni e limone
Ingredienti (per 8 muffin)
- 200 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 2 uova
- 80 ml di olio di semi (o burro fuso)
- 100 ml di latte
- la scorza grattugiata di 1 limone
- 1–2 cucchiaini di fiori e foglie essiccati di erba di San Giovanni, tritati finemente
- Zucchero a velo per decorare (facoltativo)
Procedimento
1. Preparazione: Preriscalda il forno a 180 °C e prepara uno stampo da muffin con pirottini di carta.
2. Ingredienti secchi: In una ciotola, setaccia la farina con il lievito, il sale e lo zucchero.
3. Ingredienti liquidi: In un’altra ciotola, sbatti le uova con il latte, l’olio e la scorza di limone.
4. Combinare: Versa il composto liquido in quello secco, mescolando delicatamente fino a ottenere un impasto omogeneo.
5. Aggiungere l’erba: Incorpora i fiori tritati di erba di San Giovanni.
6. Cottura: Riempi i pirottini per 2/3 e cuoci in forno per 18–20 minuti, o finché uno stecchino infilato esce pulito.
7. Servire: Lascia raffreddare e, se vuoi, spolvera con zucchero a velo.
Consiglio:
L’aroma floreale dell’erba di San Giovanni si sposa benissimo con il limone e anche con un po’ di vaniglia nell’impasto.
Buon appetito!
Nome scientifico: Asphodeline lutea
Nome comune: Asfodelo giallo
Nome dialettale: Puddricinu
Cos'è: Pianta erbacea floreale spontanea con fiori gialli
Quando trovarla: da aprile a giugno
Benefici: Proprietà cicatrizzanti, diuretiche e depurative, antimicrobici leggero.
Frittata di asfodelo giallo alla siciliana
Ingredienti (per 2–3 persone)
- 2 manciate di germogli giovani di asfodelo giallo (solo la parte tenera)
- 4 uova
- 2 cucchiai di pecorino siciliano grattugiato
- 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
Procedimento
1. Pulizia: Lava bene i germogli, eliminando le parti più legnose e dure.
2. Sbollentatura: Sbollenta i germogli per 2–3 minuti in acqua salata, poi scolali e strizzali delicatamente.
3. Soffritto: In una padella, fai dorare leggermente l’aglio con un filo d’olio, poi rimuovilo.
4. Preparazione uova: Sbatti le uova con il pecorino, sale e pepe.
5. Combinazione: Aggiungi i germogli all’uovo e mescola bene.
6. Cottura: Versa il composto nella padella e cuoci a fuoco medio-basso 5–6 minuti per lato, fino a doratura uniforme.
Consiglio siciliano
• I germogli di asfodelo hanno un sapore delicato, leggermente amarognolo; abbinarli al pecorino o a un filo di olio extra vergine esalta il gusto.
• In alcune zone di Sicilia, i germogli vengono anche ripassati in padella con cipolla e pomodoro prima di unirli alle uova.
Un consiglio? Provali anche arrostiti!
Buon appetito!
Nome scientifico: Rhus corsari a L.
Nome comune: Sommacco
Nome dialettale: Summaccu
Cos'è: Arbusto mediterraneo spontaneo, produce bacche rosso scuro
Quando trovarla: Perenne, fioritura maggio/luglio, frutii maturi agosto/ottobre
Benefici: Bacche usate come spezie, proprietà mediche: astringenti, antimicotiche e antiossidanti.
Pere al forno con sommacco e miele
Ingredienti (per 2 persone)
- 2 pere mature ma sode
- 1 cucchiaio di miele
- ½ cucchiaino di sommacco macinato
- 1 cucchiaino di burro
- una spolverata di mandorle tritate (facoltativo)
Procedimento:
1. Preriscalda il forno a 180 °C.
2. Lava le pere, tagliale a metà ed elimina il torsolo.
3. Disponile in una teglia da forno leggermente imburrata.
4. Cospargi ogni metà di pera con miele e una spolverata di sommacco.
5. Aggiungi un pezzettino di burro su ciascuna metà.
6. Cuoci in forno 20–25 minuti, finché le pere sono morbide ma non sfatte.
7. Servi tiepide, con mandorle tritate o un cucchiaio di yogurt per completare.
Nota dolce: Il sommacco aggiunge un leggero aroma acidulo che esalta la dolcezza naturale della frutta senza bisogno di limone
Buon appetito!