Il Cerchio di Trasformazione è un'esperienza in presenza, per piccoli gruppi, dedicata a chi sente che qualcosa nella propria vita è pronto a cambiare.
Può essere qualcosa da lasciare.
Oppure qualcosa che si desidera vivere con maggiore libertà: una scelta, un progetto, una relazione, una possibilità nuova.
Il Cerchio crea le condizioni perché ogni partecipante possa riconoscere ciò che vuole e fare esperienza di ciò che può diventare più disponibile nella propria vita.
Non è un corso, non è una terapia e non richiede di aderire a una particolare visione o pratica.
Chi frequenta un centro yoga, di meditazione o di crescita personale spesso possiede già molti strumenti.
Comprende ciò che gli accade.
Osserva se stesso.
Conosce il proprio corpo.
Ha fatto esperienza di pratiche diverse.
Eppure può esserci qualcosa che continua a ripetersi oppure una possibilità che, pur essendo sentita chiaramente, non riesce ancora a entrare nella vita concreta.
Il Cerchio offre uno spazio diverso:
non un'altra cosa da imparare, ma un'esperienza da attraversare.
Ogni partecipante parte da ciò che è presente nella propria vita.
Viene accompagnato a riconoscere:
ciò che sente di voler lasciare,
ciò che desidera,
e ciò che, tra le diverse possibilità, appare più pronto in quel momento.
Da lì il lavoro diventa soprattutto esperienza, attraverso presenza, attenzione al corpo, silenzio, musica e il sostegno del gruppo.
Non è necessario raccontare pubblicamente la propria storia né esporsi oltre ciò che si desidera.
Alla fine l'esperienza viene riportata alla vita concreta:
Come ti vedi adesso?
Che cosa puoi ora ricevere, permettere o fare?
Qual è il primo gesto reale?
Il Cerchio è pensato per un massimo di 8 partecipanti.
La durata è di circa 6 ore, normalmente suddivise tra mattina e pomeriggio con una pausa.
Il numero ridotto permette di mantenere attenzione, presenza e qualità dell'esperienza.
Per ospitarlo è sufficiente uno spazio tranquillo, riservato e abbastanza ampio perché i partecipanti possano stare comodamente sdraiati.
Mi occupo personalmente della conduzione e concordiamo insieme gli aspetti organizzativi e la comunicazione dell'incontro.
Non ti chiedo di proporre un'esperienza che non conosci.
Per questo, prima di organizzare un Cerchio aperto al pubblico del centro, possiamo realizzare un Cerchio pilota riservato al responsabile e, se lo desidera, ad alcune persone del suo team.
È il modo più semplice per comprendere direttamente il lavoro.
Dopo l'esperienza potrai decidere liberamente se senti che il Cerchio è coerente con il tuo spazio e con le persone che lo frequentano.
Sono Massimo Conte, facilitatore olistico.
Da oltre venticinque anni accompagno persone in percorsi di ascolto, presenza e trasformazione.
Non considero la trasformazione qualcosa che io faccio alla persona.
Creo le condizioni perché possano diventare più accessibili risorse, possibilità e capacità che già le appartengono.
Io sono il testimone e il mezzo. La capacità è tua.
Se gestisci un centro yoga, uno spazio di meditazione, un'associazione o una realtà dedicata al benessere e alla crescita personale, possiamo sentirci senza impegno.
Mi racconti qualcosa del tuo spazio e delle persone che lo frequentano e valutiamo insieme se il Cerchio può essere una proposta adatta alla vostra comunità.