LE VOSTRE DOMANDE E LE RISPOSTE DELLA PROF
PREMESSA: Il pentagramma può contenere, nel suo complesso, nove note (cinque sui righi e quattro negli spazi); per tutte le altre note, acute o gravi, (per scrivere le quali si dovrà superare il limite del pentagramma), si usano delle lineette aggiuntive dette tagli addizionali. Questi si adoperano al di sopra ed al di sotto del pentagramma. Al di sopra per i suoni acuti e, al di sotto, per i suoni gravi. Quando il taglio addizionale attraversa la nota, si chiama taglio in testa (come se la nota venisse collocata su di un rigo aggiuntivo). Quando il taglio addizionale non attraversa la nota ma è posto sotto di essa di chiama "taglio in gola" (la nota viene considerata come collocata nello spazio del rigo o dei righi aggiuntivi).
Perciò la definizione precisa di taglio addizionale è:
Frammento o frammenti di linee che servono ad indicare una nota che supera, al grave o all'acuto, i limiti del pentagramma.
La lirica intesa come "Opera Lirica" è stata inventata in Italia alla fine del XVI secolo ad opera di un gruppo di intellettuali e musicisti noto come Camerata de' Bardi. L'Inno a San Giovanni fu scritto dal monaco, storico e poeta Paolo Diacono e utilizzato da Guido d'Arezzo per dare un nome alle note.
Secondo una diffusissima leggenda metropolitana, Paul Mc Cartney, cantante e bassista dei Beatles, sarebbe deceduto nel 1966 in un incidente stradale e sostituito nella band da un sosia. La leggenda, priva di riscontri oggettivi, secondo i suoi sostenitori troverebbe conferme in presunti messaggi in codice nascosti nel corso degli anni dagli stessi Beatles nelle loro canzoni.
In origine la musica probabilmente consisteva nella riproduzione dei suoni della natura, quasi certamente con finalità evocative e propiziatorie.
Con il termine tenore si definisce il più acuto dei registri vocali maschili e il cantante che lo possiede. Un tenore può essere sia un cantante lirico sia un cantante di musica leggera. Un cantante lirico è un cantante che adopera la voce seguendo la tecnica del canto lirico.
Gli strumenti a percussione si dividono in due categorie: i membranofoni e gli idiofoni. I membranofoni sono strumenti che suonano facendo vibrare una membrana (es. tamburo). Gli idiofoni sono strumenti che suonano facendo vibrare il corpo stesso (es. legnetti).
La domanda è un po' confusa ma proverò a rispondere. Il suono emesso dalle percussioni a suono indeterminato, come ad esempio il tamburello, è a tutti gli effetti un rumore, poiché non può essere identificato con una nota ad una precisa altezza. È però considerato un "rumore musicale" se inserito in un contesto ritmico ordinato. Ci sono altri tipi di percussione che emettono suoni determinati, ovvero note con un altezza precisa, come ad esempio lo xilofono.
Molti animali possono udire gli ultrasuoni, ovvero suoni con una frequenza superiore ai 20.000 hertz. I suoni "bassi", intesi come "gravi", al di sotto della soglia udibile dall'uomo di 20 hertz, sono detti infrasuoni e possono essere uditi solo da alcuni animali. Non saprei dire chi ha l'udito più sviluppato in questo senso, ma so che elefanti e bovini possono sentire gli infrasuoni. Poiché le frequenze basse arrivano più lontano, è possibile che gli elefanti riescano a comunicare a tre o più chilometri di distanza. Anzi, alcuni ricercatori sostengono che questi animali potrebbero essere impiegati per avvertirci anticipatamente di terremoti e gravi perturbazioni meteorologiche, due tipi di fenomeni che emettono infrasuoni.
Innanzitutto l'ottava non è una pausa. L'ottava è un intervallo. Per intervallo si intende la distanza tra due note. Come suggerisce il nome, l'ottava è un intervallo di otto note come ad esempio Do (basso) - Do (alto). L'intervallo di sei note invece è detto intervallo di sesta come ad esempio Do - La. Invece l'ottavo inteso come 1/8 è una figura musicale che ha appunto la durata di 1/8 e che ha una relativa pausa dello stesso valore.
L’uomo ha capacità uditive molto ridotte rispetto ad alcuni animali e il nostro orecchio non permette di sentire infrasuoni e ultrasuoni.
Parlando di Decibel, ovvero di volume del suono, Il 27 agosto 1883 la Terra ha generato il suono più forte che la storia ricordi. Proveniva dall'isola di Krakatoa, che si trova tra le isole di Giava e di Sumatra, in Indonesia e fu possibile sentirlo chiaramente quasi a 5.000 chilometri di distanza e da persone in 50 diverse località geologiche di tutto il mondo. Secondo The Independent, la forza dell'esplosione fu di 10.000 volte superiore a quella di una bomba all'idrogeno e si stima che il suono che fu generato arrivò a circa 172 decibel fino a oltre 160 chilometri di distanza.
Esiste poi un' arma “sonica” potenzialmente letale, la possiede l’Agenzia spaziale europea (Esa). Si tratta di 4 corni presenti nel laboratorio acustico dell'Esa a Noordwijk, nei Paesi Bassi, che in realtà servono a testare i satelliti per vedere se riescono a sopportare le vibrazioni e la pressione sonora provocate dal rumore del lancio. I corni utilizzano un flusso di azoto gassoso per produrre un suono che supera i 154 decibel, come quello che si sentirebbe stando accanto al motore di un jet in fase di decollo. Una breve esposizione a questa intensità sonora non è letale (servirebbero 185-200 dB), anche se è sufficiente per far esplodere i timpani. Una esposizione di lunga durata invece può uccidere.
Parlando di Hertz allego un fumetto:
Le stanghette divisorie sono delle linee verticali che attraversano il rigo musicale e che servono a delimitare le battute.
Non c'è un vero e proprio valore massimo, ma per praticità nella lettura si evita di usare valori troppo elevati. In alcuni tipi di musica possiamo trovare battute da 21/8, o da 15/16 ma a meno che non diventiate appassionati esecutori di musica progressive, fusion o serialismo, sarà difficile incontrare questi tempi composti. Tutti gli strumenti possono suonare questi tempi.
Il valore più piccolo esistente tra quelli utilizzati attualmente è il sessantaquattresimo ovvero la semibiscroma, ma esiste un'altra figura, molto rara, che è la fusa e che ha il valore di 1/128.
Le cellule ritmiche si formano dall'unione di due o più figure di valore inferiori al quarto, ovvero tutte le note che hanno oltre al gambo una o più cediglie.
Ci sono strumenti che possono suonare note molto acute o molto gravi, uno tra questi è il pianoforte.
I cinesi scrivono le nostre stesse note, hanno però diverse sonorità rispetto alle nostre e utilizzano scale diverse come ad esempio la pentatonica.
Di norma va a sinistra verso il basso, ma dipende dal contesto. Se, ad esempio, la nota del terzo rigo si trova in una cellula quadrupla di note con il gambo rivolto verso l'alto, disegneremo anche il suo gambo verso l'alto a destra, perché graficamente è più semplice e meno distraente.
Per rompere un bicchiere dovrai raggiungere un volume di almeno 100-110 decibel e riprodurre perfettamente la frequenza di risonanza del bicchiere stesso. Per capire qual è la nota di risonanza di un bicchiere devi far passare un dito inumidito lungo il bordo del bicchiere e muoverlo a cerchio sul bordo del bicchiere, fino a farlo risuonare. Nel momento in cui si riuscisse a riprodurre un suono avente esattamente la stessa frequenza di quella emessa dal bicchiere, il vetro entrerebbe in risonanza vibrando fino alla possibile rottura.
Ecco un esempio di bicchieri "suonati"!