Riproponiamo qui la lettera che il candidato sindaco e capolista Jadi Marinai ha deciso di leggere al posto del suo appello finale per il voto, in chiusura del dibattito tra i candidati sindaco tenutosi al Cinema Teatro Everest di San Casciano v.p. la sera di martedì 4 giugno 2024
Care e cari sancascianesi,
Per il mio appello finale ho scelto di fare una cosa che a molti sembrerà assurda.
Non vi chiederò di votarmi. E non cercherò di convincervi ancora di essere la persona giusta per guidare la prossima amministrazione.
Il nostro programma parla da sé, e i miei strumenti dialettici sono certamente limitati rispetto a quelli dei miei avversari, affido quindi a questa lettera i motivi di questa inaspettata candidatura e soprattutto la spiegazione di cosa è per noi Sinistra Progetto Comune, perché la speranza è quella di trasmettere anche a voi una piccola parte della passione e delle motivazioni che ci hanno spinto a fare questa follia.
La lista Sinistra Progetto Comune per San Casciano non nasce per sostenere la mia candidatura alla posizione di sindaco. Non nasce neanche per strategia, ovvero per riempire i posti di un ipotetico consiglio comunale o per permettere a qualcuno di fare carriera politica.
Nasce perché un gruppo di persone si è riunito con l’idea di confrontarsi su questioni politiche e ha iniziato a mettere insieme degli argomenti. Argomenti che poi hanno trovato uno sbocco pratico e sono diventati un programma politico.
Nella fase di stesura e ultimazione, questo programma è stato presentato a diversa gente, sia tra le nostre cerchie di conoscenti che all’interno delle Case del Popolo. E con tutte queste persone è stato discusso.
Riconosciamo che gli incontri siano stati molti meno di quelli che avremmo voluto organizzare a causa delle nostre limitate risorse, e le persone meno di quelle che avremmo voluto coinvolgere nell’elaborazione delle nostre proposte. Siamo dovuti scendere a patti con i nostri mezzi, ma abbiamo fatto tutto il possibile per dare concretezza alla nostra visione per San Casciano.
Una cosa su tutte ci ha convinti a continuare: l’interesse di chi riuscivamo a intercettare, fosse anche solo la curiosità verso un punto di vista alternativo.
E non dimentichiamoci di ringraziare i compagni di Firenze, dove questo Progetto è nato, che ci hanno dimostrato che la sinistra può essere unita se accomunata da tematiche politiche concrete e senza personalismi.
E poi partiamo dalla squadra sancascianese: non c’è tempo per parlare di tutti e tutte. Ma abbiamo due scrittori e due attrici che però lavorano da anni nel settore dei servizi e della ristorazione e un grafico che è impiegato in un’azienda agricola. Per non dire tutte le cose fatte da Gianluca, Alberto e Silvana… Ci vorrebbe una serata apposta!
A parte gli scherzi, si tratta di persone che hanno competenze trasversali, senza le quali io non sarei qui adesso. Persone che hanno fatto della politica una parte importante della loro vita, anche e soprattutto per necessità. Perché incapaci di guardare altrove, una volta preso atto dell’importanza della partecipazione; consapevoli che attivarsi e mettersi in gioco è l’unico modo per lasciare il segno su ciò che non va.
Abbiamo allora scelto di proporre una voce alternativa, perché appunto il pluralismo passa anche attraverso percorsi di rottura rispetto alle strade già battute. E ancora una volta ribadiamo l'importanza della partecipazione alla vita politica all'interno della nostra comunità: essere e sentirsi coinvolti nei processi amministrativi è un passo che riteniamo fondamentale, affinché il singolo individuo possa sentirsi parte di qualcosa e allo stesso tempo giustamente rappresentato.
La partecipazione è il più nobile tra gli adempimenti dei nostri diritti, perché è il modo che abbiamo per esercitare la sovranità che ci appartiene (nelle forme e nei limiti della Costituzione). Non andare a votare vuol dire delegare scelte che ci riguardano sia come singoli che come collettività.
Per concludere, non vogliamo farvi dunque una promessa elettorale, che andrebbe a perdere valore lunedì pomeriggio davanti allo spoglio dei voti. Vogliamo al contrario farvi una promessa a lungo termine. Come abbiamo ripetuto innumerevoli volte durante questa campagna, il nostro interesse principale è quello di gettare le basi per un percorso, un punto di vista nuovo in totale contrapposizione a quelli odierni.
In primo luogo abbiamo il desiderio di riportare nelle amministrazioni le istanze di chi si è sentito progressivamente escluso negli anni e oggi sceglie di non recarsi alle urne. Intendiamo dunque diventare una cellula aggregativa per tutti coloro che si sentono smarriti, isolati. Coloro che hanno perso fiducia nella politica come pratica di trasformazione, che hanno visto troppe decisioni determinanti arrivare dall’alto, senza possibilità di replica o di appello.
Pensiamo anche a quelle persone che abbiamo incuriosito, durante la nostra campagna, ma che non siamo riusciti a convincere: sarà nostro compito dimostrarci in futuro all’altezza del loro interesse e delle loro aspettative.
Perciò la nostra promessa è questa: indipendentemente dal risultato di queste elezioni, ci troverete ancora qui. Sempre più pronti, sempre più presenti. Chiedendo sempre la vostra partecipazione… Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i propri bisogni!