ANTICA
CROCE-RELIQUIARIO
Nel presbiterio, sopra l'altare è appesa una copia ingrandita di una rara croce-reliquiario risalente al X o XI secolo, rinvenuta nel 1970 sotto all'altare
Oggetto piuttosto raro e originale, non è facile definirlo, al di là della sua forma a croce.
In riferimento alla sua funzione di porta-reliquie (in questa veste è stata ritrovata), la crocetta può essere definita reliquiario o stauroteca (“teca in forma di croce” e “teca contenente frammenti della croce”).
In riferimento alla tradizione di sospenderla ad una catenella per farla pendere sul petto, può essere chiamata croce pettorale o –alla greca- enkòlpion. A tutt’oggi, infatti, sono chiamate enkòlpion le croci pettorali dei Vescovi nell’Oriente cristiano di tradizione bizantina.
Descrizione
La croce è costituita da due valve di bronzo, che, giustapposte, formano un contenitore, adatto a ricevere una piccola reliquia
Valva anteriore
Cristo crocifisso è rivestito di una tunica regale. Sotto le braccia, la scritta in greco “Gesù Cristo vince”. Alle stremità, sua madre Maria e Giovanni Evangelista(Gv 19, 25-27). In alto, una croce “cosmica” con il sole e la luna.
Valva posteriore
Raffigura Maria orante, circondata da quattro tondi recanti i quattro Evangelisti, ognuno col suo libro.