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Organizzare momenti d'incontro, per noi, è importante per facilitare l'integrazione e i legami tra i bambini.
Rendere le attività coinvolgenti per tutti i bambini, di diverse età, diverse caratteristiche, è un passaggio essenziale per valorizzare le abilità e capacità proprie di ogni singolo bambino.
Siamo 7 ragazzi semplici, dopo tanto impegno siamo riusciti a riaprire l'oratorio della nostra parrocchia, ormai chiuso da anni, il nostro obiettivo era dare ai ragazzini un posto dove sentirsi a casa, dove poter giocare, socializzare e fare nuove amicizie, ma soprattutto il nostro intento era offrire un'esperienza formativa e di crescita personale.
Don Bosco ideò l'oratorio inizialmente come spazio per i giovani dove incontrarsi, giocare e divertirsi con gli altri e con attività educative; poi divenne di suo interesse aiutare i ragazzi nella crescita umana e soprattutto cristiana.
Inizialmente si dedicò a quei ragazzi che vivevano in situazioni di disagio e povertà, poi cercò di attirare anche altri ragazzi.
Al centro della sua missione c'era l'educazione e l'evangelizzazione, un sistema educativo orientato allo sviluppo completo della persona, corpo, mente e spirito.
Un sistema educativo che vede al centro proprio il ragazzo e che promuove la libertà del singolo e la crescita interiore, sistema anche detto preventivo che pone il ragazzo in un ambiente in cui è spronato a dare il meglio di se, in un certo senso prevenendo le "punizioni".
Egli cercò di creare per il suo oratorio un clima di serenità che spingeva il ragazzo alla piena espressione di sé e che lo porti ad assumere un atteggiamento ed un pensiero che favorisca scelte di vita "giuste" piuttosto altre.
Il Sistema Preventivo è caratterizzato da:
la voglia di stare tra i giovani prestando attenzione alle loro vere esigenze e bisogni,
l’accoglienza incondizionata e capacità di dialogo,
la centralità della ragione e della religione,
l'evangelizzazione cristiana, amorevolezza, che si esprime come un amore educativo che fa crescere,
un ambiente positivo di relazioni personali pieno di amore e solidarietà,
con uno stile di animazione, che crede nelle risorse positive del giovane.
Filippo era un giovane parroco che viveva a Roma, molti anni fa; a quell'epoca Roma era una città pericolosa e c'erano molte persone povere.
Filippo aiutava i bambini e i ragazzi che vivevano in strada e li accoglieva tutti nella sua piccola Chiesa.
Ogni giorno era festa con Filippo: si cantava e si danzava felici ringraziando Dio per il dono della vita.
Radunò attorno a sé un gruppo di ragazzi di strada, avvicinandoli alle celebrazioni liturgiche e facendoli divertire, cantando e giocando senza distinzioni tra maschi e femmine, in quello che sarebbe, in seguito, divenuto l'Oratorio.