Prima di entrare alla scoperta di questo luogo, voglio raccontarti la storia di Padre Messina.
Giovanni Messina nacque a Palermo il 31 marzo del 1871, nel quartiere dellaKalsa. Aveva 16 fratelli. Il padre era ragioniere e la madre sarta. Frequentò l’oratorio di San Filippo Neri all’Olivella, dove si formò compiendo gli studi ginnasiali e liceali e lì maturò la vocazione.
Fu ordinato sacerdote nel 1896.
Dopo i primi due mesi di sacerdozio l’Arcivescovo Cardinale Michelangelo Celesia lo inviò a Sant’Erasmo con il compito di riattivare al culto alcune piccole chiesette abbandonate.
Ma il giovane sacerdote subito si rese conto che quel povero quartieredi pescatori era pieno di bambini malvestiti e denutriti. Bambini orfani e spesso abbandonati.Decise quindi che per quei bambini doveva fare qualcosa.
Inizialmente, accanto ai locali dove ci troviamo, c’era la chiesetta di Sant’Erasmo utilizzata per seppellire i naufraghi. Poi era diventata teatro di marionette. Successivamente, divenne un deposito di legname e infine un rudere decadente. Padre Messinala ripulì e grazie alle offerte poté restaurarla e riattivarla al culto.
Poco tempo dopo, grazie all’incoraggiamento di Anna Mulè Duchessa di Montalbo e del Cavaliere Girolamo Petix che gli assegnò una rendita di trenta lire mensili, padre Messina poté prendere in affitto parte dei locali dell’Astrachello in cui ci troviamo.
E in questi locali potéaccogliere le prime bambine del quartiereche qui trascorrevano la giornata e la seratornavano a casa perché mancava il necessario per la cena e per la notte.
Presto vennero mesi difficili in cui Padre Messina non poté più pagare l’affitto. Lo aiutò il padre Salvatore. Intanto molti palermitani cominciarono ad accorgersi dell’opera del padre e ad aiutarlo. Così le bambine poterono aumentare di numero e restare a dormire nella Casa. E finalmente l’8 settembre 1900 fu inaugurata la Casa Lavoro e Preghiera per gli Orfani e gli Abbandonati.