ROMA ACCOGLIE IL TRADITORE ABU MAZEN
"Grazie all'Italia che ha sempre supportato il nostro Paese, nell'addestramento della polizia e negli aiuti umanitari offerti in grande misura, nelle cure mediche per i bambini e nella partecipazione alla forza di sicurezza che vigila nel valico di Rafah". Lo ha detto il presidente dell'Autorita' palestinese Abu Mazen, parlando dal palco ad Atreju.
"Apprezzo l'opportunità di essere qui - ha detto Abu Mazen - conferma la profondità delle relazioni di amicizia che legano i nostri due Paesi, basate sul rispetto reciproco innanzitutto", ha detto il leader palestinese che ha anche espresso tutto il suo gradimento il mio grande gradimento per il sostegno del Paese al processo di pace tra israeliani e palestinesi. "Rinnovo il mio ringraziamento a Meloni, alla leadership di Forza Italia per il generoso invito e confermo la mia piena disponibilita' e quella dello stato palestinese a lavorare con il governo italiano e con tutte le forze politiche italiane per una pace giusta e per rafforzare la sicurezza nella regione". "Viva l'amicizia Italo-palestinese" e "Buon Natale e felice anno nuovo a tutti", ha concluso Abu Mazen.
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COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE DEI PALESTINESI IN ITALIA (API)
Il popolo palestinese continua a vivere sotto il giogo di un’occupazione israeliana che si perpetua con violenze quotidiane. Ogni giorno i palestinesi nella Cisgiordania affrontano crimini che vanno dall’omicidio e l’arresto arbitrario alla distruzione delle loro abitazioni, dal furto delle terre all'espansione illegale degli insediamenti. Queste politiche costituiscono una grave violazione dei diritti umani e avvengono in un contesto di indifferenza globale che ignora la sofferenza del popolo palestinese in modo preoccupante.
Quello che sta accadendo in Palestina è un vero e proprio "etnocidio", un trasferimento forzato della popolazione palestinese dalla propria terra. Nel frattempo, la Striscia di Gaza subisce un genocidio sotto gli occhi del mondo, con il sostegno delle potenze internazionali che continuano a appoggiare il governo israeliano nonostante le sue continue violazioni dei cessate il fuoco, il blocco delle forniture umanitarie e la chiusura dei valichi.
Il governo israeliano permette l’espansione degli insediamenti, alimentando le violenze attraverso milizie di coloni armati, che trasformano la vita dei palestinesi in un inferno quotidiano. L'esercito israeliano continua ad aumentare il controllo sulla Cisgiordania, erigendo centinaia di posti di blocco, porte elettroniche, un muro di separazione e zone cuscinetto che isolano città e villaggi palestinesi.
Nonostante il forte sostegno finanziario e militare che Israele fornisce ai coloni e la crescente debolezza politica dell'Autorità Palestinese, i palestinesi in Italia restano saldamente impegnati nella lotta per i diritti del popolo palestinese. Esigiamo che la comunità internazionale prenda una posizione ferma e immediata contro il governo di occupazione, attivando sanzioni efficaci e isolando Israele.
Noi, dell’Associazione dei Palestinesi in Italia (API), insieme a tutte le donne e gli uomini liberi di questo paese, ribadiamo il nostro impegno nella difesa dei diritti legittimi del popolo palestinese e chiediamo azioni concrete per fermare l'occupazione e porre fine alle sofferenze di un intero popolo.
In un contesto in cui alcuni partiti italiani fanno pressione per promulgare leggi che ostacolano ogni critica al governo israeliano, equiparando l'antisionismo all'antisemitismo, riteniamo che si stia cercando di zittire le voci che sostengono i legittimi diritti dei palestinesi. Noi non ci faremo intimorire e continueremo a lottare per un mondo più giusto, in cui ogni popolo possa vivere in pace e dignità.
Venerdì 12/22/2025
ASSOCIAZIONE DEI PALESTINESI IN ITALIA (API)