MOZIONE SULL’EDUCAZIONE ALLA PACE E ALLA NON VIOLENZA
La situazione internazionale vede il ritorno di uno spirito belligerante che ricorda i venti di guerra del primo Novecento. I produttori di armi fanno profitti e i governi di tutto il mondo attivano politiche di riarmo, nonostante i continui e crescenti tagli verso i servizi alla popolazione, scuola inclusa.
Il Collegio docenti dell’I.I.S. Albe e Lica Steiner, consapevole del ruolo cruciale della scuola per l’educazione alla pace, sente il bisogno di prendere posizione.
- Esprimiamo dolore per le vittime civili in Israele e nei Territori Occupati Palestinesi e vicinanza a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, sono coinvolti da questa feroce violenza.
- Siamo preoccupat* per la caduta di autorevolezza del sistema dell’informazione, dall’adozione di fake news alla redazione di materiali giornalistici che assomigliano sempre più a bollettini di propaganda. Per una scuola che ha sempre cercato di stimolare negli studenti la lettura dei quotidiani, questo è un problema.
- Siamo indignat* per il doppio standard che viene adottato da una parte dei media che veicolano indifferenza per le vittime delle guerre in corso che non appartengono ai paesi considerati “amici”. Per una scuola dove sono presenti ragazze e ragazzi che provengono da ogni parte del mondo, è un altro problema.
- Ci uniamo agli appelli dell’Assemblea Generale dell'ONU nel chiedere il cessate il fuoco immediato a Gaza, in modo che termini un massacro che è già costato quasi trentamila vittime, e facilitare così il rilascio degli ostaggi e dei prigionieri, nonché la cura dei feriti e la ricostruzione del territorio. A scuola insegniamo che l’art.11 della Costituzione recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.” Chiediamo a Governo e Parlamento di applicarlo senza indugio.
Nel concreto, il Collegio docenti dell’I.I.S. Albe e Lica Steiner si impegna a promuovere nella nostra scuola:
la conoscenza di base del diritto umanitario internazionale
il racconto e la partecipazione attiva degli studenti di prima, seconda, terza generazione sui temi del colonialismo e dell’identità etnica
l’utilizzo di metodologie didattiche che favoriscano il confronto democratico tra studenti sui temi internazionali
le competenze di decodifica della comunicazione e di ricerca e verifica delle fonti
momenti di approfondimento e di formazione e autoformazione sui conflitti in corso sia per gli studenti che per gli insegnanti.
Infine, con grande preoccupazione:
la nostra comunità scolastica si unisce alla voce del Presidente della Repubblica condannando come un grave fallimento l’uso di manganelli contro giovani studentesse e studenti che nelle manifestazioni di Pisa e Firenze chiedevano il cessate il fuoco a Gaza.
Esprimiamo quindi piena solidarietà a chi manifestava pacificamente e chiediamo da subito e per il futuro il pieno rispetto di tutte le garanzie, così come previste dagli articoli della nostra Costituzione.