Sintesi:
Il libro ha avuto molta fortuna nel corso dei secoli. Secondo una notizia, già Boccaccio lo conosceva seppure con il titolo di "Lode di dama Matilde" e ne attestava la diffusione e la notorietà. La prima edizione a stampa risale al 1536 ad opera di Giovann Lanspergo, il quale si occupò di pubblicare anche le rivelazioni di santa Gertrude. Il libro impressionò talmente tanto l'energica Fede di Dante Alighieri, che ne introdusse i più bei squarci nella Divina Commedia, facendo di Donna Matelda una delle più celestiali figure del mondo d'oltre tomba.
Il Libro divenne per gli Scrittori Ascetici come uno dei più autorevoli libri di testo; così che da più secoli, per l'unanime consenso della Chiesa, esso va esercitando una grande influenza sulla pietà Cattolica, orientandola specialmente verso il Sacro Cuore di Gesù. Infatti, è stato questo libro, insieme alle rivelazioni di Santa Gertrude, a preparare gli animi dei fedeli alle grandi rivelazioni del Sacro Cuore per opera di Santa Margherita Alacoque.
Citazioni tratte dal libro
Giunta l'ora del regale banchetto in cui la Santa doveva ricevere il Diletto dell'anima sua comunicandosi col sacramento del corpo e del sangue di Cristo, ella sentì queste parole: Tu in me, o Sposa mia, ed io in te; e in eterno non ti abbandonerò mai.
Ma essa altro non desiderava che di lodare Iddio; perciò il Signore le donò il suo Cuore Divino sotto il simbolo d'una coppa d'oro meravigliosamente ornata, dicendole: "Con questo mio divin Cuore tu sempre mi loderai. Va dunque ad offrire a tutti i Santi il liquore di vita che si contiene nel mio Cuore, affinché ne siano felicemente inebriati".
LIBRO PRIMO - CAPITOLO I - NELLA FESTA DELL'ANNUNCIAZIONE DELLA BEATA MARIA VERGINE
[Gesù:] “Prima di comunicarti," disse il Signore, "esaminerai con gran cura la stanza della tua anima ber vedere se le sue pareti sono sporche o l'intonaco in disordine. Nel lato orientale, considererai se sei stata zelante o negligente in tutto ciò che riguarda Dio: nella lode, nell'azione di grazie, nella preghiera, nell'osservanza dei comandamenti. Nel lato meridionale; esaminerai in qual modo sei stata divota verso mia Madre e tutti i Santi; penserai se hai approfittato dei loro esempi e dei loro insegnamenti. Nel lato occidentale, osserverai con attenzione se sei andata avanti o indietro nel bene, se sei stata obbediente, umile, paziente nel sopportare le ingiurie, fedele nell'osservare le regole e gli statuti; esaminerai se hai combattuto e vinto i tuoi difetti. Dal lato di tramontana, osserverai se sei stata fedele verso la Chiesa intera; come ti sei comportata col tuo prossimo, se l'hai amato con intera carità, ed hai considerato come tue le sue pene; se hai pregato divotamente per i peccatori, per le anime dei fedeli e per tutti quelli che sono nel bisogno. E se sopra qualcuno di Questi punti troverai qualche macchia o qualche fallo ti applicherai a ripararlo con la penitenza e la soddisfazione”.
LIBRO PRIMO - CAPITOLO XVIII - RISURREZIONE E GLORIFICAZIONE DI GESÙ CRISTO
Ora, il Signore dava a ciascuna un pezzetto di pane diviso in cinque bocconi, ciò che fece comprendere a Metilde che, nel giorno della comunione, ognuno deve offrire un banchetto al Signore applicandosi a queste cinque cose:
1. - lodare Dio per quanto è possibile, in unione con la gloria che Cristo rendette al Padre suo con le sue opere e con le sue lodi, e quindi compiere tutte le proprie azioni per amore e gloria di Dio;
2. - in unione col sentimento di gratitudine per il quale Cristo prese la natura umana e in unione con l'amore per cui rese grazie a Dio quando ci fece il gran benefizio della Eucaristia, passare la giornata della comunione in un sentimento di profonda riconoscenza;
3. - moltiplicare i santi desiderii, affinché l'anima non resti vuota, per così dire, in presenza di un tanto ospite;
4. - proporsi di fare tutte le proprie azioni, in quel giorno, a vantaggio del mondo intero;
5. - proporsi pure di aiutare, con le proprie azioni e le proprie pene, le anime dei fedeli trapassati.
LIBRO PRIMO - CAPITOLO XXVIII - NELLA FESTA DELL' ASSUNTA
Un'altra volta, dopo la Santa Comunione, il Signore le disse: “Ecco, io sono in te, e tu in me, immersa nella mia onnipotenza come il pesce nell'acqua”.
LIBRO SECONDO - CAPITOLO XIV - L'ANIMA SI ANNIDA NEL CUORE DEL SIGNORE
[...] Metilde pregava ancora il Signore che le volesse insegnare come potesse vivere ad ogni istante secondo il suo beneplacito. Il Signore disse: “Ogni mattina, nell'alzarti mi offrirai il tuo cuore, affinché io lo riempia del liquore del mio amore. Nella messa, starai con me come in un convito dove tutti si riuniscono niuno eccettuato, ma nel quale tutti partecipano alla spesa, cioè apportano il contributo delle loro preghiere. Io che sono il Signore, nella messa guarisco le piaghe di tutti con la liberalità della mia divina Maestà; rimetto i peccati; arricchisco di virtù quelli che ne sono privi e consolo tutti gli afflitti. [...]"
LIBRO TERZO - CAPITOLO XI - PER VIVERE SECONDO IL BENEPLACITO DEL SIGNORE E RIPARARE LE PROPRIE NEGLIGENZE
Metilde ripigliò: “Se voi ci amate al punto che possiamo appropriarci tutto quanto è vostro, o dolcissimo Signore e mio Dio, ditemi che dobbiamo fare”.
Il Signore rispose: “Offrite a Dio Padre tutti i vostri desiderii, le vostre intenzioni e le vostre preghiere unendo tutto ai miei desideri ed alle mie preghiere. Quest'offerta ascenderà verso Dio e a Lui sarà accetta come una sola offerta con la mia, in quella guisa che vari aromi gettati assieme sul fuoco producono un solo fumo il quale dritto sale al cielo [...]"
LIBRO TERZO - CAPITOLO IX - “CRISTO VIVE IN ME” - UNIONE COL SIGNORE
Quella pia vergine pregava un giorno il Signore che si degnasse farle il dono di averlo sempre presente alla memoria del proprio cuore. Il Signore le mostrò il suo divin Cuore come una casa. L’anima, svolazzando come una colomba, entrò in quel Cuore amantissimo e vi trovò un mucchio di frumento. Il Signore le disse: “Quando la colomba trova del frumento in grande quantità, non porta via tutto, ma sceglie quei pochi granelli che le piacciono. Così devi fare anche tu; quando sentirai o leggerai la parola di Dio, la tua mente non potrà ritener tutto; raccoglierai tuttavia alcune parole onde ripassarle nella memoria e penserai: - Vediamo, in questa lettura che cosa ti insegna o ti prescrive il tuo Diletto? - ”
LIBRO TERZO - CAPITOLO XXIII - COME ESERCITARE LA PROPRIA MEMORIA - INTENZIONI
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