Il Liceo Scientifico Statale Leonardo Da Vinci commemora, con un minuto di silenzio alle ore 12.00, in concomitanza con i Funerali di Stato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Roma, il defunto presidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli (1956-2022). Una figura gentile, aperta e impegnata nel progetto europeo.
Classe 1956, fiorentino di nascita e romano di adozione, David Sassoli è stato un volto importante del giornalismo e della televisione italiana, dalle colonne de “Il Tempo” fino alla conduzione del TG1. Nel 1989 fu testimone diretto di uno degli eventi più cruciali della Guerra Fredda: la caduta del Muro di Berlino del 9 novembre 1989, a cui partecipò direttamente, picconando quel muro che divideva la Germania dal 1961.
Alle elezioni europee del 2009 scende in politica con il Partito Democratico, su proposta del Segretario Dario Franceschini e diventa europarlamentare, il più votato della circoscrizione dell’Italia Centrale (Toscana, Marche, Umbria e Lazio), diventando capogruppo del partito al Parlamento Europeo. Viene riconfermato per altre due legislature. Dal 2014 al 2019 svolge il ruolo di Vicepresidente del Parlamento Europeo, con delega alla Politica del Mediterraneo, al Bilancio e al Patrimonio. Il 3 luglio 2019 è eletto Presidente del Parlamento Europeo con 345 voti. Con il suo discorso di insediamento evidenziò i punti di forza del progetto europeo e i suoi valori fondamentali come la pace, la democrazia, l’uguaglianza, la libertà di stampa e la diversità. Il suo è stato un invito forte a recuperare lo spirito del Manifesto di Ventotene, per cambiare il periodo di stasi che ha afflitto l’Unione in questi anni, per contrastare la povertà ed affrontare le sfide dell’agenda globale come i cambiamenti climatici, la parità di genere e la rivoluzione digitale.
Purtroppo il presidente Sassoli stava da qualche mese combattendo contro una polmonite da legionella, la quale lo aveva portato ad un ricovero in ospedale a Strasburgo e a successivi accertamenti e ricoveri medici
Come Liceo Da Vinci esprimiamo il massimo cordoglio alla famiglia Sassoli, ai colleghi, collaboratori ed amici del presidente, ricordandolo con una parte del suo discorso di insediamento del 2019.
“...L’Unione Europea non è un incidente della Storia. Io sono figlio di un uomo che a vent’anni ha combattuto contro altri europei, e sono figlio di una mamma che, anche lei ventenne, ha lasciato la propria casa e ha trovato rifugio presso altre famiglie. Io so che questa è la storia anche di tante vostre famiglie... e so anche che se mettessimo in comune le nostre storie e ce le raccontassimo davanti a un bicchiere di birra, non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incedente della Storia. Ma diremmo che la nostra storia è scritta sul dolore, sul sangue dei giovani britannici sterminati sulle spiagge della Normandia, sul desiderio di libertà di Sophie e Hans Scholl, sull’ansia di giustizia degli eroi del Ghetto di Varsavia, sulle primavere represse con i carri armati nei nostri paesi dell’Est, sul desiderio di fraternità che ritroviamo ogni qual volta la coscienza morale impone di non rinunciare alla propria umanità e l’obbedienza non può considerarsi virtù”.
Ciao David! Che la terra ti sia lieve.
Marco Bini 5C
14 gennaio 2022