L’Uriel project prende il nome da Uriel, il gatto di uno dei suoi fondatori, Zineb Bensiah, che ha ispirato questo progetto in primo luogo.
L’Uriel project vuole portare insieme canili e gattili della nostra zona, per poter aiutare tutti gli animali ad essere adottati.
Tutti meritano una possibilità!
Il tutto iniziò quando una delle fondatrici si ritrovò a voler adottare un gatto. Non aveva importanza se fosse di razza, da un gattile o da un allevatore, e con queste intenzioni si rivolse alle sue amiche ed insieme iniziarono la ricerca.
Tuttavia, la questione si rivelò molto più ardua: non trovarono un gatto da nessuna parte, cercarono su siti di canili e gattili ovunque, ma sembrava non esserci nulla.
La ricerca andò avanti per qualche mese, e a quel punto iniziarono ad abbattersi, pensando che non avrebbero mai trovato un gatto che andasse bene. Fino a che, provando e parlandone con più persone possibili, riuscirono a trovare il contatto di una persona molto disponibile, che lavorava in un gattile.
Il gatto in questione non era neppure catalogato sul sito del gattile stesso, e di un carattere timido, dunque passava inosservato a chi potesse avere il lusso di andare al gattile, un’impresa ardua per il periodo per via della pandemia di Covid-19 in atto.
Finalmente riuscirono a portare il gatto a casa, come regalo di compleanno per l’interessata.
Quel gatto fu poi ribattezzato Uriel.
Il progetto è stato realizzato da i seguenti alunni delle classi superiori dell’istituto SIES Altiero Spinelli: Silvia Negro, Zineb Bensiah, Francesca Rinaldi, Beatrice Nava, Gabriele Borla, Maxim Azetov, Edoardo Schieroni, Marco Piazzi, Filippo Rosso, Viola Paccagnella e Simona Della Mea.