Nell’ambito della riforma della filiera tecnologico-professionale, il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede una revisione della denominazione degli istituti tecnici e professionali. In particolare:
gli istituti tecnici assumono la denominazione di licei tecnologici;
gli istituti professionali assumono la denominazione di licei professionali.
Settore economico
Liceo tecnologico per l’amministrazione, la finanza e il marketing;
Liceo tecnologico per il turismo.
Liceo tecnologico per l’agraria, l’agroalimentare e l’agroindustria;
Liceo tecnologico per la chimica;
Liceo tecnologico per le costruzioni, l’ambiente e il territorio;
Liceo tecnologico per l’elettronica e l’elettrotecnica;
Liceo tecnologico per la grafica e la comunicazione;
Liceo tecnologico per l’informatica e le telecomunicazioni;
Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l’energia;
Liceo tecnologico per il sistema moda;
Liceo tecnologico per i trasporti e la logistica.
Liceo professionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane;
Liceo professionale per la pesca commerciale e le produzioni ittiche (non presente a Cremona)
Liceo professionale per l’industria e l’artigianato per il Made in Italy;
Liceo professionale per la manutenzione e l’assistenza tecnica;
Liceo professionale per la gestione delle acque e il risanamento ambientale;
Liceo professionale per i servizi commerciali;
Liceo professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera;
Liceo professionale per i servizi culturali e dello spettacolo (presente a Crema)
Liceo professionale per i servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico Presente a Crema)
Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico (presente a Crema)
Oltre alla revisione delle denominazioni, l’articolo 9 prevede l’aggiornamento delle tabelle relative al monte ore, agli spazi di autonomia e alla flessibilità didattica, in coerenza con l’attuazione della riforma della filiera tecnologico-professionale.