Lampada di Döbereiner
Lampada di Döbereiner
DATA: -
COSTRUTTORE: -
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettrochimica
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: vetro, zinco, platino
MISURE E DIMENSIONI: diametro 11 cm, altezza 23 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: buono
Descrizione
L’invenzione fu fatta nel 1823 dal chimico tedesco Johann Wolfgang Döbereiner (Hof, 1780 – Jena, 1849). Egli è noto per aver scoperto degli andamenti particolari nella massa atomica e nella densità di gruppi di tre elementi noti come: "triadi di Döbereiner". Questo fu uno dei primi tentativi moderni di classificazione chimica, secondo la quale gli elementi chimicamente simili sono raggruppati. La lampada di Döbereiner è un "accenditoio" ovvero è l'antenata dell'attuale accendino. Questo accendisigari moderno era un prototipo da tavolo elegante e raffinato, ma piuttosto costoso e pericoloso, in quanto l'idrogeno è altamente esplosivo. Nonostante tutto ottenne un notevole successo commerciale e rimase in uso fino all'inizio della prima guerra mondiale. Lo strumento serve a generare una fiamma. È formato da due recipienti cavi in vetro. Nel più interno è presente una lamina di zinco e sul coperchio una valvola dalla quale esce il gas che si forma dalla reazione. Nel contenitore di vetro, la lamina di zinco viene fatta reagire con acido solforico sviluppando idrogeno, gas altamente infiammabile. Quando la valvola viene aperta, fuoriesce un getto di idrogeno che genera una fiamma. L'accensione è catalizzata da un filamento di platino presente sul coperchio, infatti Döbereiner notò che questa sostanza favoriva la reazione tra idrogeno e ossigeno.