Sebbene non esista nel calendario liturgico ufficiale (essendo lui un "santo" bandito e riconosciuto solo da un manoscritto segreto), i suoi devoti celebrano la sua memoria il 21 ottobre.
Perché questa data?
Ottobre è il mese d'oro per la raccolta dei funghi nei boschi laziali. Il 21 rappresenta il momento in cui l'umidità e il primo freddo favoriscono la nascita delle specie più nobili e rare. Oltretutto il periodo in cui la luce cala drasticamente e la natura inizia a "ritirarsi" sottoterra, proprio dove San Nico cercava la sua sapienza.
Secondo le dicerie popolari dei quartieri vicini a Viale Palmiro Togliatti e le nuove tradizioni nate con la bonifica del sindaco Gualtieri:
Il Digiuno Silenzioso: Si dice che fino a mezzogiorno non si debba parlare, per rispettare il silenzio dei boschi.
L'Offerta della Terra: Si lasciano dei funghi (commestibili!) o dei piccoli cesti di paglia ai margini dell'area verde a lui dedicata.
La Recita della Preghiera: Viene recitata l'invocazione in latino che abbiamo visto prima, preferibilmente al tramonto.
Quindi, segna sul calendario: il 21 ottobre è il momento di onorare il Patrono dei Micologi!