L'altare e l'abside della chiesa madre di Nunziata di Mascali (CT) “S. Maria dell’Itria”
In basso: alcuni momenti della premiazione
Ecco la lettera da parte della Consigliera generale per la Pastorale giovanile: un vero, graditissimo dono!
Roma 6 Febbraio
Carissimi giovani, sorelle e amici laici,
Con grande gioia sono venuta a conoscenza della vostra bellissima iniziativa in occasione del 150° anniversario della fondazione dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice: il premio nazionale di Arte e Letteratura “Maria Domenica Mazzarello – Una guida esperta nel cammino della felicità”.
Mi congratulo con voi per avere trovato una modalità giovanile e coinvolgente per dare rilievo a questa ricerca sulla felicità, anelito presente nella vita di ogni persona, soprattutto nei giovani, è già un premio per tutti anche se talvolta a livello inconsapevole. La Felicità è uno dei desideri più profondi del cuore umano, soprattutto dei giovani. Che bello vedere persone e istituzioni che si mettono insieme per cercare risposte adeguate, coinvolgendo i giovani in prima persona. L’esperienza stessa di ricerca, di riflessione e di espressioni creative, perché sono sicura che ognuna/o di voi abbia fatto un buon cammino di crescita per cogliere la bellezza della vita e dl valore di viverla con impegno e responsabilità. Conoscere la vita e l’eredità spirituale di Santa Maria Domenica Mazzarello ci apre alla realizzazione di una gioia semplice, che si trova nella vita quotidiana, se abbiamo occhi attenti e cuori riconoscenti. Non dobbiamo aspettare che la vita sia perfetta per trovare la gioia. Madre Mazzarello ci insegna che il segreto della gioia, della pienezza di vita, sta nel trovare la sua sorgente Gesù, ed accettare il suo invito ad un’amicizia personale.
Il mio desiderio è che questa esperienza sia l’inizio di un cammino quotidiano che permetta, soprattutto a voi giovani, di scoprire le tracce di Dio nella vostra vita. "Uscite", direbbe papa Francesco. Mettetevi in contatto con altre persone, con la natura, con il desiderio più profondo che abita il vostro cuore. Scoprite i vostri talenti, le vostre inclinazioni e metteteli a disposizione della società per il bene di tutti, soprattutto dei più poveri.
A voi sorelle e amici e collaboratori laici, faccio l’invito a continuare a guardare i giovani con occhi benevoli. Cerchiamo di capire il mondo dalla loro prospettiva. Facciamo con loro un’alleanza educativa. Camminiamo insieme, affinché possiamo arrivare lontano e abbracciare più persone, soprattutto coloro che sono in ricerca di una casa e di una comunità di appartenenza.
Dio vi benedica.
Con affetto e preghiera,
Suor Runita G. Borja FMA
Consigliera generale per la Pastorale giovanile