Ocean’s Lab: “Tutto il mare che c’è nelle montagne” è un progetto educativo innovativo promosso dall’associazione Ondevitare insieme a Scienze Under 18 Trentino, Cocai Books, ricercatori del MUSE e la Scuola di Mare di Lerici. L'iniziativa guida gli studenti delle scuole superiori del Trentino alla scoperta dell'origine marina delle rocce alpine, formatesi negli antichi fondali oceanici.
Attraverso la metodologia del Project Based Learning, i ragazzi affrontano un percorso completo: dall'autofinanziamento iniziale agli incontri con scienziati ed editori, fino a un’esperienza residenziale a Lerici con uscite in barca a vela e snorkeling.
La sfida finale consiste nella realizzazione di un albo illustrato non-fiction per bambini, capace di raccontare questa affascinante storia geologica con rigore e semplicità.
L’obiettivo è avvicinare i giovani alla scienza da protagonisti attivi, stimolando la loro autonomia, l'orientamento e la consapevolezza ambientale. Facendo rete tra associazioni, enti di ricerca e finanziatori, il progetto unisce la comunità nella cura e nella tutela del pianeta.
Partendo da una precedente esperienza sul Ghiacciaio del Mandrone, i ragazzi affrontano una fase di autofinanziamento partecipato. Sviluppano competenze di comunicazione pubblica e orientamento al lavoro relazionandosi con aziende e istituzioni, e collaborano con Viracao e Jaganda per la grafica promozionale.
Il progetto parte subito con una sfida concreta: una casa editrice indipendente assume il ruolo di committente e affida ai ragazzi un vero incarico professionale. Il compito è progettare il prototipo (dummy) di un libro illustrato per bambini incentrato su una domanda speciale: “Quanto mare c’è nelle nostre montagne?”.
Avere un cliente reale trasforma il percorso in un'esperienza di lavoro autentica, dove gli studenti non sono semplici alunni ma i veri protagonisti del progetto.
In questa fase iniziale, i ragazzi si organizzano come un vero team di professionisti. Analizzano le richieste della casa editrice, distribuiscono ruoli e responsabilità all'interno dei gruppi e pianificano tutte le tappe del lavoro. Questa sfida mette al centro l'autonomia degli studenti, accende la loro motivazione e unisce le conoscenze teoriche a competenze pratiche fondamentali per il loro futuro.
Prima di partire per il mare, i ragazzi si mettono al lavoro a Rovereto per costruire le basi del progetto. Qui incontrano scienziati, geologi ed esperti di editoria per esplorare temi affascinanti: come funziona la biodiversità del Mediterraneo, in che modo gli ecosistemi terrestri e marini sono collegati e come le nostre montagne si siano formate proprio sul fondo dell'oceano.
Divisi in piccoli team, gli studenti si muovono come veri ricercatori. Imparano a cercare le fonti, a selezionare i dati importanti e a usare il pensiero critico. La sfida principale è unire la scienza alla creatività: i ragazzi scoprono i segreti del mondo editoriale e imparano a tradurre concetti complessi in parole semplici e disegni capaci di incuriosire i bambini, senza perdere il rigore scientifico. È la fase in cui la teoria diventa il trampolino di lancio per l'esperienza sul campo.
Il cuore del progetto si sposta nella Baia di Santa Teresa per tre giorni intensi alla Scuola di Mare di Lerici. In questo scenario unico, il mare diventa un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Tra uscite in barca a vela, snorkeling scientifico, monitoraggio ambientale e attività di citizen science, i ragazzi osservano da vicino la bellezza e la fragilità degli ecosistemi costieri.
Non si tratta solo di guardare, ma di vivere la scienza in prima persona. Gli studenti imparano a collaborare in situazioni reali, a raccogliere dati direttamente dall'ambiente e a comprendere l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio. Questa immersione totale nella natura e nella ricerca trasforma lo studio in un'esperienza pratica e memorabile, rafforzando lo spirito di gruppo, l'autonomia e il senso di responsabilità.
Di ritorno dal mare, l'esperienza vissuta prende forma a Rovereto. Qui i ragazzi collaborano con professionisti dell'editoria e della divulgazione per l'infanzia per trasformare le scoperte scientifiche in un vero e proprio libro per bambini. Gli studenti curano ogni dettaglio del lavoro editoriale, muovendosi come una vera redazione.
Divisi in gruppi, i ragazzi scelgono la struttura della storia, selezionano i testi e progettano la grafica e le immagini delle pagine. La sfida è unire la precisione della scienza alla forza del racconto, creando un prototipo (dummy) che sia accessibile e coinvolgente per i più piccoli. È il momento in cui i ragazzi scoprono come la comunicazione e la creatività possano diventare strumenti potenti per condividere la scienza e lavorare in squadra.
Il prototipo potrà essere presentato a editori, musei scientifici, festival di divulgazione e istituzioni culturali, con l’obiettivo di favorirne un’eventuale pubblicazione o diffusione.