Il progetto “Fossili Urbani: riflessioni semiserie sui processi di fossilizzazione” invita a osservare la città con occhi nuovi, alla ricerca dei fossili contemporanei” e di quelli, naturali, che si nascondono nelle rocce sedimentarie con cui sono pavimentate le nostre piazze e costruiti i nostri edifici. Un gioco scientifico e poetico che ci aiuta a riflettere sul significato del tempo, sulla memoria dei luoghi e sulla responsabilità che abbiamo verso l’ambiente e le tracce che lasciamo dietro di noi.
Siamo abituati a pensare ai fossili come a reperti straordinari e lontani, protagonisti di scoperte sensazionali. In realtà, le tracce del passato ci circondano ogni giorno. Le città ci possono offrire l’occasione di riflettere in modo giocoso sull’origine dei fossili. Nelle pietre dei palazzi o nell’asfalto che calpestiamo, si nascondono segni di vita e di attività umane: tappi, bulloni, ganci o impronte, piccole testimonianze del nostro passaggio che il tempo “fossilizza” nel tessuto urbano. Al tempo stesso, alcuni dei materiali da costruzione che possiamo trovare in città ospitano dei veri fossili che con un po’ di impegno e conoscenza da parte nostra possono trasformare una semplice passeggiata in una missione scientifica.
Massimo Delfino, Professore ordinario di Paleontologia del Dipartimento Scienze della Terra, Università di Torino, ha svolto attività di ricerca in qualità di assegnista, ricercatore post-dottorato e ricercatore CNR-NATO presso le Università di Firenze, Atene, Barcellona, Tbilisi e Zurigo. È inoltre ‘visiting researcher’ presso l’Istituto Catalano di Paleontologia di Barcellona (Spagna) e di Iziko Museums di Città del Capo (Sudafrica). Si interessa ad aspetti di paleontologia, morfologia, sistematica e biogeografia degli anfibi e dei rettili. Le principali linee di ricerca riguardano il contributo dei fossili alla filogenesi e biogeografia dei coccodrilli e all’evoluzione dei popolamenti erpetologici europei e dell’area mediterranea. Si è inoltre occupato dell’identificazione e dell’interpretazione dei resti dell’erpetofauna rinvenuti in associazione con fossili umani di Eritrea, Georgia, Kenya, Indonesia, Italia, Oman e Sudan. Autore di oltre 200 lavori scientifici e divulgativi, è stato autore o coautore di altrettante comunicazioni a congressi nazionali e internazionali.