Si tratta di un fascicolo di 300 pagine che documentano le atrocità britanniche dimenticate, preparato da Al Massry e revisionato dall'ex pubblico ministero del tribunale penale internazionale Luis Morino Ocambo, assieme all'ex decisore speciale delle nazioni unite Bin Emerson.
Vi presentiamo alcuni elementi del suo contenuto, che ha adottato la colonizzazione britannica nell'ambito degli sforzi per sopprimere la grande rivoluzione: la politica della punizione collettiva e l'odio ceco contro interi villaggi palestinesi. All'alba di un giorno autunnale del 1938 arrivarono i soldati britannici nel villaggio di Al Bassah a nord di Akka (Akri). La prima unità aprì il fuoco delle mitragliatrici automatiche senza tregua e la seconda unità appiccò il fuoco alle case con le torce fino a raderle al suolo, non solo... ma i soldati arrestarono gli uomini caricandoli forzatamente su di un camion e li obbligarono a guidarlo sopra una mina anticarro che esplodendo li uccise tutti. I brandelli dei loro corpi furono sepolti in una fossa comune. Questo fu un atto vendicativo in risposta alla morte di 4 soldati britannici per l'esplosione di una mina piantata al bordo della strada, senza nessuna prova della responsabilità degli abitanti di Al Bassah. L'azione fu compiuta semplicemente per ordine del comandante britannico locale: "se i rivoluzionari piantano mine verrà punito il villaggio palestinese più vicino al posto dell'esplosione". Nell'estate del 1939 i soldati britannici assediarono il villaggio Halhoul a nord di Al Khalil (Hebron) durante una campagna alla ricerca di armi. Arrestarono gli abitanti minacciandoli e costringendo 150 uomini dietro la moschea, imprigionati dentro gabbie di filo spinato per due settimane. Sotto i raggi roventi del sole i prigionieri cercarono nella terra per nutrirsi le radici e provarono a rinfrescare i loro corpi con la terra umida scavata. morirono in 14 per la sete e uno do loro fu fucilato per aver tentato di fuggire dalla gabbia. I massacri di Al Bassah e Halhoul sono una parte dei numerosi crimini di guerra commessi dalle forze britanniche in Palestina. Le prove presentate raccolgono i dettagli di omicidi arbitrari, torture, l'utilizzo di scudi umani e demolizioni di abitazioni effettuate come punizione collettiva sistematica contro i palestinesi, ad esecuzione degli ordini degli alti comandanti, in applicazione della politica ufficiale britannica.
Reportage della rivista elettronica MIM
Gli autori dell'iniziativa saranno presenti a Milano in occasione della conferenza:
Gerusalemme è nostra
“https://www.infopal.it/conferenza-internazionale-gerusalemme-e-nostra/
Incontro internazionale che si svolgerà il prossimo 29 ottobre. Saranno relatori Magni, Pappé, Di Battista, Al Massri, Julio Abdallah, Ben Mansour, Ramzy Baroud, Luis Ocampo, Sari Zeaiter, Ben Emmerson, organizzato dalla Conferenza dei Palestinesi in Europa