Il suo lavoro, principalmente scultoreo, rilegge le narrazioni e la statuaria classica, attualizzando temi mitologici e figure allegoriche del passato, da cui trae ispirazione per una figurazione immediata ed espressiva, che indaga il corpo e il movimento in maniera diretta nella manipolazione fisica dell'argilla e dei metalli, con cui compone gruppi scultorei anche a dimensione reale, confrontandosi con il pubblico in grandi opere site-specific.
Lolly-Lollychat è un'installazione interattiva relativa alla predominanza sul web di porno e gattini. L'opera mette in scena con ironia il continuo scambio dello spettatore fra oggetto di consumo e corpo; in un meccanismo ripetitivo e futile, i movimenti a scatti di un manichino in terracotta non hanno più niente che ricordi le pulsioni animali che appartengono all'uomo.