Elezioni amministrative Genova 2025
25-26 MAGGIO
Elezioni amministrative Genova 2025
25-26 MAGGIO
Sinistra alternativa è una lista di sinistra, di classe, che unisce Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Sinistra Anticapitalista e persone non iscritte a partiti.
Siamo alternativi sia alla destra di Piciocchi e Bucci, sia al cosiddetto centrosinistra (in realtà centro liberista dominato dal PD).
Vogliamo che il Comune si apra a percorsi di democrazia partecipativa.
Ci impegnamo a portare in Comune una voce di ferma opposizione ai poteri forti che da decenni determinano le scelte politiche.
Rifiutiamo la guerra e siamo contro il riarmo: l’aumento delle spese militari, oltre ad essere eticamente inaccettabile, sottrae denaro alla sanità, all’istruzione, alla difesa dell’ambiente, alle risorse finanziarie dei Comuni.
Siamo contrari a ogni “autonomia differenziata” e siamo per il Sì ai 4 referendum per i diritti dei lavoratori e a quello sulla cittadinanza.
Una donna, una lavoratrice fortemente rappresentativa di tante battaglie sociali, ambientaliste e di difesa del territorio, delle periferie.
Per la pace, contro il riarmo europeo e italiano
Per la solidarietà tra i popoli, contro il riarmo e le politiche di guerra, contro autonomia differenziata e “guerre tra poveri”.
Sostegno ai più deboli, contro le discriminazioni etniche e le disuguaglianze di genere.
Per lavoratrici, lavoratori e disoccupate/i, contro il precariato
Per i diritti di chi lavora: basta privatizzare i servizi, basta subappalti e precariato. Vogliamo lavoro sicuro e l’obbligo di un salario minimo di almeno 10 euro all’ora (indicizzato all’inflazione) anche nei lavori appaltati.
Per la difesa del territorio e la tutela dell’ambiente, contro le grandi opere inutili e devastanti
Contro “grandi opere” devastanti: no allo Skymetro ma per il tram in Valbisagno, no alla “gronda” ma per l’adeguamento dell’A7, no alle aree asservite alla logistica (ZLS), alla funivia sul Lagaccio, ai depositi chimici a Sampierdarena e all’inceneritore a Staglieno.
Per la salute e la sanità pubblica, basta soldi ai privati
Vogliamo presidii sanitari territoriali e un potenziamento dei servizi sociali per sostenere le famiglie in difficoltà, l’inclusione dei migranti, la protezione delle vittime di violenza, i servizi educativi per minori, in un’ottica principalmente di prevenzione del disagio. Devono essere anche riorganizzati i servizi per gli anziani e gli strumenti di sostegno ai disabili.
Per periferie vivibili: riqualificazione partecipata e risanamento come priorità
Per periferie vivibili e umane: potenziare le linee collinari AMT, più scuole dell’infanzia e asili nido pubblici, diritto alla casa, garantire spazi culturali e per il tempo libero (anche autogestiti).