Spettacolo celeste in arrivo ad Aprile:
una cometa luminosa attraverserà i nostri cieli
Spettacolo celeste in arrivo ad Aprile:
una cometa luminosa attraverserà i nostri cieli
Una parente della celebre cometa di Halley, 12P/Pons-Brooks chiamata anche la "Cometa del Diavolo" farà la sua apparizione dopo 71 anni di assenza, portando con sé un nucleo di misteri e meraviglie cosmiche.
Francesco M. Pizzonia - 28 Gennaio 2024
Il 21 aprile 2024 sarà una data da segnare, poiché una nuova cometa, denominata 12P/Pons-Brooks, raggiungerà il perielio ovvero la minima distanza dal Sole, avvicinandosi alla nostra stella a soli 0,78 unità astronomiche, pari a circa 117 milioni di chilometri. Non si tratta di un valore particolarmente ridotto, ma è un evento che non capita di frequente.
Già osservabile con il telescopio e fotografabile con scatti a lunga esposizione, il 21 aprile regalerà uno spettacolo unico, potrebbe addirittura rivelarsi visibile ad occhio nudo durante il suo picco di luminosità. Il momento più vicino alla Terra sarà invece all'inizio di giugno ma nonostante la sua prossimità, la cometa si presenterà più debole poiché sarà più distante dal Sole.
La cometa ha un diametro stimato di circa 30 chilometri e il suo nucleo contiene una miscela di gas, polvere e ghiaccio, nota come criomagma. Questo Criomagma viene espulso dalla Cometa grazie a vere e proprie eruzioni dovute al riscaldamento del suo nucleo, questo fenomeno è chiamato Outburst Cometario. La cometa, scoperta il 10 giugno 2020, ha mostrato un aumento costante di luminosità fino al 19 luglio, quando ha subito un improvviso incremento da +16.6 a +11.6 di magnitudine in un giorno. Analoghe variazioni il 5 ottobre confermano outburst cometari. Durante l'evento del 20 luglio, la cometa ha rilasciato 10 miliardi di kg di polvere e ghiaccio, con un aumento delle dimensioni della chioma. Entro il 5 agosto, la chioma ha raggiunto un diametro di 600,000 km a una velocità di 220 m/s, mutando forma rapidamente a causa della pressione di radiazione sulle polveri. Nel luglio scorso, gli astronomi hanno osservato la cometa 12P eruttare per la prima volta dopo 69 anni, e da allora ha continuato a eruttare con una certa frequenza. Durante le prime eruzioni, la chioma espansa della cometa ha assunto una forma insolita, simile a corna, guadagnandosi così il soprannome di “Cometa del Diavolo”. Se durante l'eclissi dell'8 aprile si verificasse uno dei suoi improvvisi aumenti di luminosità, la cometa potrebbe essere fotografata da astronomi e appassionati di astrofotografia, e forse potrebbe essere visibile anche a occhio nudo.
La cometa, nota come 12P/Pons-Brooks, ha una storia affascinante che contribuisce al suo doppio nome. Scoperta inizialmente il 21 luglio 1812 presso l'Osservatorio di Marsiglia dall'astronomo francese Jean-Louis Pons, questa straordinaria entità celeste fu riscoperta indipendentemente il 2 settembre 1883 dall'astronomo americano William Robert Brooks. La dualità del nome, Pons-Brooks, riflette la sua identificazione attraverso due distinti osservatori nel corso della storia.
Retrocedendo nell'orbita della cometa nel tempo, gli studiosi, tra cui Maik Meyer e il suo team, hanno fatto una scoperta intrigante. Si è appurato che la Pons-Brooks era già stata osservata a occhio nudo nel 1457 e nel 1385. Nel 1457, il celebre cartografo e astronomo Paolo dal Pozzo Toscanelli, ispiratore del viaggio di Cristoforo Colombo, fu tra coloro che la notarono. Nel 1385, invece, la cometa fu osservata soltanto dagli attenti astronomi cinesi, ma, nonostante ciò, la sua presenza non è sfuggita agli occhi esperti che scrutavano il cielo.
Sebbene possa sembrare una cometa relativamente anonima, la 12P/Pons-Brooks nasconde potenziali sorprese. La sua storia intricata e le osservazioni nel corso dei secoli aggiungono fascino a questo corpo celeste, suggerendo che possa ancora riservare nuove e affascinanti scoperte agli appassionati osservatori del cielo.