“Dare senza pensare di ricevere niente in cambio” è donare a se stessi e agli altri la forza vitale.
Il progetto per la realizzazione di un'installazione si pone come obiettivo primario il sostegno dei principi fondanti dell’associazione Fratres, la quale insegna l’importanza del Dono inteso come gesto di vita, solidarietà, generosità e gioia, impegnandosi anche nella “diffusione dell'educazione sanitaria e per la formazione della cultura del dono”.
Si vuole sottolineare il concetto di forza vitale intesa come unione infinita di vite.
Il donare, a livello simbolico, ci induce verso l’unione di punti - quest'ultimi equiparabili a noi esseri umani - per dare luogo all'infinita retta della vita; si vuole tradurre questo concetto nella materializzazione della retta stessa, così da rendere tangibile la visione relativa all’ unione infinita di vite.
Il termine e la concezione di infinito è nel tempo stata fonte di un interesse che va dalla sfera della matematica a quella della filosofia. È noto che ciò che è infinito viene nei secoli definito in maniera molteplice e con accezioni antitetiche.
Risultano interessanti gli studi effettuati sugli enti geometrici, in particolar modo si vuole porre maggiore attenzione a uno dei suddetti: la retta.
Secondo il postulato dell'ordine della retta:
“1. La retta è un insieme ordinato di punti.
2. Non esiste un primo e un ultimo punto. La retta è illimitata.
3. Dati due punti qualsiasi della retta, esiste sempre un altro punto intermedio.
Quindi, la retta è composta da infiniti punti.”
Due punti si traducono in due specchi verticali posti parallelamente l’uno di fronte all’altro, la riflessione reciproca di questi ultimi genera il fenomeno di riflessione moltiplicata all’infinito. L’utente che interagisce con l’installazione, ponendosi tra i due specchi, diventa - come punto intermedio - parte integrante dell’insieme ordinato di punti, andando a destare l’infinita retta della vita.
Concretizzare questa azione spinge l'utente a interagire con la stessa andando a determinare “la diffusione di un'adeguata coscienza alla donazione”, a porsi delle domande e di conseguenza a innescare un meccanismo di riflessione. La ripetizione infinita della sua immagine simboleggia quello che potrebbe scaturire dall’atto del donare, ovvero la moltiplicazione di speranza di vita, del soggetto ricevente.
“Dare senza pensare di ricevere niente in cambio” è donare a se stessi e agli altri la suddetta definita forza vitale.