Nella nota del 23 febbraio [2020/2] è stato introdotto l'esame sull'indice Paura & Avidità che ragiona sull'aforisma del finanziare Warren Buffett che dice:
"Bisogna avere paura quando gli altri sono avidi, ed essere avidi quando gli altri hanno paura"
Come espresso nel Capitolo 1 - Indici di riferimento, alcuni frangenti di tensione hanno portato gli indici mondiali ad una correzione abbastanza veloce e violenta (poi rientrata).
Nella valutazione del parametro in questione (Indice Paura e Avidità), si evidenzia come il "picco" di massimo a 66 (in data 5 giugno), abbia coinciso con il momento in cui, forse, gli operatori hanno sentito il "vuoto" creato dalla vertigine di questo rimbalzo così importante dai minimi di marzo.
Chiaramente queste valutazioni hanno un peso del tutto relativo sulle scelte di investimento, perdurando una fase "anomala" di mercato.
Tuttavia, avendo iniziato a studiare insieme questo parametro per avere dei punti di riferimento in più, anche questo "segnale" può avere una sua importanza.
La presa di beneficio della prima settimana di giugno, ha riportato l'indice in questione sui valori mediani della scala di riferimento.
Rafforzando la convinzione che un approccio moderato sia ancora la "strada maestra" da perseguire.
Rimando al Capitolo 5 - Considerazioni Generali per alcuni passaggi conclusivi