Il borseggio non è quasi mai un atto di forza, ma un esercizio di distrazione che sfrutta la disattenzione del viaggiatore in momenti di stress o congestione. La strategia di difesa più efficace si basa sulla prevenzione fisica e sulla mimesi comportamentale. Un approccio operativo fondamentale consiste nel ridefinire la gestione degli spazi personali: non riporre mai oggetti di valore nelle tasche posteriori dei pantaloni o nelle tasche esterne degli zaini, che sono zone "cieche" facilmente accessibili ai malintenzionati in meno di due secondi. La tecnica corretta prevede l'uso di tasche interne dotate di cerniera o, ancora meglio, di una cintura portasoldi sottile da indossare sotto i vestiti, dove custodire il passaporto, la carta di credito principale e la riserva di contanti.
Nelle zone ad alta densità, come le stazioni ferroviarie, i mercati o i mezzi pubblici affollati, lo zaino deve essere spostato sul davanti. Questo accorgimento meccanico permette di avere le chiusure costantemente sotto controllo visivo, annullando la possibilità di aperture furtive alle proprie spalle. È altrettanto importante evitare di mostrare segnali di disorientamento: consultare una mappa cartacea o lo smartphone a ogni angolo di strada segnala ai borseggiatori che sei un turista distratto. Una pratica sicura consiste nello studiare il percorso prima di uscire o nell'entrare in un negozio o in un caffè per orientarsi con calma, mantenendo un atteggiamento deciso e consapevole dell'ambiente circostante.
Le tecniche di distrazione sono la firma dei professionisti del furto e conoscerle è la migliore difesa. Diffida di chiunque tenti di creare un contatto fisico o visivo non richiesto: il classico trucco della macchia finta sui vestiti, la richiesta di informazioni con una mappa che copre la tua visuale, o il finto urto accidentale sono tutti diversivi per permettere a un complice di sottrarti il portafoglio. In questi casi, la risposta operativa deve essere la chiusura immediata dello spazio fisico, tenendo le mani sopra le proprie tasche o borse e allontanandosi rapidamente senza entrare in conversazione. Anche nei ristoranti o nei caffè all'aperto, la borsa non va mai appesa allo schienale della sedia o lasciata sul tavolo; la tracolla deve essere passata attorno alla gamba della sedia o tenuta in grembo, rendendo impossibile il furto con strappo da parte di passanti o motociclisti.
Infine, la sicurezza si garantisce anche attraverso la gestione della tecnologia. Evita di tenere lo smartphone in mano mentre aspetti il treno vicino ai binari o mentre cammini vicino al bordo del marciapiede, poiché sono i luoghi preferiti per il "grab and run", dove il ladro scappa approfittando della partenza del mezzo o della confusione stradale. Utilizzare auricolari bluetooth permette di seguire le indicazioni del navigatore o rispondere alle chiamate mantenendo il telefono al sicuro in una tasca interna. Se nonostante tutte le precauzioni dovesse avvenire un furto, non tentare reazioni eroiche che potrebbero mettere a rischio la tua incolumità fisica; la procedura corretta è bloccare immediatamente carte e dispositivi tramite i numeri di emergenza preventivamente memorizzati e recarsi alla stazione di polizia più vicina per la denuncia, necessaria per qualsiasi pratica assicurativa o di riemissione documenti.
Purtroppo, i furti e i borseggi fanno parte del viaggio quanto gli imprevisti. Non c'è città al mondo immune a questo fenomeno, ma con qualche accorgimento puoi ridurre drasticamente le probabilità di finire nel mirino. Sui mezzi di trasporto, soprattutto in metropolitana e sugli autobus affollati, tieni sempre la borsa o lo zaino davanti a te, ben chiuso. Lo smartphone costoso? Meglio in una tasca interna della giacca o in una borsa a tracolla con zip, mai nel taschino posteriore dei pantaloni. I borseggiatori sono maestri nel distrarre la vittima: qualcuno che ti chiede un'informazione, una piccola colluttazione, persino un finto litigio di coppia. Non farti distrarre: tieni sempre una mano sul tuo zaino.
Negli ultimi mesi, alcune mete turistiche italiane hanno visto un'impennata di borseggi. Alle Cinque Terre, lungo la tratta ferroviaria La Spezia–Levanto, i turisti chiedono sempre più spesso aiuto al Parco dopo essere stati derubati. A Firenze, una turista è stata borseggiata in tramvia mentre stava acquistando il biglietto, ed è stata la reazione immediata di altri passeggeri a bloccare la ladra. Nella metropolitana di Roma, la polizia ha recentemente eseguito un maxi blitz che ha portato ad otto arresti tra spaccio lampo e borseggiatori che agivano nei tunnel sotterranei, con diverse vittime tra i turisti. C'è anche chi dimentica il bagaglio: alla stazione di Ancona, la polizia ferroviaria ha rinvenuto una valigia dimenticata con migliaia di euro all'interno, restituendola al proprietario greco che era già partito.
Qualche regola pratica. Non esibire mai contanti in pubblico. Tieni i soldi in più tasche separate. Se usi un marsupio, portalo sotto la maglia, non sopra. In alcune destinazioni, è consigliabile avere un portafoglio esca: pochi spiccioli e una carta scaduta da consegnare in caso di rapina. Non lasciare mai il telefono sul tavolo al ristorante o al bar. Non appendere la borsa alla sedia. Sembrano ovvietà, ma nei luoghi affollati la distrazione è il miglior alleato del borseggiatore.
Se vieni derubato, non cercare di opporre resistenza: la tua incolumità vale più del portafoglio. Recati subito alla polizia locale per sporgere denuncia, anche se non parli la lingua. La denuncia ti servirà per il rimborso assicurativo e per richiedere documenti sostitutivi al Consolato.