La storia
L’origine del borgo, tra il IX e il X sec., è documentata nel 956 dall’investitura del primo signore, Aldobrandino de Nobili. La posizione del paese, a confine tra i domini di Rieti e quelli di Spoleto, causò anni di lotte tra i signori di Labbro e quelli di Luco per il controllo del territorio. Papa Bonifacio VIII nel 1298, non riuscendo a riportare la pace tra le due signorie, confiscò i beni di Labro. Nel XVI sec., Labro dipendeva dalla Sacra Consulta. Dopo l’occupazione francese, alla fine del ‘700, tornò sotto Rieti. Nel 1860 fu annessa alla provincia di Perugia per tornare a Rieti nel 1927. Nel dopo guerra, il paese subì un forte spopolamento, ma nel 1968 gli eredi del castello, collaborarono con un architetto olandese alla ristrutturazione del borgo.