Elezioni amministrative Genova 2025
25-26 MAGGIO
Elezioni amministrative Genova 2025
25-26 MAGGIO
Curriculum sociale
Sono Antonella Marras nata a Genova il 6 Gennaio 1967 sono residente a Genova in quella che chiamo “terra di mezzo” in quanto il mio quartiere è diviso a metà tra due municipi, quello del Medio Ponente e quello del Municipio V Valpolcevera, comunque, in periferia di Genova che, per chi vive qui, non è per niente policentrica.
Sono impiegata istruttrice amministrativa in ente pubblico, ho un diploma da Ragioniera Perito commerciale.
Le mie occupazioni pregresse sono state in ambito amministrativo/contabile purtroppo con impieghi precari e saltuari.
Sono madre di due giovani uomini di 31 e 28 anni e sono nonna di un bimbo di 8 mesi.
Faccio parte del Comitato spontaneo cittadini Borzoli e Fegino che si è costituito a seguito dell’incidente del 17 aprile 2016 per la rottura di una tubatura della conduttura della ditta Iplom di Busalla che ha riversato nel rio Pianego, Fegino, Polcevera quasi 700 mila litri di petrolio, ci siamo dovuti costituire legalmente perché abbiamo presentato un esposto.
Già prima del 2016 questo comitato, che già si appellava spontaneo, si era dovuto mobilitare per problematiche dovute al traffico di mezzi pesanti in un contesto decisamente insicuro a causa della conformazione della strada che attraversa il quartiere, per oltre 9 mesi siamo scesi ogni giorno per strada per protestare contro il passaggio di centinaia di TIR, ottenendo il divieto di transito ai mezzi superiori alle 7,5 t. e una zona a 30 km/h.
Con il comitato mi son comunque sempre impegnata a costruire relazioni con altri comitati di quartiere del Ponente della Valpolcevera in particolare,con i quali condividiamo purtroppo,medesime problematiche, cercando di porci quale anello di connessione tra gli abitanti e le istituzioni a partire dai municipi, così come mi sono impegnata nella vita sociale e nelle attività del quartiere facendo parte del circolo culturale Fegino.
Ho partecipato all’interno della scuola agli organi collegiali come componente genitori quando, con i figli piccoli, non sempre è possibile mobilitarsi in altre lotte.
Ho fatto parte del Comitato per Scarpino sostenendo la lotta contro l’inceneritore e termovalorizzatore che si voleva costruire a Scarpino a 700 mt di altezza dove sorge la più alta discarica d’Europa che ha provocato numerose servitù al quartiere , dal passaggio dei camion maleodoranti colmi di spazzatura proveniente da ogni luogo, al pericolo per il dissesto del terreno su cui è realizzata la discarica.
Sono assolutamente contraria alle grandi opere inutili e dannose, che incidono pesantemente sulla qualità della vita, la salute e l’ambiente, oltre al modello economico che si portano dietro, previsti, da chi nel tempo,si è mobilitato per denunciare ciò che è ancora evidente per chi ne sta subendo gli effetti,con cantieri che come per il terzo valico e oggi, i lavori per l’ultimo miglio del nodo ferroviario, non adeguatamente gestiti, lasciano gli abitanti interferiti dai cantieri, privi di adeguata tutela, con discutibili benefici e molte preoccupazioni.
Ho partecipato alla campagna referendaria in difesa della Costituzione così come a quello purtroppo non riuscito,contro le trivelle,proprio la giornata dello sversamento a Fegino, oltre ad aver partecipato alla mobilitazione affinchè l’azienda di gestione rifiuti di Genova , AMIU, restasse in mano pubblica, con presidi volantinaggi , manifestazioni e presenza in consiglio comunale durante le discussioni della delibera in questione.
Ho seguito e aiutato a redigere una petizione sull’applicazione della normativa Seveso alle tubature che trasportano materiali pericolosi, con raccolta firme attraverso banchetti informativi, cosa che riguarda tutto il territorio nazionale, petizione che è stata portata in Parlamento alla Camera dei Deputati e che ha generato la realizzazione di una modifica di legge che però poi, nonostante le promesse, nessuno ha portato a compimento.
Ho collaborato attivamente attraverso il comitato con altri comitati di quartiere del Ponente e della Valpolcevera oltre che per tutti gli impatti relativi ai cantieri per la demolizione e ricostruzione del ponte Morandi , anche a sostegno delle varie lotte che sono comuni a tutti i nostri quartieri per quel che riguarda la tutela della salute , dell’ambiente e dei territori e contro le tante servitù che da decenni attanagliano le nostre periferie vedi lo spostamento dei Depositi chimici a Sampierdarena, o attualmente all’impatto pesante del progetto che RFI sta realizzando per il nodo Ferroviario e Terzo Valico, come nella denuncia del disastro per la mancanza di servizi sanitari e tutela della salute anche attraverso la prevenzione.
Mi sono impegnata nella promozione delle delibere di iniziativa popolare sulla trasparenza, partecipazione e diritti che,nonostante gli sforzi di promotori e aderenti, non hanno visto la prosecuzione del percorso per una piena attuazione delle stesse,dopo il voto favorevole ottenuto durante la precedente legislatura del comune di Genova a guida centrosinistra.
Faccio parte del Tavolo genovese contro l’autonomia differenziata con cui mi sono mobilitata nella raccolta firme per il referendum abrogativo della legge 86, che poi non è stato dichiarato ammissibile, raccogliendo centinaia di firme. Con il tavolo continueremo comunque la mobilitazione contro ogni forma di autonomia differenziata anche attraverso mobilitazione per fermare le richieste sulle materie non LEP portate avanti dalla Regione Liguria,oltre a continuare la mobilitazione per sensibilizzare sul tema e su ogni altra legge attuativa della deforma del Titolo V della Costituzione che ne disciplina l’ambito di applicazione. Ho partecipato alla raccolta firme per il disegno di legge proposto da varie realtà politiche e sindacali sul salario minimo di 10€/h indicizzato al costo della vita e non a carico della fiscalità generale, così come la proposta per inserire il reato di omicidio sul lavoro.
Lotte che hanno un filo conduttore comune , contro la logica del profitto sopra ogni cosa.
Dopo aver attraversato il periodo più buio e faticoso della mia vita e combattuto la mia battaglia per la vita, nella quale ho potuto toccare direttamente lo sfacelo della sanità pubblica e la grande forza degli operatori sanitari tutti, ho accettato la proposta di candidatura e di rappresentare la lista “La Sinistra insieme” alle elezioni amministrative del 12 giugno 2022 purtroppo non siamo riusciti ad entrare a far parte del consiglio comunale, ma l’esperienza di cercare di unire le sinistre e le realtà sociali coinvolte in mobilitazioni del territorio, oltre che associazioni di vario tipo, è stata molto importante e ritengo in parte, simile a quanto abbiamo cercato di realizzare con il progetto di “Unione Popolare” perché credo sia importante poter dare una visione alternativa al pensiero liberista che mette il profitto sopra ogni cosa, anche sopra alla vita umana, portato avanti da centro destra e centro sinistra e dare sostegno alle mobilitazioni, rivendicazioni e lotte, per lavoro, salute, ambiente e diritti, nonché i valori dell’antifascismo, dalle quali mi sento rappresentata, attraverso principi di trasparenza e partecipazione in ascolto delle persone che finalmente dovrebbero essere incluse tra i portatori di interesse, nelle scelte, azioni e obbiettivi che vengono perseguiti da chi si impegna in politica.
Il tema della guerra e quindi la necessità di arrivare a trattative di pace, il no al transito delle armi nel nostro porto, il no al piano di riarmo europeo, le mobilitazioni a sostegno del popolo palestinese e lo stop al genocidio in atto, sono state in questi anni al centro della mia militanza politica, sfociata oggi nella candidatura con la lista “Sinistra Alternativa”.
Non come un filo d’erba che ondeggia in un prato, ma come goccia che crea tempesta.
Antonella Marras