Gli obiettivi specifici di RIAGRO sono stati definiti per dare una risposta puntuale ai fabbisogni espressi dalla Regione Campania
Aumentare la stabilità e la resilienza naturale degli agroecosistemi attraverso il potenziamento dei servizi ecosistemici
Questo obiettivo specifico comprende una serie di misure d’intervento dedicate alla gestione ambientale e alle pratiche agroecologiche, finalizzate al mantenimento e alla gestione sostenibile della biodiversità funzionale e dei servizi ecosistemici da essa forniti, incluso il loro monitoraggio nel tempo. La biodiversità funzionale si riferisce alla diversità di quei gruppi di organismi e
microrganismi in grado di fornire servizi ecosistemici essenziali per un’agricoltura innovativa e sostenibile, quali il controllo biologico naturale, il servizio di impollinazione e il mantenimento della fertilità del suolo. Questo obiettivo verrà perseguito anche attraverso il recupero e la valorizzazione di conoscenze tradizionali.
Promuovere l’uso di mezzi di controllo a basso impatto, alternativi agli agrofarmaci di sintesi
Questo obiettivo specifico si basa sull’uso di risorse genetiche vegetali resistenti o tolleranti, sui principi della bioprotezione, nella sua accezione più ampia, che include il controllo biologico, nelle sue varie forme, e su strategie di controllo che alterano in modo mirato comportamento o altre funzioni vitali dei parassiti e/o dei patogeni, in modo diretto o attraverso la destabilizzazione dei loro
microrganismi simbionti che ne condizionano la fitness.
Favorire l’adozione di tecnologie innovative per interventi di precisione, nello spazio e nel tempo
L’uso di qualsiasi mezzo di controllo, di sintesi o di origine naturale, risulta tanto più efficace e realizzabile con ridotti quantitativi, se si raggiunge l’agente di danno quando e dove è presente, con la massima precisione possibile. Questo obiettivo può essere perseguito ricorrendo alle nuove tecnologie di frontiera nel campo dell’informatica, dell’intelligenza artificiale, della robotica e della
meccanica. Queste tecnologie permettono di sviluppare nuovi sistemi di monitoraggio ambientale e modelli predittivi in grado di modellizzare l’andamento epidemiologico di patogeni, di infestazioni di parassiti delle piante e di crescita di erbe infestanti. Tali strumenti, accessibili tramite piattaforme georeferenziate, forniscono previsioni accurate e identificano le finestre temporali critiche per l’intervento. Inoltre, offrono accesso a protocolli di controllo integrato (IPM), personalizzati in base alle specificità territoriali.
Per questi prodotti, ma in generale per tutti i prodotti, un importante aspetto su cui concentrare gli sforzi è lo sviluppo di nuove tecnologie di “precision spraying”, che consentono di direzionare con precisione sul bersaglio le sostanze attive che si vogliono utilizzare, diminuendo drasticamente le quantità per ettaro.
La corretta implementazione di pratiche IPM, alla base di un’agricoltura innovativa e sostenibile, si basa sull’assunto che non esista una soluzione unica, che funzioni in tutti i contesti, ma bisogna operare per implementare tutte le possibili misure d’intervento che concorrono, in modo complementare e sinergico, alla riduzione dell’uso di agrofarmaci di sintesi, secondo le combinazioni più idonee alle peculiarità dei diversi territori, per perseguire la sostenibilità sia ecologica che economica, in un’ottica “One-Health”.