Open Windows of Europe è il Progetto di Mobilità Studentesca promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia che negli anni ha portato studentesse e studenti provenienti da diversi Istituti della Regione ad essere ospiti privilegiati di Scuole Partner dei Paesi dell’area dell'Alpe–Adria per un periodo di tre settimane.
Il Progetto, destinato a tutti i Licei, gli Istituti Tecnici e gli Istituti Professionali del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, è stato coordinato negli anni dalla scuola capofila, l’Educandato Statale "Collegio Uccellis” di Udine, che ha lavorato in rete, collaborando strettamente con le realtà scolastiche nazionali e internazionali che vi hanno di vota in volta aderito.
Gli accordi con gli Istituti Partner stranieri sono stati strutturati in un’ottica di miglioramento delle competenze comunicative in lingua straniera – in quanto veicolare – di allievi e allieve partecipanti, ma hanno inoltre mirato a promuovere nei partecipanti l’acquisizione di una mentalità sempre più aperta e flessibile, la disponibilità al cambiamento, all’adattamento e all’accoglienza, sempre nell’intento di far incontrare discipline chiave comuni a tutti gli indirizzi.
Il Progetto si è sviluppato negli anni ponendo particolare attenzione nel:
· Programmare e sviluppare percorsi dedicati in forma di moduli didattico-educativi nelle diverse realtà scolastiche, all’interno dei quali sono state approfondite diverse tematiche di interesse attuale per studenti e studentesse.
· Strutturare situazioni di compresenza tra studenti e docenti e tutor, sia in Italia che all’estero, provenienti da diverse realtà sia locali che europee, che hanno lavorato in gruppi cooperativi.
Gli ambienti di apprendimento di ogni singolo percorso didattico-educativo sono stati configurati come contesti stimolanti di incontro/confronto e scambio, ove i ragazzi e le ragazze sono stati protagonisti attivi e responsabili del proprio apprendere: allievi ed allieve hanno imparato a riconoscere, comprendere e stabilire in maniera consapevole connessioni tra diversità e a costruire nuovi scenari interpretativi.
Si è sempre privilegiata, dunque, una didattica laboratoriale, seguendo un approccio metodologico all’insegnamento-apprendimento di tipo esperienziale – “learning by doing” - che si è esplicitata in lavori di gruppo cooperativo e nella produzione e condivisione di materiali su piattaforme multimediali.