Nella giornata del 16 agosto 2026, il gruppo partecipativo al progetto “Ocean Lab” si è ritrovato a Riva del Garda, rispettivamente al “Porto San Nicolò”, in collaborazione con l'associazione “SUP Riva”, per una giornata di raccolta fondi e produzione artistica, collegata
al tema dell'intero lavoro.
Infatti è stato creato uno stand che conteneva tutte le informazioni sul progetto.
Un team si è messo all'opera per richiedere fondi e un piccolo sostegno economico ai passanti,
raccogliendo una discreta somma per autofinanziarsi.
Nel mentre un secondo gruppo di lavoro si è impegnato nella creazione di un modello realistico, in scala 1:1 di una balenottera su carta, per attrarre e incuriosire cittadini e turisti.
Nel complesso l'attività, che è durata l'intera giornata fino al tardo pomeriggio, è stata molto produttiva e ognuno ha lavorato con efficienza e operosità.
Il secondo incontro del nostro percorso, siamo andati a Lizzana presso la casa editrice Cocai Books che pubblica libri con scopo divulgativo per i bambini; i loro testi sono stati tradotti in 12 lingue, e lì abbiamo potuto conoscere lo staff: Valentina, Maciej e Danio. In ordine sono l'illustratrice, lo scrittore, il ricercatore della casa editrice.
Come prima attività abbiamo fatto un gioco di conoscenza tra di noi, in questo modo, abbiamo scoperto nuove curiosità sui nostri compagni.
Proseguendo nella mattinata, abbiamo scoperto tutte le fasi che portano alla pubblicazione di un libro:
scegliere gli argomenti su cui scrivere il libro ovvero:
il “timone”
divisione dei ruoli e impostare i tempi di lavoro.
creare un indice/sommario sul quale si basa tutta la struttura del libro
realizzare lo storyboard, un’ idea iniziale in cui sono già abbozzate tutte le illustrazioni
produzione dei testi e delle immagini, con anche la revisione scientifica, indispensabile per un libro divulgativo
impaginazione
Dopo questa prima parte della mattinata molto intensa e ricca di nuove nozioni, abbiamo conosciuto Cecilia, la figlia di Valentina e Maciej, che ci ha fatto vedere alcuni dei loro animali, come il loro cane, il gatto Izma e alcuni insetti particolari di cui si prendono cura, inoltre abbiao scoperto che lascia il suo "zampino" all'interno dei libri dei genitori.
Nella seconda parte della mattinata, Valentina ci ha
mostrato alcuni dei suoi disegni che sono presenti nei loro albi illustrati, che ci hanno affascianti profondamente e ci hanno dato anche ispirazione.
Di seguito ci ha permesso di sfogliare i loro libri, come: Caduto, Fuori luogo, Acqua ferma e molti altri, tutti realizzati con molta cura e dedizione.
Infine ci hanno lasciato un po’ di tempo per fare delle domande e per osservare i molti modi in cui avremmo potuto realizzare il nostro libro.
Per l’ora di pranzo li abbiamo salutati e ringraziati per la bellissima e interessante mattina trascorsa insieme.
Nella seconda parte del nostro primo incontro, ci siamo recati al Muse per fare un'attività con una
geologa, di nome Arianna.
Ci siamo divisi in cinque gruppi ognuno dei quali, grazie a una tabella cronostatigrafica e alla ricerca nel museo, ha scoperto e classificato uno/due rocce che rappresentavano i vari processi della formazione delle Dolomiti.
Divisi nei vari gruppi le rocce erano queste (tabella).
Abbiamo classificato i campioni principalmente osservandoli con molta attenzione e toccandoli, aiutandoci con una lente di ingrandimento che Arianna ha prestato a ogni gruppo e seguendo una tabella guida per il riconoscimento. Per alcune rocce specifiche abbiamo anche effettuato un test con l'acido, verificando quanto "friggesse" a contatto con la superficie per accertarci della loro corretta identificazione.
L'evoluzione cronologica del territorio:
Una volta capito il tipo di roccia, abbiamo cercato la loro datazione grazie alle informazioni del museo, ordinandole in ordine cronologico dal passato a oggi:
Permiano Inferiore:
La roccia più antica (il porfido/granito) risale a un'epoca in cui la regione era dominata da un'intensa attività vulcanica.
Permiano Superiore:
L'arenaria testimonia un successivo clima arido, secco e desertico, situato vicino al mare.
Triassico Inferiore:
La dolomia si è formata in un ambiente di mare poco profondo e soleggiato, simile a un'isola tropicale.
Giurassico Inferiore:
Il calcare a fossili di ammonite segna il passaggio a un ambiente di mare decisamente più profondo.
Paleogene (Eocene):
Il periodo più recente studiato, in cui il mare persisteva accanto a scogliere, portando poi alla genesi delle rocce metamorfiche come lo gneiss.
Al termine del lavoro ci siamo confrontati tra i vari gruppi per spiegare le nostre scoperte.
È stata un'esperienza molto interessante, utile e divertente, che ci ha permesso di studiare la storia della nostra regione.
Nella mattinata del 21 agosto siamo andati a Brentonico per incontrare Giulia Mirandola, un’esperta di editoria, e approfondire i diversi modi in cui è possibile realizzare e strutturare un albo illustrato.
Durante l’incontro ci sono stati mostrati diversi esempi di libri con l’obiettivo di farci capire come poter raccontare ai bambini in modo scientifico, ma allo stesso tempo comprensibile e coinvolgente, ciò che accadrà a Lerici, durante i tre giorni di esperienza sul campo.
Abbiamo analizzato gli albi nel loro insieme, osservando non solo gli aspetti grafici, come i font, la forma e l’impaginazione, ma anche il modo in cui i contenuti venivano organizzati e raccontati.
Ogni albo era diverso dagli altri: alcuni avevano la rilegatura tradizionale, altri la spirale e infine qualcuno era persino composto da un unico grande foglio, piegato in modo da creare più facce.
Per ogni libro abbiamo cercato di individuarne le caratteristiche predominanti, gli aspetti che maggiormente ci colpivano e infine gli elementi che avremmo potuto riprendere per poi inserirli nel nostro albo.
Partecipare all’incontro non ci ha solo permesso di raccogliere tantissime idee, ma ci ha anche avvicinati all’ampio e vario mondo dell’editoria, rendendoci più consapevoli rispetto alla complessità del lavoro che dovremmo svolgere e alla cura che ciascuno di noi dovrà metterci.
Questa mattinata trascorsa con Giulia è stata fondamentale per allenarci a osservare, cogliere i dettagli, scegliere cosa e come comunicare esperienze, memorie, valori.
Dopo questi spunti e consigli siamo pronti per capire in che modo poter lavorare insieme per trasformare la nostra esperienza in un libro le cui pagine raccontino il mare che c’è nelle nostre montagne.
La nostra esperienza formativa ha avuto inizio nelle prime ore del mattino, con la partenza da Rovereto alle ore 5:45. Una volta giunti a destinazione, lo staff ci ha accolto introducendo le regole fondamentali della scuola e guidandoci in una sessione di respirazione profonda, un esercizio essenziale per favorire la concentrazione e stabilire un contatto diretto con la natura circostante.
Successivamente, l'istruttore Mario ci ha illustrato i sei termini marittimi principali e la teoria delle andature, spiegandoci inoltre il funzionamento della "comandata", l'organizzazione dei turni di servizio responsabili della preparazione dei pasti e della gestione della vita di comunità.
Organizzato l'equipaggio nel pozzetto e indossati i dispositivi di salvataggio, siamo stati divisi in due gruppi per dare inizio alle attività pratiche, ripartite tra sessioni di snorkeling e navigazione su barca a vela. Durante l'uscita in mare, la timoniera ha preso il comando mantenendo una rotta stabile verso l'orizzonte. L'istruttore ha quindi dimostrato l'applicazione pratica della teoria, illustrando le manovre di ormeggio, di uscita dal porto e le procedure per spiegare e ammainare le vele vicino alle sartie. Nello specifico, abbiamo approfondito la gestione delle tre andature principali, che variano a seconda della direzione del vento e della regolazione delle vele, le quali vengono cazzate quando occorre metterle in tensione o lascate quando vengono mollate: la bolina, suddivisa in stretta e larga; il traverso; e la poppa, che si articola in lasco e gran lasco. In questo contesto, il vento ha rappresentato il nostro unico motore, permettendoci di navigare ad impatto zero, senza l'utilizzo di carburante e nel totale silenzio.
Al termine della navigazione, l'istruttore ci ha invitato a chiudere gli occhi per ascoltare il mare, permettendoci di percepire distintamente il suono del vento e delle onde che si infrangevano contro lo scafo. Rientrati alla base dopo un breve bagno rigenerante, i membri della comandata si sono attivati verso le ore 18:00 per la preparazione della cena e l'allestimento della tavola per l'intero gruppo. La serata si è conclusa con una sessione di lavoro collettivo di circa due ore dedicata alla stesura del libro, seguita da un momento di tempo libero prima del riposo notturno, conclusosi entro la mezzanotte per garantire il recupero delle energie in vista delle attività del giorno successivo.
⚓ Tappa 1: La partenza
Ed eccoci qui tutti pronti a salpare sul nostro veliero pronti a navigare! Si parte per una nuova avventura, tra le onde del mare pronti anche a farci fotografare!
🌊 Tappa 2: Gli ormeggi
Si raccolgono i parabordi, si mollano gli ormeggi... e via, lasciamo il porto senza passaporto!
🛟 Tappa 3: L'equipaggio
Nel pozzetto l’equipaggio, indossati i giubbotti di salvataggio, fedeli compagni di viaggio, è pronto a partire prima che arrivi l’imbrunire!
🧭 Tappa 4: Gli ordini
Il capitano impartisce gli ordini al suo equipaggio pronti all’arrembaggio.
🚢 Tappa 5: La timoniera
Finalmente si parte! La timoniera osserva l’orizzonte con occhi curiosi e assai luminosi, con le mani salde sul timone perché nessun lupo di mare è un fifone.
💨 Tappa 6: I marinai
I prodi marinai scrutano l’orizzonte vicino alle sartie, pronti a combattere contro le arpie, accanto al grande albero della barca, il vento gonfia le vele e la nave si inarca.
🌬️ Tappa 7: Il vento
Il vento è il nostro motore, niente benzina, niente rumore.... Solo il vento che soffia con tanto vigore!
🏝️ Tappa 8: Il tesoro
Vicini al fiocco, guardiamo laggiù, scrutiamo il mare sempre un po' più in su! Un'isola lontana, un gabbiano che va, chissà quale tesoro laggiù si troverà!
🌅 Tappa 9: Il riposo
Dopo tante avventure, è il momento di riposare, il mare è calmo e ci culla piano piano, senza smettere di navigare. Il nostro equipaggio si gode il momento speciale, tra sole, vento e onde del mare.
❤️ Tappa 10: Un ricordo infinito
Il sole pian piano scende per riposare e la nostra avventura di lupi di mare sta per terminare. Sul nostro veliero esterniamo un ultimo pensiero.... Il viaggio ormai è finito ma nel nostro cuore resterà un ricordo infinito!
La nostra spiaggia e il suo speciale gabbiano
1. I nostri istruttori ci spiegano come aiutare la spiaggia a ritornare pulita. Così
tutti insieme iniziamo la missione per raccogliere i rifiuti!....
2. Sulla spiaggia troviamo sopratutto tante reti di plastica e qualche
giocattolo smarrito....
3. ... abbiamo trovato oggetti grandi e curiosi, come questa vecchia tanica...
4. ... e altri più piccoli come questo ciuccio, cullato dalle onde...
5. ...e persino una pallina da golf, portata fin sulla spiaggia dalle onde del mare!...
6. ....Tra una risata e l’altra, il tempo vola via mentre continuiamo a pulire la
spiaggia! ...
7. ....man mano che raccogliamo i rifiuti arrivati dal mare, i sacchetti diventano
sempre più pieni...
8. ...abbiamo trovato anche una bottiglia tutta ricoperta di piccole cozze. Ci
ha fatto scoprire come la vita riesca a crescere e adattarsi anche nei posti
più sorprendenti!...
9. Prima pesiamo tutti i rifiuti raccolti e poi, finalmente, finiamo di pulire la
spiaggia, per regalarle un sorriso e aiutare il nostro amico gabbiano!....
10. ... in soli 30 minuti abbiamo raccolto ben 8,6 kg di rifiuti: più o meno
quanto pesa un bambino piccolo di 2/3 anni!...
11. ...Poi abbiamo raccolto tutto nei giusti contenitori, lasciando la
spiaggia più pulita, bella e sicura per tutti!
12. ....Così il nostro amico gabbiano potrà vivere