Da anni in Italia è in atto un'opera di revisionismo storico con l’intento politico di reprimere chi solidarizza con la causa palestinese, riabilitando il fascismo e demonizzando la resistenza partigiana. Da qualche tempo a questa parte, ogni anno si ripetono puntuali le tensioni ai cortei per il 25 aprile, giorno che segna l’anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista.
Nel corteo di quest'anno hanno sfilato nazisti, sionisti, bandiere israeliane, americane, della NATO ... una vergogna per l'associazione partigiani di Milano.
Nel 2004, le insegne della Brigata Ebraica hanno sfilato per la prima volta, Poi sono comparse le bandiere israeliane ed è scattata la contestazione. Sfilare con la bandiera dell’occupazione israeliana è un insulto ai partigiani che hanno lottato con le armi del coraggio e dell’innocenza contro l’occupazione nazista. La verità è che gli interessi dello stato sionista non sono rispondenti a principi ideologici o ‘morali’. Tra il 2016 ed il 2020 i governi italiani hanno autorizzato esportazioni militari verso il regime sionista per oltre 90 milioni di euro. “Negli ultimi anni i contratti con Tel Aviv hanno segnato un’impennata nonostante l’escalation delle violazioni da parte delle forze militari israeliane. Nel conflitto tra il regime e la resistenza palestinese l’Italia non è stata neutrale, ma ha giocato la sua parte a fianco dell’occupante. Il 25 aprile 1945 Milano venne liberata dai partigiani in armi. I fascisti e i nazisti furono costretti alla resa incondizionata o alla fuga disperata. La Seconda guerra mondiale era finita. Il fascismo era un prodotto della crisi economica, politica e sociale esacerbata dalla prima guerra mondiale. Tuttavia, all’indomani del 25 aprile, la politica “compromissoria” del Partito comunista, i governi a guida democristiana e la collocazione dell’Italia sotto l’ombrello della Nato, hanno mandato in soffitta quasi tutte le speranze di cambiamento.
Tra gli ultimi camion del corteo c'è anche il furgone palestinese.
E bandiere palestinesi che fendono l'aria anche sugli altri mezzi.
Contrastiamo la presenza di bandiere israeliane
per l'affinità tra la lotta palestinese e la lotta partigiana.
Contro il sionismo, contro l’occupazione della Palestina,
e a sostegno del popolo e della Resistenza palestinese !sempre!