Per l’anno oratoriano 2020-2021 è stata scelta l’Icona dei discepoli di Emmaus (Lc 24, 13-35). «Abbiamo riconosciuto nell’episodio dei discepoli di Emmaus (cfr. Lc 24,13-35) un testo paradigmatico per comprendere la missione ecclesiale in relazione alle giovani generazioni… Gesù cammina con i due discepoli che non hanno compreso il senso della sua vicenda e si stanno allontanando da Gerusalemme e dalla comunità. Per stare in loro compagnia, percorre la strada con loro. Li interroga e si mette in paziente ascolto della loro versione dei fatti per aiutarli a riconoscere quanto stanno vivendo. Poi, con affetto ed energia, annuncia loro la Parola, conducendoli a interpretare alla luce delle Scritture gli eventi che hanno vissuto. Accetta l’invito a fermarsi presso di loro al calar della sera: entra nella loro notte. Nell’ascolto il loro cuore si riscalda e la loro mente si illumina, nella frazione del pane i loro occhi si aprono» (Documento finale Sinodo sui giovani n. 4).
Il momento dello «spezzare il pane» è l’attimo in cui «si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero».
A OCCHI APERTI i discepoli riescono a leggersi dentro e a riconoscere che, nel camminare con Gesù e nell’ascoltarlo, il loro cuore arde nel petto.
Si sono scoperti accesi dall’amore di chi ha saputo farsi accanto.
L’esperienza che vorremmo riproporre ai ragazzi è quella dell’incontro, nella comunità e in oratorio, in tutti i modi in cui sarà possibile, con gli amici di “cammino”, soprattutto nella vita sacramentale con il Signore, nella messa domenicale, nella confessione, nei percorsi di gruppo e nell’accompagnamento di una comunità educante che si fa accanto e si prende cura.