LUGLIO 2024
Iniziamo così, incontrandoci a san Basilio, ci ospitano il Centro Anziani, la Biblioteca Aldo Fabrizi. Si uniscono ai primi incontri altre associazioni, il passaparola è una grande risorsa. Approfondiamo con esperti e promotori la normativa sui Poli Civici di mutualismo solidale che sta sviluppando proposte per le periferie romane
AGOSTO 2024
Primi passi verso un'identità come Polo Civico. Festeggiamo una prima mappatura delle associazioni del Polo Civico san Basilio.
Conoscersi e confrontarsi sui bisogni di San Basilio è il primo passo per pensare a progettualità utili al territorio.
Periferie al centro. Nuove forme di partecipazione e trasformazione di Roma
26 MARZO 2025
ore 17 via de Tempio di Giove 3
Il Polo Civico san Basilio partecipa alla prima assemblea del Coordinamento Poli Civici integrati di mutualismo solidale.
APRILE 2025
L'iscrizione all'Albo dei Poli Civici è andata a buon fine
Nato negli anni ’30 come borgata per il ricollocamento degli abitanti dei rioni centrali demoliti per la costruzione dei Fori Imperiali, fu incluso nel piano di coordinamento urbanistico del 1942, con una crescita priva di riferimenti regolatori. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il quartiere ebbe un nuovo sviluppo con la costruzione di edifici di carattere intensivo della UNRRA.
Abitato da circa 20.000 cittadini è servito dalla ASL Roma2 e dal Municipio IV, ospita istituti scolastici di ogni ordine e grado.
Oggi si caratterizza per “lotti” ATER, abitazioni ERP, un territorio circondato da quartieri limitrofi (con i quali è difficile costruire relazioni) e da una zona “periferica” formata da costruzioni di privati.
Soffre la chiusura di tanti locali commerciali pubblici che precludono l’opportunità di vivacizzare il quartiere dal punto di vista socio-economico
Uno spazio civico compromesso da sfiducia nelle istituzioni, solitudine dove il ricorso al pubblico non è scontatamente vissuto come d’aiuto.
Ravvivato da colorate opere di street art testimonia l’interesse di costruzione di reti territoriali tra associazionismo, volontariato, scuole e terzo settore che, attraverso azioni socioculturali, supportano lo sviluppo di un tessuto sociale gravato da disoccupazione e precarietà, povertà economica, malavita organizzata e dispersione scolastica.
Il problema del futuro lavorativo dei giovani è molto sentito, così come il bisogno di offrire alternative valide alla mancanza di opportunità di sviluppo e di crescita.
Abitare in questa periferia vuol dire per un giovane avere meno opportunità di lavoro, minori possibilità di autonomia abitativa, può vuol dire smettere di studiare prima col rischio di un futuro a rischio.
Laddove hanno sentito un coinvolgimento e una partecipazione utile alcuni cittadini sono usciti dalle loro case e hanno partecipato ad attività collettive mettendo adisposizione tempo e competenze per la realizzazione di eventi, prodotti, situazioni di convivialità.
C’è necessità e disponibilità a ricostruire rapporti di fiducia, di partecipazione mirati allo sviluppo locale del territorio e alla crescita dei suoi cittadini; all’idea di un coinvolgimento in un processo di rigenerazione urbana basata su innovative sinergie tra l’Amministrazione pubblica, le reti sociali, gli Enti del Terzo Settore e la cittadinanza orientata all’ espressione della partecipazione e del mutualismo.
per sviluppare filiere che raccordino domanda/offerta sul territorio
per valorizzare il territorio inteso come spazio di condivisione di luoghi, come cura dell'identità locale per una nuova sostenibilità sociale
per sviluppare filiere che raccordino domanda/offerta
per rafforzare il mutualismo sociale e iniziative di cittadinanza attiva
per ricostruire il senso di appartenenza al territorio, scevro da localismi
per rispondere ai bisogni culturali e sociali del territorio attraverso iniziative in spazi comuni: biblioteche, scuole, giardini, ville pubbliche, spazi teatro delle scuole, della parrocchia,etc
per promuovere e sostenere servizi sociali di prossimità
A breve termine, per
Ø Favorire conoscenza, ascolto e scambio di esperienze tra cittadini
Ø Rafforzare tramite laboratori iniziative per la programmazione e la gestione
partecipata di eventi culturali e spazi di educazione popolare
Ø Sviluppare sportelli diffusi di orientamento e accompagnamento a risorse e servizi sociosanitari territoriali;
Ø Sviluppare prassi condivise per supportare la fragilità
Ø Dare visibilità alle attività di formazione non formale realizzate
Ø Rapportarsi con scuole, servizi sociali e sanitari del territorio
Ø Informazione e formazione sugli accessi digitali istituzionali (Agenzia Entrate,
Noipa, Inps, Ama, siti scolastici…)
Ø Incontrare le istituzioni locali su tematiche condivise
A medio-lungo termine, in risposta ai bisogni dei cittadini, per
Ø Contrastare disinformazione e pregiudizi
Ø Favorire l’accessibilità, l’integrazione e l’occupazione
Ø Contrastare dispersione, abbandono scolastico, povertà educativa con iniziative partecipate
Ø Promozione di competenze informatiche per abbattere il divario digitale, anche per anziani
Come è organizzato il Polo civico e come vengono prese le decisioni
Incontri periodici in presenza per programmazione e presa di decisioni.
Incontri online e in sottogruppi per l'organizzazione di eventi e/o attività.
Una volta identificato un evento o una specifica attività da attivare come Polo si crea un piano di lavoro, un cronoprogramma, ci si dividono gli incarichi a seconda delle specificità di ogni organizzazione.
In altri casi si supportano le attività promosse dalle singole realtà territoriali. Le decisioni vengono prese di comune accordo.
Un coordinamento supporta il tutto con una funzione organizzativa.
Collaboratori e funzioni
I referenti delle organizzazioni del polo partecipano alle riunioni, discutono e le decisioni sono prese e condivise. Vengono scritti dei report e condivisi. A seconda delle attività vengono assegnati incarichi e funzioni
Problematicità riscontrate nel portare avanti le attività del Polo civico
Abbiamo iniziato a Luglio 2024 ed in modo informale. Abbiamo trovato accoglienza fino ad ora per gli incontri alla Biblioteca Aldo Fabrizi e al Centro Anziani. Abbiamo messo a punto una mappatura delle associazioni del polo, delle attività realizzate per rispondere ad alcuni bisogni del quartiere. C'è molto interesse e motivazione a condividere obiettivi di miglioramento e molte cose possono essere migliorate in termini organizzativi.
Di cosa avvertiamo il bisogno per rafforzare l'azione sul territorio
Una maggior interazione, fattiva, con le istituzioni e i servizi sul territorio. Più ascolto, più iniziative congiunte e co-programmazione. Spazi fisici per molte attività già in corso e finanziamenti a supporto di alcune attività. Un maggior raccordo con le organizzazioni informali esistenti sul territorio. Stiamo valutando l'opportunità di qualche forma di formalizzazione del Polo.
Comunicazione
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instagramhttps://www.instagram.com/polocivico_sanbasilio?igsh=MTM3MXlsbjZhNzlyNQ%3D%3D&utm_source=qr
https://sites.google.com/view/un-altro-san-basilio/ringraziamenti-reti-e-stakeholder?authuser=0
Una definizione di polo civico in 100 battute
Realtà territoriale allargata, sostenuta dall'attivazione coordinata di reti formali ed informati volte a dar voce e rispondere alle esigenze dei cittadini, a condividere con servizi e istituzioni situazioni fasi di fragilità, criticità e difficoltà di gruppi di cittadini così da poter incidere sui sistemi di convivenza e migliorare la qualità della vita nel territorio.
Gironzolando per san Basilio si scopre una panchina “storica”, la prima di san Basilio, in una zona del quartiere non lontano dal parchetto UNRRA CASAS.
La panchina è luogo di incontro, di relax e di relazioni, di chiacchiere, di zona aperta condivisa; è luogo per tutti, grandi, piccoli, etc,
"Scrivere di panchine è scrivere di uomini e donne, di alberi e animali, di tutto ciò che vive sulla terra. Ogni panchina offre al passante le storie di chi abita nei dintorni e di chi se n’è andato ma ancora, misteriosamente, torna ogni tanto a sedersi”. [dal blog di Andrea Fazioli che commentava la poesia “Vecchia panchina” di Thomas Hardy (1840-1928)]
Dalla foto alla grafica ... e il passo è fatto!