Primo dojo Shorei-Kan, Okinawa, Anni 50.
Efeso Club, Perugia, 1996.
Heiwa Dojo, Perugia, 2021.
Era il 1954 quando il M° Seikichi Toguchi, allievo diretto dei Maestri Chojun Miyagi (fondatore dello stile Goju-Ryu) e Seiko Higa, aprì nella città di Koza, oggi rinominata Okinawa come l'omonima isola su cui si trova, il primo dojo Shorei-Kan.
Da allora, partita da una remota isola a metà strada tra la Cina e il resto del Giappone, la scuola Shorei-Kan, il cui nome significa “Scuola della Cortesia e delle Buone Maniere”, si è diffusa nel mondo grazie all'impegno del M° Toguchi e del suo allievo e successore M° Toshio Tamano, diventando un punto di riferimento internazionale nel panorama del Goju-Ryu di Okinawa.
Arrivata in Italia negli Anni 80, la scuola Shorei-Kan raggiunse anche Perugia, grazie al M° Giampaolo Pascoletti dal cui dojo uscì la prima generazione di insegnanti del capoluogo umbro: M° Pietro Curaco, M° Giovanni Ciavi e M° Andrea Papi. Questi i nomi di chi ha portato avanti la scuola, con passione e dedizione, sul nostro territorio, in tutti questi anni.
Dal 2019, Heiwa-Dojo, “Dojo della Pace e dell'Armonia”, guidato dal M° Claudio A. Stinchi, si è affiancato ai dojo già esistenti e si propone di portare avanti e diffondere ulteriormente la tradizione del karate di Okinawa a Perugia.
La nostra scuola trasmette un karate autentico e non sportivo, un'arte creata per allenare il corpo e lo spirito attraverso la dura pratica delle tecniche di combattimento. Il metodo Shorei-Kan è nato e si è evoluto al fine di insegnare un sistema di autodifesa efficace che, al tempo stesso, doni ai praticanti benessere fisico e mentale, attraverso un percorso che guidi a una migliore consapevolezza di sé.
Dal 2014, per dissipare le ambiguità che circondano il variegato mondo del karate, il M° Tamano ha scelto di rinominare ufficialmente la nostra arte “Okinawa Budo Kaisai” o “Kaisaido”.
Accanto alla pratica del karate (kaisaido), la nostra scuola insegna altre discipline: kobudo di Okinawa (studio delle armi) e daruma taiso (ginnastica per il benessere psico-fisico).
Per maggiori informazioni sulla nostra storia, visitate la sezione Storia e approfondimenti.
Il fiore di ciliegio rappresenta la pace e la cortesia.
Il pugno simboleggia l'aspetto combattivo dell'arte.
I kanji sono il nome della scuola.
Lo stemma al centro rappresenta l'antico Regno delle Ryukyu, un tempo nazione sovrana, la cui isola principale, nonché culla del karate, è Okinawa.
Ai lati, due Shisa, i cani-leone tipici del folklore okinawense, considerati guardiani protettori.
Con lo studio del karate di Okinawa, ci proponiamo di preservare e difendere un importante aspetto della cultura di questa nobile isola.
I kanji riportano la scritta "Okinawa Karate-Do Goju-Ryu Shorei-Kan Heiwa-Dojo".
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M° Claudio Antonio Stinchi, kata Seipai, 2016.
Il libro "Difesa personale - Aspetti teorici e pratici", pubblicato nel 2024.
M° Claudio Antonio Stinchi, nunchaku contro bo, Festival dell'Oriente, Perugia, 2017.