DATA:
COSTRUTTORE: : E. Leybold’s
LUOGO DI COSTRUZIONE: -
PROVENIENZA: -
COLLEZIONE: Fisica
SEZIONE: Elettromagnetismo
CARATTERISTICHE TECNICHE
MATERIALE: vetro, ottone e legno
MISURE E DIMENSIONI: lunghezza 29 cm, larghezza 29 cm, altezza 53 cm
STATO DI CONSERVAZIONE: incompleto
La bobina in fisica è uno strumento utilizzato in diversi ambiti come elettrotecnica, elettromagnetismo o elettromeccanica. É costituita da spire, che variano di numero in base all’utilizzo, costituite da un filo conduttore metallico che può essere sostenuto o meno da un tubicino interno. Le bobine hanno numerosi utilizzi, possono essere usate come trasformatori di corrente o come generatori di alta tensione per l’accensione delle candele nei motori a combustione interna.
La bobina in esposizione è costituita da un grosso filo di rame dello spessore di circa 8 millimetri avvolto in 5 spire del diametro di circa 7 cm. Queste poggiano, internamente, su un cilindro di materiale isolante. Le estremità del filo che forma la bobina terminano con due manici in legno che permettono di isolarla durante le esperienze di laboratorio. L’oggetto viene utilizzato come elettrocalamita, cioè uno strumento che riesce a generare un campo magnetico se alimentato da corrente elettrica. Vicino ai due manici di legno sono presenti due morsetti di metallo che servono per sistemare i due cavi che porteranno l’elettricità alle spire, le quali, una volta che saranno attraversate da corrente elettrica, creeranno un campo magnetico tutto intorno.
A seguito di studi ed esperimenti si è dimostrato che l’intensità del campo magnetico è direttamente proporzionale al numero di spire presenti e all’intensità della corrente elettrica.