Analisi Tecnica: Convergenza 083
Serie: Convergenze
Data: Aprile 2026, Ascoli Piceno
Supporto: Original Polaroid (Color i-Type Film)
Attrezzatura: Polaroid Now+ | Luce continua
Tecnica: Doppia esposizione in-camera
Dimensioni: 107x88mm (Area immagine 79x79mm)
Stato: Acquisizione digitale
EN
Series: Convergences
Date: April 2026, Ascoli Piceno
Medium: Original Polaroid (Color i-Type Film)
Equipment: Polaroid Now+ | Continuous light
Technique: In-camera double exposure
Dimensions: 107x88mm (Image area 79x79mm)
Status: Digital acquisition
IT
CODICE ARCHIVIO: PROT.II.83
PROTOCOLLO: Convergenza Strutturale
DATI DI RILIEVO (Scheda di Laboratorio):
Soggetto: Dispositivo plastico fondato sulla tensione tra masse verticali e volumi geometrici. Al centro si staglia una bottiglia blu opaca di forma slanciata, affiancata a destra da una bottiglia gialla a collo lungo. Sulla sinistra si posiziona un solido parallelepipedo arancio, mentre una sfera traslucida in primo piano interseca la base della bottiglia blu. L'intera composizione poggia su un piano trasversale arancio che taglia orizzontalmente il campo visivo.
Condizione luminosa: Illuminazione zenitale netta. La radiazione colpisce perpendicolarmente le sommità dei corpi, producendo aree di massima riflettenza sui colli delle bottiglie e sulla superficie della sfera. La doppia esposizione integra le silhouette dei solidi con uno sfondo bipartito (giallo acido a sinistra, nero a destra), determinando una zona di saturazione luminosa che ammorbidisce i profili inferiori degli oggetti.
Risposta del supporto: Il reagente i-Type documenta una decisa separazione tonale. Il piano orizzontale arancio e la bottiglia gialla mantengono una saturazione calda e vibrante, contrastando con la neutralità fredda della bottiglia blu. Si osserva un'elevata brillantezza nelle zone colpite dalla luce diretta, mentre l'emulsione registra con precisione la trasparenza della sfera centrale che rifrange le componenti cromatiche circostanti.
Rapporto spaziale: La struttura evidenzia il collasso della prospettiva euclidea. Il rapporto spaziale è definito dalla sovrapposizione stratificata di forme e colori. Gli oggetti non occupano una distanza fisica misurabile, ma convivono in una dimensione dove il "segno" luminoso annulla la massa dei solidi, trasformando la composizione in un'unica visione sulla persistenza della forma.
EN
ARCHIVE CODE: PROT.II.83
REFERENCE PROTOCOL: Structural Convergence
LABORATORY DATA (Technical Sheet):
Subject: Plastic arrangement founded on the tension between vertical masses and geometric volumes. A slender opaque blue bottle stands in the center, flanked on the right by a long-necked yellow bottle. An orange parallelepiped solid is positioned on the left, while a translucent sphere in the foreground intersects the base of the blue bottle. The entire composition rests on a transversal orange plane that horizontally cuts the visual field.
Lighting condition: Sharp zenithal illumination. Radiation hits the tops of the bodies perpendicularly, producing areas of maximum reflectance on the bottle necks and the surface of the sphere. The double exposure integrates the solid silhouettes with a bipartite background (acid yellow on the left, black on the right), creating a zone of luminous saturation that softens the lower profiles of the objects.
Media response: The i-Type reagent documents a decisive tonal separation. The orange horizontal plane and the yellow bottle maintain a warm, vibrant saturation, contrasting with the cold neutrality of the blue bottle. High brilliance is observed in the areas hit by direct light, while the emulsion accurately records the transparency of the central sphere refracting the surrounding chromatic components.
Spatial relationship: The structure highlights the collapse of Euclidean perspective. The spatial relationship is defined by the layered superposition of shapes and colors. The objects do not occupy a measurable physical distance but coexist in a dimension where the luminous "sign" cancels the mass of the solids, transforming the composition into a single vision on the persistence of form.