Nel corso del progetto UR.BIO.ECOS è stato svolto un ampio programma di monitoraggio finalizzato ad aggiornare le conoscenze sulla biodiversità presente nel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. Le attività si sono concentrate su tre aree rappresentative – il Parco Urbano dei Camaldoli, il Vallone San Rocco e la Selva di Chiaiano – scelte per la loro funzione di “isole” ecologiche all’interno di un contesto urbano fortemente antropizzato.
L’obiettivo principale del monitoraggio è stato quello di comprendere la ricchezza e lo stato della biodiversità presente nel Parco, individuando le specie, le loro aree di attività, le dinamiche ecologiche più importanti e i segnali ambientali capaci di indicare sia la qualità sia le criticità degli ecosistemi locali.
La ricerca ha rappresentato il fulcro conoscitivo del progetto UR.BIO.ECOS, attraverso osservazioni sistematiche, ascolti notturni, rilevazioni acustiche e analisi eco-etologiche condotte sul campo.
L’intervento del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, guidato dal Prof. Danilo Russo, professore ordinario di Ecologia e responsabile di AnEcoEvo (Laboratory of Animal Ecology and Evolution), ha garantito un approccio rigoroso e metodologicamente solido, grazie all’impiego di tecniche riconosciute a livello internazionale e alla capacità di interpretare i dati all’interno della complessa cornice ecologica di un parco periurbano.
Grazie alle attività del Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli, è stata ulteriormente aggiornata la checklist delle specie animali e vegetali dell'Ente Parco Metropolitano delle Colline di Napoli redatta dal consulente dott. Marcello Bizzarro.