LA LEGGENDA DI BERENSON di Alessandro Zannoni

Michelangelo è un ragazzino di 13 anni che passa l'estate dai nonni dove vive anche il padre.

Il padre gli ha comprato una vecchia barca e Michelangelo non vedeva di l’ora di ristrutturarla e dormirci.

Smontando le assi della cabina trovò un quadernino che parlava della leggenda del pittore Rodrigo Berenson e del suo tesoro.

Il primo indizio è nei quadri… era la frase ripetuta nel diario.

Qualcuno nella notte cerca di entrare nella barca.

Il giorno dopo Michelangelo incuriosito chiese al padre dove avesse comprato la barca e se sapeva chi era il proprietario, ma il padre l’aveva comprata all'asta.

Michelangelo scoprì che la precedente proprietaria si chiamava Carlotta Alessandrini, che era stata uccisa proprio in quella barca è che l'assassino non si era mai trovato.

Michelangelo decise che doveva per forza dirlo a qualcuno, però non poteva dirlo al padre perché aveva paura che restituisse la barca, allora decise di dirlo a suo cugino Tommaso. Tommaso disse che secondo lui c’era un tesoro di mezzo e quindi devono trovarlo.

Alle indagini si unì anche Laura dicendo che lei riusciva a sentire e vedere i fantasmi. Qualcuno però li stava seguendo…

La storia raccontata è avvincente, anche se l’inizio del libro è un po’ lento, la parte più bella è il rapporto di amicizia tra i tre protagonisti.

Il personaggio più caratteristico è Laura perché è intelligente, brillante e anche un po’ strana perché parla con i fantasmi.

Il libro è ben scritto e si legge facilmente e riesce a coinvolgere nella storia.

Lo consiglio a chi cerca una storia coinvolgente emozionante e con colpi di scena….

Elettra