Il Progetto Cattinara: guida alla fruizione del sito
Perché questo sito?
Perché da quasi 40 anni si cerca inutilmente di far capire ai triestini che la costruzione del nuovo ospedale a Cattinara non era solo la banale sostituzione di un ospedale vetusto con uno tecnologicamente avanzato, ma era stata concepita e si era poi sviluppata come l'occasione per ridefinire completamente l'assetto ospedaliero triestino.
Ai più giovani, nomi come Ospedale Infettivi di S.M.Maddalena, Ospedale pneumologico Santorio, Ospedale per lungodegenti Gregoretti e Ospedale neurologico Sai dicono poco o nulla, eppure fino alla metà degli anni Ottanta erano i capisaldi di un sistema ospedaliero policentrico che contava poco meno di 4.000 posti letto (3904 p.l. nel 1978).
Nei decenni successivi, per effetto di politiche e di nuove impostazioni sanitarie a livello internazionale, nazionale e regionale e dell’innovazione delle tecnologie e delle pratiche mediche, i posti letto a Trieste sono diventati nel 2019 ca. 1050 (privati accreditati compresi), e nell’intera Regione FVG ca. 4.300.
L'entrata in servizio nel 1984 dell'ospedale di Cattinara ha permesso di affrontare l’epocale processo di rivisitazione delle politiche ospedaliere nell’area triestina, che, attraverso la progressiva chiusura di quelle strutture, ha portato alla realizzazione di un sistema ospedaliero incentrato su due poli: l'Ospedale di Cattinara e l’Ospedale Maggiore (seppure quest’ultimo ancora non del tutto ristrutturato), e sull'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico materno infantile Burlo Garofalo.
Infine, a seguito dell’accordo intervenuto nel 2000 tra la Regione FVG e il Comune di Trieste, nonché dell’elaborazione nel 2003 di uno Studio di fattibilità sul riordino della rete ospedaliera triestina, approvato con una delibera regionale del 2004, è stata definita la collocazione della nuova sede dell’IRCCS Burlo Garofolo nel Polo ospedaliero di Cattinara.
Il “Progetto Cattinara”, avviato da metà degli anni ‘70, quando l’ospedale era ancora in cantiere, ha sviluppato nel corso degli anni un disegno complessivo, volto a razionalizzare l’offerta ospedaliera nella provincia di Trieste ed a impostare una logica gestionale di tipo aziendale invece che burocratico, al fine di migliorare l’efficacia delle strutture sanitarie, a creare presidi ospedalieri d’avanguardia, in cui i grandi sviluppi della tecnologia nella salute venissero adeguatamente governati e non lasciati preda dell’improvvisazione e di logiche settoriali e di potere, ad affermare una logica multidisciplinare fondata sulla collaborazione di più saperi, ad integrare ricerca e cura.
L’obiettivo finale del Progetto Cattinara consiste oggi (2022):
nella realizzazione all’interno del comprensorio di Cattinara – che va finalmente collegato al centro città e alla viabilità extraurbana con opere viarie adeguate e con una specifica connessione alla GVT (S.S. 202) – di una “cittadella della salute” composta dal nosocomio adeguatamente ristrutturato dopo quasi mezzo secolo dalla sua inaugurazione, dall’ IRCCS ospedale infantile Burlo Garofolo, la cui sede attuale, inaugurata il 21 aprile 1938, non offre possibilità di sviluppo, nonché da altre strutture per l’innovazione e la ricerca applicata in medicina da realizzare in collaborazione con le istituzioni scientifiche triestine (Area, SISSA, ICGEB);
nel completamento della ristrutturazione dell’Ospedale Maggiore, a 180 anni dalla sua inaugurazione, nelle parti tralasciate dagli interventi effettuati tra il 1997 e il 2013;
nell’integrazione fra ospedale e territorio, da realizzare anche attraverso l’utilizzo della telemedicina, capace di portare l’assistenza ospedaliera al domicilio del paziente, nonché mediante la realizzazione di ospedali di comunità e case di comunità, così come previsti dal PNRR;
nello sviluppo della bioinformatica, delle biotecnologie e dell’intelligenza artificiale al servizio della diagnosi e cura, puntando ad una medicina non standardizzata ma personalizzata anche attraverso il telemonitoraggio e il telecontrollo.
Questo sito, avviato il 19 marzo 2022, in occasione del 38° anniversario dell'apertura del nuovo Ospedale di Cattinara, ha dunque lo scopo di illustrare i passaggi salienti di tale cammino pluridecennale e di affiancare chi è partecipe ed interessato all'avanzamento e alla piena realizzazione del "Progetto", mettendo a disposizione di tutti i suoi visitatori una documentazione ampia ed articolata, sulla quale fondare giudizi non viziati da preconcetti.
Nella Sezione “Chi siamo”, sono riportati i nomi di quanti si propongono di contribuire a questa conoscenza, convinti che ci sia bisogno di un sito come questo, perché la materia di cui si tratta è indubbiamente complessa e – come emerso anche in occasione della pandemia – non sempre gli specialisti, tecnici o scienziati, riescono a tradurla in termini piani e comprensibili al grande pubblico.
La storia di questo Progetto è reperibile nella Sezione Archivio - “Libri e Testimonianze”, ove sono presenti i due volumi del 1981 e del 2010 che ne hanno ripercorso dettagliatamente lo sviluppo sin dalle lontane origini, e la lunga chiacchierata di Raoul Pupo con Giuseppe Pangher, artefice e primo interprete del Progetto Cattinara.
Nella Sezione Archivio - «Storia e progetti» sono raccolti documenti e files che illustrano la storia delle strutture ospedaliere triestine, alcuni studi ed elaborati progettuali, quali quelli che fino dal 2008 hanno affrontato le tematiche dell’impatto ambientale e del risparmio energetico e alcuni atti aziendali che contrassegnano il percorso dell’appalto delle opere negli ultimi anni.
Nel corso degli anni decine e decine di articoli sono stati pubblicati sullo sviluppo del Progetto Cattinara; alcuni, molto polemici e denigratori, li riproponiamo nella Sezione Archivio - “Contestazioni”, a cominciare emblematicamente dall'inchiesta Dove sono finiti i soldi apparsa su “Il Meridiano di Trieste” il 23 febbraio 1984, un mese prima dell'inaugurazione, lanciata in prima pagina dal settimanale triestino con la riproduzione delle due torri di Cattinara aperte come fossero forzieri ripieni di dollari dall'allegra brigata della Banda Bassotti. Una copertina con un'insinuazione che non trova riscontro alcuno nelle pagine interne, realizzata al solo scopo di gettare discredito sulla politica e sui suoi attori.
Nella Sezione “Documenti inviati” sono inserite le comunicazioni e le richieste rivolte a partire dal 2021 alla Regione FVG e al Comune di Trieste, in particolare sul percorso attuativo delle opere sanitarie.
Nella Sezione Aree di interesse - “Opere sanitarie”, sono presenti tre report, curati dall'ing. Claudio Giuricin, già dirigente regionale della sanità e, prima ancora, dell'U.S.L. Triestina, che ripercorrono l'iter burocratico, amministrativo ed attuativo degli interventi in materia di strutture sanitarie ospedaliere nella rete ospedaliera triestina e regionale, tutti finanziati, tranne rari casi, fino alla fase pre-pandemica, prevalentemente con risorse in conto capitale statali e regionali.
Nella Sezione Aree di interesse - “Innovazione tecnologica” compare invece un contributo sulla Telemedicina curato da Sergio Fonda, professore universitario a Modena e imprenditore, la presentazione del documento “Energia e processi di risparmio energetico – Interventi specifici” prodotto dal C.E.T.A. (Centro di Ecologia Teorica ed Applicata) di Gorizia, il contributo sul tema della “formazione tecnologica” dell’ing. Alberto Steindler, presidente dell’ITS VOLTA ACADEMY di Trieste ed infine il tema dell'impatto sulla Medicina dell'Intelligenza Artificiale, con un documento elaborato da un ingegnere e uno mediante ChatGPT.
Nella Sezione Aree di interesse - "Ricerca clinica e multidisciplinarietà" è presente infine il contributo sul tema “assistenza clinica e ricerca” del professor Marco Confalonieri dell’Università di Trieste, direttore della S.C. Pneumologia dell’ospedale di Cattinara.
Nelle varie sezioni del sito troveranno spazio prossimamente anche altri “report”, documenti progettuali e documenti amministrativi, dalle delibere della Giunta regionale a quelle dei Decreti dei Direttori delle aziende sanitarie, relativi ai temi affrontati dal Progetto Cattinara.
Approfondimenti:
il libro “Il progetto Cattinara” (I ed. 1981; II ed. 1996) di Giuseppe Pangher
il libro “Cattinara – Dal 1975 un progetto per Trieste” (2009) a cura di Eugenio Ambrosi