Primo Premio
Il quadro in cui ti rivedo
Elenia Marchetto - Picerno (PZ)
Sedeva mio nonno, attento e in silenzio,
col cuore lento, lo sguardo più intenso.
Tra profumo di pane, di olio e di vino un bicchiere
pensava al campo, al dovere, al mestiere.
Con la sua giacca elegante e curata,
l’anima fiera, la fronte sollevata.
Era contadino, ma con raffinatezza,
mani forti ed innata gentilezza.
Lucania nel sangue, zolla e radice,
tra fatica e pace lui sì ch’era felice.
Parlava poco, ma ogni parola
rimane una perla che il tempo consola.
Le rughe scolpite da vento e saggezza,
lezione, consiglio e tenera carezza.
Negli occhi la luce dei campi di grano
ogni momento prezioso, neppure un attimo vano.
Aspetta la cena che nonna prepara
nella terracotta, con mano cara,
sul fuoco lento del vecchio camino,
tra l’odore di casa e un nipote bambino.
La legna schioppetta, la fiamma è viva,
sul suo bel viso la luce è già schiva.
Lungo ogni ruga una strada tracciata,
ogni silenzio una storia passata.
E io lo rivedo, nel quadro e nel cuore,
tra fuoco e memoria, tra attesa e calore.
Mi guida ancora, nel tempo che viene,
con voce di terra, di cielo e di bene.
Secondo Premio
parimerito
La mensa del vecchio contadino
Patrizia De Luca - Pratola Serra (AV)
Con regale serenità resta
il vecchio contadino
alla tavola imbandita.
Una pagnotta di pane,
una minestra, un pugno di mele
e quel tanto di vino rosso
che ride nel bicchiere
fanno la sua felicità.
A lui che della povera mensa
è indiscusso re sorride l’idea
di desinare con graditi convitati.
A fargli compagnia non saranno né figli,
né nipoti, né vecchi amici.
Regna un silenzio come d’attesa.
Si dischiude la porta ed eccoli arrivare uno ad uno.
Sono loro, i ricordi del tempo che fu.
Fanno ressa attorno alla mensa per contendersi la sua attenzione.
Li accoglie tutti con un bonario sorriso
e occhi stillanti nostalgia.
Circondato dai cari ricordi di gioventù assapora come
una leccornia la pace di un’altra giornata
salutata con un frugale menù.
Un vecchio seduto
Cinzia Panuccio - Reggio Calabria (RC)
E' oramai sera, il mondo scorre lontano,
in un perenne chiaroscuro un vecchio seduto
lo sguardo avvolto nel nulla
di chi è stanco e deluso,
rughe marcate su un viso barbuto
la schiena incurvata sotto il peso del tempo
chissà quante guerre avrà combattuto.
A fare compagnia una pipa spenta,
all’interno polvere di un passato vissuto,
non c’è fumo ma tanta tristezza,
sul misero tavolo antica saggezza,
un pasto in sospeso dal colore smorzato
ma di infinita bellezza,
frutta, un tozzo di pane,
un fiasco di vino, una minestra,
ombre di fame, una falsa attesa
malinconia e nessuna carezza.
Una luce fioca mostra con dolcezza
quella celata timidezza,
un bicchiere riempito a metà
e la consapevolezza della sua età.
Non è debolezza
ma la forza della sua autenticità
un quadro capace di raccontare
senza un filo di voce
negli anni la sua umanità.
Terzo Premio
parimerito
Il dopo
Elisabetta Antichi - Cagliari (CA)
Se immagino il dopo, nonno, lo immagino con te
con te seduto al tavolo di cucina
il tavolo a cui siedo mentre scrivo
reliquia viva di quando m’aspettavi.
Il dopo, nonno, lo immagino con te
con quel tavolo di cucina
imbandito di vino e cibo buono
e tu seduto accanto
con la tua pipa, inseparabili.
Quel giorno aprirò la porta
e ti splenderanno gli occhi
mi chiamerai col nome segreto
quello che tu solo hai per me
io starò già correndo
coprendo gli anni e la distanza
e piomberò tra le tue braccia.
Se immagino il dopo, nonno, lo immagino con te
una porta che s’apre sulla tua cucina
un per sempre da passare insieme.
Perché se non è con te il per sempre, nonno
allora non lo voglio
perché quando immagino il dopo
non c’è niente che più di questo
mi sembri il paradiso.
Il tramonto
Maurizio Marini - Bovolone (VR)
Ora che il tempo non mi chiede più fretta,
mi siedo qui, quando il giorno al tramonto s’appresta,
e lascio che venga la sera, con nostalgia,
un bicchiere di vino quieta la malinconia.
Ho dato la vita, ho dato il sudore,
per un tozzo di pane, per amore, e il dovere.
Ho riso, ho sbagliato, ho perso e trovato,
e adesso riposo per riprendere fiato.
Ricordo volti a me cari, le voci e i silenzi,
le figlie cresciute, i giorni più densi,
e scivolo dentro al domani pian piano,
in cui non mi serve più andare lontano.
Diploma di Merito
Parla, vecchio tempo
Alessandro Commisso - Roma (RM)
Siedo tra vino e pane,
nel silenzio che il tempo mi ha lasciato,
con questa pipa che fuma ricordi
e mani che stringono il vuoto d’un passato.
La sedia scricchiola come i miei pensieri,
il bicchiere è pieno solo a metà,
ma il cuore - oh il cuore - trabocca
di cose che nessuno mi ha mai chiesto.
Un giorno ero forte, come il pane che spezzo,
ridevo come l’uva quando fermenta,
ora ascolto la luce che muore sul muro
e aspetto che qualcuno mi guardi davvero.
Non parlo, non posso,
ma guarda bene:
la mia giacca è fatta di inverni e attese,
le mie dita raccontano la terra e la fatica.
Ho vissuto per chi ora corre senza fermarsi,
ho amato con la fame in tasca
e la gioia nei gesti semplici
come un piatto caldo o una mela rossa in un cesto.
Tu che osservi:
non passare oltre il mio sguardo.
Io sono ciò che sarai,
quando il tempo sarà il tuo unico compagno.
L'ultimo sussurro del tempo
Antonio Curri - Ceglie Messapica (BR)
Siede il tempo su una sedia stanca
con occhi di fumo e rughe di terra
un vecchio cappello gli copre la fronte
mentre il vento gli canta all’orecchio.
La pipa sbuffa memorie lontane
tra i solchi del viso e il tremore di mani
racconta di giorni di sole e di pioggia
di vigne dorate e di notti insonni.
Sul tavolo il pane spezzato riposa
accanto al bicchiere che attende un respiro
la bottiglia vestita di paglia sospira
come un cuore che ha ancora un segreto.
Il volto del tempo è una mappa antica
linee scolpite dal passo degli anni
occhi che celano mondi perduti
eppure vibrano ancora nel ricordo.
Le mani come radici nel vento
scavano il presente e sfiorano il passato
cercano l’ombra di giorni futuri
nel lento tessere della memoria.
Il tempo tessitore instancabile
intreccia vite in un arazzo infinito
dove ogni nodo è un attimo perso
ogni colore un battito d’anima.
Nel sorso di vino che accarezza la sera
nel fuoco che spegne l’ultimo sogno
c’è un sussurro lieve
una carezza d’eternità.
La mia pipa
Antonella Di Leonardo - Spoltore (PE)
Guardo il fumo salire al cielo,
lentamente, come i miei pensieri,
come i miei sogni volati via.
Li vedo ancora, per un attimo, ma
poi svaniscono nella nebbia dei ricordi.
Sono qui solo, come può esserlo un
uomo stanco di aspettare.
Aspetto la vita, aspetto la morte.
Aspetto e lentamente scende una lacrima
che solca il viso ruvido e duro.
Solchi tracciati dal tempo, incorniciano
il mio viso, come pennellate divine.
Qualcuno varcherà quella porta
prima o poi.
Gli racconterò, allora, di me e della mia vita.
La miseria della gioventù ora mi sembra oro,
perché ricca di risate e rumori di bambini.
Ora una tavola imbandita e solo
il fumo della mia pipa...
L’anziano con la pipa
Giovanni D'Onofrio - Salle (PE)
Nel chiaroscuro di un tempo andato,
siede l'anziano, il volto segnato.
Bianca la barba, come la neve,
occhi profondi, sguardo che beve.
Tra le sue dita la pipa giace,
mutola e spenta, come una pace.
Forse è un ricordo, forse è un pensiero,
forse il rimpianto di un tempo sincero.
Sul tavolo giace, in quieto ristoro,
un bicchiere col vino d'oro.
Un fiasco accanto, un pane spezzato,
ciotola d'argilla dal tempo amato.
Cesto ricolmo di dolce abbondanza,
frutta che splende con lieve fragranza.
Pesche dorate, rosse le mele,
donano vita a un'ombra di vele.
E dietro, nel buio, un lampo di sole,
uno squarcio che illumina il cuore.
Forse un ricordo, forse un domani,
o solo la luce di sogni lontani.
Un vecchio
Ferdinando Giammarini - Pescara (PE)
Sale da una pipa
una nuvola di fumo
denso della saggezza
di un vecchio che guarda in silenzio.
Nel rosso del vino
ricordi ritornano
e lontano
si perdono.
Una folta barba e bianca
accompagna
lentamente
il vecchio in un sogno.
Pensieri passati
nel viso di oggi
poggiato ormai stanco
su un pugno tremante.
Ylenia Giordano - Rometta (ME)
Siede curvo,
tra il legno stanco della sedia
e il fumo lento di una pipa che pensa.
Un sorso di vino, la frutta che resta,
nessuno che chiami, nessuno che tocchi,
solo il silenzio si fa ombra nei suoi occhi.
Le rughe son mappe di un tempo scordato
sul volto di chi non ha mai dimenticato.
La solitudine non grida,
non preme,
non graffia.
E lui la guarda in faccia
e non la teme.
È solo un’altra compagna invisibile
che gli siede accanto
mentre attende
chi non ha mai bussato.
Refugium Mutum
Serena Lombardo - Fano (PU)
Sotto un lume fioco
siede il vecchietto, curvo e pacato,
accanto ad un tavolo, graffiato dal tempo,
ma di legno pregiato.
Un tegame vuoto e pane spezzato,
mele e vino,
vestigia di un pasto già consumato.
Un cappello verde
scolorito dai venti
copre la storia di un volto vissuto.
Occhi che scivolano oltre il presente
verso ricordi
lontani e ancora ardenti.
Cerca l'eco di voci
che un tempo scaldavano le sue serate,
con gesti carezzevoli e risate.
Un braccio sorregge il capo dagli anni gravato,
mentre l'altra mano, tremante,
tra le dita nodose stringe una pipa,
refugium mutum,
senza fiamma né fumo.
Silente raccoglie le sue lacrime amare
donando pace all’ingrigire dei giorni
che il tempo consuma.
Nota
Anche se non previsto dal Regolamento del Premio, gli Organizzatori hanno deciso che
gli/le Autori/Autrici delle poesie che sono risultate dal quarto al decimo posto riceveranno un Diploma di Merito.
Sulla pagina "Antologia online" di questo sito ci sono i link a due pubblicazioni online dell'Antologia del Premio
Di seguito il titolo delle altre poesie partecipanti con il nome dell'Autore/Autrice
Non sei più tu Angela Anna Acquaviva - Altamura (BA)
Amarcord Domenico Albini - Manciano (GR)
Imperitura discendenza Luca Amosso - Cavagnolo (TO)
Nel fumo del tempo Rodolfo Andrei - Roma (RM)
Come un tappo di sughero Diego Arrigoni - Brescia (BS)
Il vecchio e il vino Sabrina Balbinetti - Roma (RM)
Un sogno che tace Lorenza Baldonero - Città Sant'Angelo (PE)
Nel grembo della sera Angela Bancale - Roma (RM)
Tempo Mauro Banchero - Genova (GE)
E se qualcuno domani Ignazio Salvatore Basile - Cagliari (CA)
Sul far della sera Bruno Belletti - Milano (MI)
Quello che avanza Bruno Bianco - Montegrosso d'Asti (AT)
A cena con la solitudine Teresa Blasi - Tricarico (MT)
Vecchio pane Marcella Boccia - Viadana (MN)
Un modesto uomo solo Francesca Boi - Quartu Sant'Elena (CA)
Questa è l'età Giosiana Bondi - Castellarano (RE)
Il tavolo del tempo Antonietta Bontempo - Galati Mamertino (ME)
Foglie di autunno Andrea Borci - Sava (TA)
Sofferta scomparsa di nonno Elia Renzo Brandalise - Castel Ivano (TN)
Aiutami a sognare Luigi Brasili - Tivoli (RM)
Il tempo, in ciò che resta Nunzio Buono - Casorate Primo (PV)
Vecchiaia Guido Burgio - Palermo (PA)
Quasi Notte Franco Buttiglieri - Genzano di Roma (RM)
Sera d'ottobre Antonio Calabrese - Parma (PR)
Pane mele e vino rosso Claudio Caldarelli - Fiano Romano (RM)
Arriva la sera Fernando Camilleri - Cefalù (PA)
Sera Manuela Capri - Crevalcore (BO)
Attesa Concetta Carrà - San Costantino Calabro (VV)
Generazione tradita Michael Casetta - Tivoli (RM)
La roccia Ester Castagnaro - Civitanova Marche (MC)
Un cassetto socchiuso Rita Catelli - Teramo (TE)
Il gorgo della vita - Vecchiezza Adriana Centi - Atri (TE)
Se alba mi trova Bruno Centomo - Santorso (VI)
Scivola nell'aria l'incanto del sogno Lorenzo Cervone - Montesilvano (PE)
Con sguardo sereno Mariadonata Ciceri - Correzzana (MB)
Sono un anziano Silvia Cigala - San Filippo del Mela (ME)
Sussulti di speranza Federico Cinti - Casalecchio di Reno (BO)
Un quadro di odori Stefano Coletta - Vicenza (VI)
Al calar della sera Maria Colombo - Bovisio Masciago (MB)
Tavolo dei ricordi Alessandro Corsi - Livorno (LI)
Ombre di Vetro Cesare Costa - Cirié (TO)
Un nonno Gianna Costa - Villafranca di Verona (VR)
Gustavo Monica D'Agostino - Spoltore (PE)
Cosa vedi Silvia Dall'Ava - Orsago (TV)
Quel ch'io vorrei Walter D'Angelo - Pescara (PE)
Un fiaschetto divino Lucia D'Aversa - Campi Salentina (LE)
Sguardi di memorie Floredana De Felicibus - Atri (TE)
Nella sera che già è passata Ilaria F. De Gaspari - Milano (MI)
Gusto nostrano Milena De Giusti - Monfalcone (GO)
Nella memoria del cuore Assunta De Maglie - Cingoli (MC)
Un chiaroscuro evanescente Antonio De Michele - Manfredonia (FG)
Silente intesa Antonio De Serio - Bari (BA)
E ti ho rivisto Antonio Del Beato Corvi - Sulmona (AQ)
A parlarmi i tuoi occhi Clorinda Del Vecchio - Bari (BA)
Sera contadina Vinicio Salvatore Di Crescenzo - Pallano (FR)
La giostra della vita Daniele Di Dio - Modena (MO)
La solitudine di un uomo Gabriele Di Dio - Modena (MO)
Solitudine Agostino Di Giovanni - Roccamorice (PE)
Le stagioni della vita Maria Concetta Di Leo - Salerno (SA)
L'amara spora Pierfrancesco Di Matteo - Rosciano (PE)
L'assenza Luciana Di Monte - Caramanico Terme (PE)
Oggetti smarriti Carmelo Di Stefano - Modica (RG)
Tracce di briciole Emanuel Fatello - Torino (TO)
Mio caro nonno… Martina Ferlino - San Severo (FG)
La casa di Begname Federico Fieri - Altopascio (LU)
I grandi vecchi Fiorenza Finelli - Bologna (BO)
Preghiera Laica Paolo Fontana - Pieve del Grappa (TV)
Un vento di libertà e di riscatto Rosanna Franchi - Trento (TN)
Le quattro stagioni Federica Gaetani - Civitanova Marche (MC)
Minestra Gerardo Genovese - Castronno (VA)
Da un quadro di Maria Stromei Luigi Giannangeli - Lido di Ostia (RM)
La luce nella stanza Maria Francesca Giovelli - Caorso (PC)
Haiku, primo verso "Sento il peso" Rosalino Granata - Moncalieri (TO)
Attesa Riccardo Grancini - Settimo Milanese (MI)
Mille miglia Mohamed_Ali Ibrahim - Kena City (Egitto)
Una vita Luca Iozzino - Castellammare di Stabia (NA)
Nonno Gaetano La Marca - Chieti (CH)
Un posto tra i ricordi Tiberio La Rocca - Subiaco (RM)
Alla mia tavola sol m'è compagno Antonio Lariccia - Avellino (AV)
Dentro il nido Leonardo Lastilla - Empoli (FI)
Come un quadro di Maria Stromei Dario Lauterio - Pescara (PE)
Il vegliardo Andrea Lazzara - Marsala (TP)
Immaginando Giuseppe Li Vigni - Palermo (PA)
Insonnia Raffaele Liguoro - Napoli (NA)
La serenità dell'imbrunire Nicolina Lorenti - Fiano (TO)
Il segreto della felicità Adele Maddaloni - San Lorenzello (BN)
Bagliori di Luce… Donato Maglio - Cutrofiano (LE)
Reminiscenze di complicità Marinella Maltagliati - Cernusco sul Naviglio (MI)
Bimba mia verrà un tempo Cinzia Manetti - Poggibonsi (SI)
Un anziano Giovanna Manna - Verano Brianza (MB)
Ma tu lo sai Sarita Massai - Sovicille (SI)
Ora Rita Mazzon - Padova (PD)
Aspettando settembre Norberto Mazzucchelli - Saronno (VA)
Rimpianti Chiara Mercuri - Petriolo (MC)
Un chicco di grano Frederik Mikeli - Roma (RM)
Nel tempo che declina Albertina Minissa - Roseto degli Abruzzi (TE)
Il Colore della quiete Vita Maria Mino' - Fasano (BR)
L'uomo che sapeva attendere Saverio Mirijello - Vicenza (VI)
L'anziano del villaggio Gabriela Silvana Mozzone - Denice (AL)
Ombra sospesa Lorenzo Muscoso - Vizzini (CT)
Giuseppe Anna Rita Nardone - Pescara (PE)
Dipingendo il tempo Gianluca Paffarini - Perugia (PG)
Vecchio Nanni Claudia Pandolfi - Casier (TV)
Un altro pasto Gianluca Pantaleo - Brindisi (BR)
Nonno felice Morena Paolini - Bologna (BO)
Natura morta Isabella Papagna - Molfetta (BA)
Il vino e la pipa Annalisa Pasqualetto Brugin - Mestre (VE)
Vecchio Leonardo Pavia - Quarrata (PT)
Vorrei Biagio Pepe - Torre Orsaia (SA)
Poesia Stefania Rosa Perno - Roma (RM)
Il mio migliore amico Teresa Perri - Torino (TO)
Ciò che resta Roberta Petretta - Maiori (SA)
Malinconia Luigi Benso Pierdomenico - Tuscania (VT)
I vecchi Alessandro Porri - Roma (RM)
Nostalgia del passato Gaetano Giorgio Prizzi - Catania (CT)
Anzianità Valentina Quarona - Orbassano (TO)
Il convivio Nicola Raulli - Tocco da Casauria (PE)
Radici Simone Reggio - Lillianes (AO)
Pensieri luminosi Gianni Romaniello - Gravina in Puglia (BA)
La pipa del contadino Alessio Romanini - Viareggio (LU)
Altri tempi Carmela Anna (Melania) Rossello - Messina (ME)
Vo' sogna' Roberto Rostin - San Giorgio delle Pertiche (PD)
Pane e Meline Chiara Rovera - Milano (MI)
L'eleganza Marianna Scanu - Saronno (VA)
Incantata sobrietà Monica Schiaffini - Casarza Ligure (GE)
Gli anni dispersi Massimo Scotti - Montalto di Castro (VT)
Paride Alessandro Silva - Parma (PR)
Domani… forse Giovanni Silvestre - La Spezia (SP)
Pensieri di vita o vita di pensieri? Fernando Smarrelli - Tocco da Casauria (PE)
Oltre il tempo che scorre Angela Sommariva - Godega S.U. (TV)
In silenzio Antongiulio Staniscia - Vasto (CH)
Cibo e anima Morgana Suppo - Cumiana (TO)
L'attesa del vecchio Alessandro Tassinari - Ducenta (RA)
Semplicità Giovanni Battista Tessitore - Pistoia (PT)
Verde risvoltato Eloisa Ticozzi - Milano (MI)
Come un'ape Alfredo Toma - Nociglia (LE)
L’acqua fa mal; il vino cantar ∼ Jessica Tommasi - Foligno (PG)
Povero vecchio Ylenia Tondato - Cordenons (PN)
Riflessi di solitudine Domenico Tribaudino - Pocapaglia (CN)
La nostalgia Mauro Tucciarelli - Artena (RM)
Volpi e Cavalli Antonio Vacca - Londra (UK)
Questa non è una pipa (Ceci n'est pas une pipe) Veruska Vertuani - Aprilia (LT)
Una damigiana di vino vuota Nerio Vespertin - Bologna (BO)
La pausa del vecchio Dominga Zarrella - Chianche (AV)
L'insostenibile leggerezza del vecchio di fronte Cristiano Zuccarelli - Verdello (BG)