Giuseppina Micela
Dirigente di Ricerca
INAF – Osservatorio Astronomico G.S. Vaiana Palermo, Italia
Giuseppina Micela è dirigente di ricerca presso l’INAF Osservatorio Astronomico di Palermo di cui è stata direttore dal 2012 al 2018. Ha conseguito il dottorato in Fisica presso l'Università degli Studi di Palermo e ha trascorso dei periodi di ricerca presso l'Harvard Smithsonian Center for Astrophysics, l'Istituto per le Applicazioni Interdisciplinari della Fisica del CNR e presso il Dipartimento di Astronomia e Astrofisica dell'Università di Chicago.
A oggi è autore di circa 500 articoli su riviste internazionali e i suoi interessi scientifici si sono concentrati sulla fisica delle stelle giovani, del contributo stellare al fondo in raggi X, delle corone stellari e più recentemente sullo studio dei pianeti extrasolari.
E' coinvolta dell'utilizzo dello spettrografo HARPS-N istallato al Telescopio Nazionale Galileo, e ESPRESSO al VLT di ESO che sono oggi fra gli strumenti più sensibili per la ricerca di pianeti e di cui è co-investigator.
E’ uno dei due responsabili del contributo italiano alla missione dell’ESA Ariel che verrà lanciata nel 2029 allo scopo di osservare le atmosfere di un migliaio di pianeti estrasolari.
E’ stata membro di numerosi comitati internazionali incluso diversi comitati scientifici per l’utilizzo di missioni spaziali dedicate allo studio dei pianeti extrasolari ed è stata responsabile di alcuni progetti di astrofisica della Commissione Europea. E' stata responsabile nazionale del progetto PREMIALE, finanziato dal MIUR, "A Way to Other Worlds - WOW". Infine è autore del libro “Nascita e morte delle stelle” per la casa editrice Il Mulino.
Alessandra Rotundi
Professore Ordinario di Astronomia e Astrofisica
Dipartimento di Scienze e Tecnologie
Università degli Studi di Napoli Parthenope, Napoli (Italia)
Alessandra Rotundi è professoressa ordinaria di Astronomia e Astrofisica, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Università degli Studi di Napoli "Parthenope", Italia. Si è laureata in Fisica all’Università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Ingegneria Aerospaziale presso l’Università di Napoli “Federico II”.
· Ha coordinato il team italiano selezionato dalla NASA dedicato all’analisi dei campioni di polvere raccolti nella chioma della cometa Wild2 e riportati a Terra dalla sonda spaziale Stardust/NASA (2006-2007).
· Dal 2010 è stata la responsabile dello strumento GIADA, che ha volato a bordo della sonda Spaziale Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea, per la caratterizzazione della chioma di polvere della cometa 67PC-G.
· Nel 2017 è stata invitata dall'Università di Parigi-Sud come "Professeur Invités".
· Nell’ ambito della missione spaziale Comet Interceptor dell’Agenzia Spaziale Europea (lancio previsto per il 2029), è stata la responsabile nazionale della missione (2019-2022) ed è la Deputy-PI dello strumento DISC, parte del payload di bordo, che caratterizzerà le proprietà fisiche della polvere di una cometa dinamicamente nuova o di un oggetto interstellare.
· Curiosità: nel 2017 il “Corriere della Sera” la inserisce tra le 50 donne al mondo che si sono distinte per i risultati professionali ottenuti, http://www.corriere.it/eventi-2017/donne-del-2017/index.shtml#0.
Congress/Conferences
40 Public/Educational Invited Conferences.
33 International Congresses Invited Oral Presentations.
14 International Congresses Invited to be part of the Scientific Organising Committee/Session Convener.
5 International Congresses/Workshops as part of the Organising Committee.
7 International Congresses/Workshops as Session Convener.
Referee for the following International Journals:
Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Meteoritic & Planetary Science, Planetary and Space Science, Astronomy & Astrophysics, Atmospheric Measurements Techniques Discussion, Icarus, Astrophysical Journal Lett, IEEE Transactions on Aerospace and Electronic Systems.
Publications
· 150 papers on referred international journals.
· 198 non-referred international publications.
· 6 Public Outreach papers (1 in French, 5 in Italian).
A. Marco Saitta
Professore Ordinario
Direttore dell’IMPMC, Sorbona, Parigi (Francia)
A. Marco Saitta è professore di Classe Eccezionale 2 in Fisica presso la Sorbonne Université. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria della Materia Condensata presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste nel 1997 e ha poi svolto un post-dottorato presso il Dipartimento di Chimica dell'Università della Pennsylvania di Philadelphia. Nel 2000 è stato nominato Maître de Conférences all'Université Pierre et Marie Curie, ora confluita in Sorbonne Université, presso l'Institut de Minéralogie, de Physique des Matériaux et de Cosmochimie (IMPMC), dove è diventato professore nel 2011. Dal 2021 è direttore dell'IMPMC (circa 120 persone a tempo indeterminato), direttore del network nazionale francese Groupement de Recherche "Intelligence Artificielle en sciences des MATériaux (IAMAT)" (più di 500 ricercatori) e PI del consorzio dell'Università della Sorbona "MAESTRO (Materials for Energy)". Specialista della teoria della struttura elettronica e dei calcoli ab initio, la sua attività di ricerca ha spaziato dai semiconduttori bulk al grafene e ai nanotubi, fino all'acqua e ai ghiacci; i suoi interessi principali sono le proprietà esotiche dei cristalli molecolari, dei liquidi e degli amorfi in condizioni estreme di pressione e temperatura, per le quali ha ricevuto nel 2006 il Young Scientist Award dall'European High Pressure Research Group. Negli ultimi anni la sua ricerca si è aperta a campi più interdisciplinari, come le scienze della Terra e la biogeochimica, con particolare attenzione ai metodi di apprendimento automatico nella scienza dei materiali. È autore di oltre 115 articoli, tra cui 1 Nature, 2 Nature Materials, 1 Nature Communications, 8 PNAS e 19 Phys. Rev. Lett. Ha circa 5400 citazioni, un h-index = 40 (WoS). Ha ricevuto più di 40 inviti a conferenze internazionali.
Raffaele Saladino
Professore Ordinario di Chimica Organica
Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche
Università della Tuscia, Viterbo (Italia)
Carriera e titoli accademici:
1992 PhD Organic Chemistry @University La Sapienza, Rome (IT).
1994-1996 Visiting Scientist University of Montréal (Quebec, Canada).
1994-2000 Assistant Professor UNITUS, Viterbo (IT).
2000-2016 Associate Professor UNITUS.
2001-2006 Vice-Director Agrobiology and Chemistry Department ABAC, UNITUS.
2007-2012 Director of ABAC, UNITUS.
2014-2017 President Evaluation Nucleus (NdV) UNITUS.
2017-2023 CEO of UNITUS.
2018-2023 President of the Italian Society of Astrobiology SIA.
2019-2023 President of the Italian Astrobiology Institute IAI.
2020-2023 Vice-Director DEB, UNITUS.
Gli interessi di ricerca di Raffaele Saladino riguardano la sintesi organica, la chimica organica prebiotica, la chimica medicinale e la chimica verde. Dal 2000 l'attività di ricerca di Raffaele Saladino nel campo della chimica prebiotica è focalizzata sullo sviluppo di nuovi modelli sintetici per la formazione e l'evoluzione molecolare di molecole di rilevanza biologica per l'Origine della Vita. Questi studi hanno evidenziato il ruolo catalitico svolto da minerali e ossidi metallici in diverse trasformazioni prebiotiche in condizioni termiche, fotochimiche e di irradiazione di particelle ad alta energia. Raffaele Saladino ha pubblicato più di 230 articoli su riviste internazionali.