Tutto ha inizio a Varese, nel laboratorio di falegnameria guidato da Giuseppe Ingenito ad Anffas Luino, dove prende forma il telaio, cuore pulsante dell’intero progetto. Qui nasce lo strumento che permetterà a ciascun partecipante di lasciare il proprio segno, intrecciando storie e fili in un’unica trama condivisa.
Da qui, il telaio intraprende un viaggio itinerante attraverso l’Italia: da Torino a Milano, passando per Firenze, la Sicilia e Roma. Ogni tappa è un momento di incontro e creatività: ogni partecipante aggiunge il proprio contributo all’opera in crescita, seguendo il filo lasciato da chi lo ha preceduto, come un racconto che si scrive a più mani.
La storia raggiunge il suo culmine a Castelnuovo di Porto, dove le partecipanti si riuniscono per lo srotolamento dell’opera collettiva. È un momento di meraviglia, in cui ammirare l’interezza della trama e condividere l’esperienza in un rituale emozionante, tra memoria e comunità.
Infine, l’opera trova la sua casa definitiva a Roma, dove sarà consegnata entro il 1° dicembre 2025. Qui prenderà parte a eventi di mostra, premiazione e workshop conclusivi, celebrando il lavoro, l’incontro e la creatività che l’hanno animata.
Il percorso è scandito da un calendario preciso: dal laboratorio di Varese a fine agosto, attraverso le varie città tra settembre e ottobre, fino alla celebrazione collettiva a Castelnuovo di Porto a fine novembre, in un racconto fatto di fili, mani e storie intrecciate